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Tax credit gasolio agricoltura 2026: chi può richiederlo

DL 42/2026: stanzia 30 milioni per un credito d'imposta fino al 20% su spese di gasolio sostenute dalle imprese agricole a marzo 2026

Tax credit gasolio agricoltura 2026: chi può richiederlo
Foto di: OmniTrattore.it

Tax credit gasolio agricoltura 2026:il DL 42/2026 stanzia 30 milioni per un credito d'imposta fino al 20% sulle spese di gasolio e benzina sostenute dalle imprese agricole nel marzo 2026. Escluse le serre riscaldate e l'agromeccanica in senso stretto. L'intensità effettiva dell'aiuto sarà fissata da decreto interministeriale entro il 4 maggio.

L'articolo 8-ter introduce, quindi, un credito d'imposta sul carburante agricolo in risposta ai rincari di gasolio e benzina registrati nel marzo 2026. Lo stanziamento è di 30 milioni di euro, con un'intensità massima del 20% della spesa sostenuta al netto dell'IVA, documentata da fatture d'acquisto.

L'effettiva percentuale di rimborso dipenderà dal rapporto tra le domande presentate e il plafond disponibile, secondo criteri che un apposito decreto interministeriale MASAF/MEF dovrà definire entro il 4 maggio 2026. Lo stesso decreto regolerà le procedure di accesso, gli adempimenti documentali e le modalità di controllo e revoca.

Tax credit gasolio agricoltura 2026: chi può richiederlo

Il DL 42/2026 stanzia 30 milioni per un tax credit fino al 20% sulle spese di carburante sostenute dalle imprese agricole nel marzo 2026. L'intensità definitiva sarà stabilita da decreto MASAF/MEF entro il 4 maggio: il credito è utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2026, senza limiti di importo.

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Beneficiari: tutti gli imprenditori agricoli ex art. 2135 c.c.

La norma individua i beneficiari per rinvio all'articolo 2135 del Codice civile, senza distinzioni legate alla forma giuridica o al regime fiscale adottato. Rientrano quindi nell'agevolazione le imprese che svolgono attività di coltivazione, selvicoltura, allevamento e attività connesse, compresa l'agromeccanica esercitata dallo stesso imprenditore agricolo nel rispetto del principio di prevalenza di cui al terzo comma dell'art. 2135.

Quest'ultimo punto merita attenzione: le imprese esclusivamente agromeccaniche — cioè quelle che svolgono tale attività come attività principale e autonoma — sembrano escluse dal perimetro dell'incentivo. Al contrario, l'agromeccanica svolta come attività connessa all'impresa agricola principale non dovrebbe essere penalizzata. Parimenti escluse risultano le spese per il riscaldamento di serre e fabbricati zootecnici, voce che nei precedenti aiuti del 2022-2023 era invece espressamente ammessa.

Tax credit gasolio agricoltura 2026: chi può richiederlo

Sono escluse dall'agevolazione le imprese esclusivamente agromeccaniche e le spese per il riscaldamento di serre e fabbricati zootecnici. L'agromeccanica esercitata come attività connessa dall'imprenditore agricolo principale rientra invece nel perimetro dell'aiuto, nel rispetto del principio di prevalenza ex art. 2135 c.c.

Foto di: OmniTrattore.it

Utilizzo, cumulo e pagamento: i dettagli operativi per le imprese

Il credito d'imposta dovrà essere utilizzato in compensazione entro il 31 dicembre 2026, senza applicazione dei limiti ordinari alle compensazioni. Non è imponibile ai fini delle imposte sui redditi né dell'IRAP, e può cumularsi con altre agevolazioni a condizione che il beneficio complessivo non ecceda il costo sostenuto.

A differenza degli analoghi incentivi del 2022-2023, non è cedibile a terzi. La norma non richiama espressamente il carburante agricolo ad accisa agevolata (DPR 173/1998): il credito è quindi determinabile sull'acquisto della generalità dei carburanti, compresi quelli ordinari eventualmente utilizzati in attesa dell'assegnazione annuale delle quote agevolate.

Tax credit gasolio agricoltura 2026: chi può richiederlo

Il credito si applica anche ai carburanti ordinari acquistati in attesa dell'assegnazione annuale delle quote agevolate, un'apertura rilevante per le aziende che a inizio anno non disponevano ancora del carburante agricolo ad accisa ridotta. Non è cedibile a terzi e va utilizzato in compensazione entro fine 2026.

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Per i titolari di reddito agrario in regime IVA speciale, il pagamento in contanti rimane ammesso nel rispetto della soglia limite, come già chiarito dalla risposta 13/E/2018 dell'Agenzia delle Entrate.