La protesta dei trattori sta arrivando a Roma e si tratteggiano i caratteri di una manifestazione nazionale. Da giovedì il concentramento, organizzato dal Cra, che porterà nella Capitale gli agricoltori da tutta Italia. Intanto Amadeus invita un coltivatore a salire sul palco del Festival di Sanremo ma la Rai frena

Fino a due settimane fa, in pochi avrebbero pesato che la rabbia degli agricoltori potesse toccare il Festival di Sanremo

Trovo la protesta dei trattori assolutamente giusta. Se vengono li faccio salire sul palco, ha dichiarato ieri mattina Amadeus, durante la conferenza stampa del festival.

E così probabilmente andrà a finire, probabilmente nella serata di apertura, per portare le ragioni della protesta con 10 richieste da sottoporre al governo italiano e alle istituzioni europee.

Con l’opportunità di salire sul palco di Sanremo, gli agricoltori contano di portare dalla loro anche una parte dell’opinione pubblica dei cittadini-consumatori soprattutto sul tema della sicurezza alimentare.

Protesta trattori: arriva a Roma

La Rai smentisce e i trattori arrivano a Roma

La Rai, però, nella tarda serata ha smentito ogni contatto con i comitati degli agricoltori.

Nell’attesa di vedere se si realizzerà o no la cassa di risonanza mediatica del Festival, la protesta dei trattori intanto è arrivata a Roma. Un primo contingente di mezzi ieri ha raggiunto la via Nomentana, appena fuori dal Grande raccordo anulare.

Il vero concentramento però inizierà soltanto giovedì, quando cominceranno a convergere sulla capitale centinaia di trattori provenienti da tutta Italia.

Ci vorranno dai cinque ai sette giorni per consentire a tutti i manifestanti di raggiungere Roma, dice Danilo Calvani, ex leader dei Forconi del 2012 e oggi tra i coordinatori del Cra, il Comitato agricoltori traditi.che in stretto coordinamento con la Questura e la Digos si sta occupando della logistica della protesta.

Vogliono incontrare la Meloni

Nel mirino degli agricoltori c’è la richiesta di un incontro direttamente con la premier, Giorgia Meloni. L’unica, all’interno del governo, secondo loro in grado di fare qualcosa di concreto per il settore.

Protesta trattori: arriva a Roma

Rispetto ai primi giorni della protesta spontanea, il fronte degli agricoltori comincia a darsi un’organizzazione. Ma insieme alla struttura, arrivano anche le prime divergenze. Su Roma, oltre ai contadini coordinati dal Cra, stanno convergendo anche altri manifestanti di altri gruppi più o meno politicizzati. Ma quelli del Cra non vogliono unire le loro file dei trattori a queste perchè vogliono tenere tutte le sigle politiche fuori dalla protesta.

E poi le associazioni...

Anche all’interno delle grandi associazioni del mondo agricolo il dibattito è aperto e a tratti sfibrato. Perché se è vero che il 40% degli agricoltori italiani non ha nessuna tessera sindacale, è anche vero che in piazza non sono scesi solo questi ultimi, ma anche diversi iscritti alle principali sigle del settore.

C’è dunque chi il dubbio se lo fa venire: cavalcare o no, la protesta? Molte delle richieste di chi manifesta coincidono con le battaglie portate avanti dalle associazioni stesse sui tavoli istituzionali: dalla revisione della Pac al mantenimento delle agevolazioni sul gasolio agricolo, dalla giusta remunerazione dei prodotti della campagna fino alla protezione del made in Italy dalla concorrenza extra-Ue.

Protesta trattori: arriva a Roma

Cortei in tutta Italia

Da giorni, ormai, i cortei attraversano tutto il Paese. In Veneto 500 trattori hanno attraversato ieri il centro di Rovigo, occupando Corso del Popolo e piazza De Gasperi. Un centinaio, invece, si sono radunati a Nardò, in provincia di Lecce, coordinati dal movimento Agricoltori salentini contro le politiche europee.

Davanti al porto di Cagliari è ormai la sesta notte che gli agricoltori e i pastori occupano lo spazio antistante al varco Dogana: a partire da venerdì, una delegazione abbandonerà il presidio per unirsi alla manifestazione nazionale di Roma.

All’interporto di Rivoli, accanto alla tangenziale di Torino, alcune centinaia di agricoltori e allevatori hanno bloccato il traffico e, poi, hanno allestito un presidio informativo che durerà una settimana, per sensibilizzare la cittadinanza.