Trattori e 100mila agricoltori protestano in Germania, con la Destra che cavalca il malcontento e appoggia la manifestazione.

Oltre centomila agricoltori sono scesi in piazza e in autostrada, alla guida di migliaia di trattori, per manifestare in tutta la Germania contro la cancellazione dei sussidi sul gasolio agricolo (21 centesimi sovvenzionati sulla tassa da 47 centesimi per 1 litro di diesel agricolo) e contro il ripristino della tassa sulle macchine agricole (l’esenzione risale al 1922), misure dettate dal ritorno del freno sul debito pubblico nel 2024 e decise dal governo federale con entrata in vigore imminente.

Trattori e 100mila agricoltori protestano in Germania con la Destra

Protesta pesante

La protesta ha mandato in tilt il traffico nelle grandi città e sulle autostrade e ha colpito nel segno. La coalizione semaforo socialdemocratici-verdi-liberali ha in larga parte accolto le ri- chieste degli imprenditori agricoli protestanti: la tassa sui veicoli è stata sospesa di nuovo e il taglio ai sussidi è stato spalmato su un arco pluriennale.

Le rivendicazioni degli agricoltori hanno trovato un substrato fertile: il taglio dei sussidi è stato equiparato a una spinta verso l’orlo del lastrico proprio dopo l’annata 2022-2023 segnata da un record dei profitti medi per azienda agricola pari a 115.400 euro (+45% sull’anno precedente).

La Destra si inserisce nella protesta

La compagine politica non ha perso l'occasione di inserirsi nella protesta dei trattori. Il partito di estrema destra AfD (Alternative für Deutschland) ha cavalcato prontamente la protesta degli agricoltori, come in passato aveva fatto con le manifestazioni anti-euro, anti-cambiamento climatico e anti-Covid.

Trattori e 100mila agricoltori protestano in Germania con la Destra

Come riportato da Il Sole 24 Ore, con tre elezioni in arrivo a settembre nei Länder Sassonia, Turingia e Brandeburgo, dove AfD è in testa ai sondaggi, la rivolta degli agricoltori ha esteso il terreno dello scontento in una Germania che rischia una lieve contrazione del Pil anche nel 2024, dopo il -0,3% previsto per il 2023.

L’elettorato nelle zone rurali è una storica roccaforte dei partiti di centrodestra ora all’opposizione, Cdu e Csu, e i tre partiti al governo con sondaggi in calo non possono permettersi di alimentare lo scontento quando manca una manciata di mesi dalle elezioni europee.

La dura protesta degli agricoltori olandesi l’anno scorso, rivolta contro la transizione verde, indica quanto insidiosa possa essere la strada per la green economy anche in un Paese green per eccellenza come la Germania.