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Fieragricola 2026: tutto pronto per la fiera di Verona

Dal 4 al 7 febbraio 2026 torna Fieragricola a Veronafiere, giunta alla sua 117ª edizione con un format completamente rinnovato

Fieragricola 2026: ci siamo quasi
Foto di: OmniTrattore.it

Dal 4 al 7 febbraio 2026 torna Fieragricola a Veronafiere, giunta alla sua 117ª edizione con un format completamente rinnovato che mette al centro l'innovazione tecnologica e la sostenibilità del settore agricolo italiano ed europeo.

Una manifestazione che punta alla crescita

L'edizione 2026 si presenta con numeri impressionanti: 816 espositori provenienti da 14 Paesi, 11 padiglioni che occupano 52.000 metri quadrati, oltre a 6.000 metri quadrati dedicati alle più importanti mostre zootecniche a livello nazionale ed europeo.

La manifestazione, presentata al ministero dell'Agricoltura a Roma alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida, si conferma come punto di riferimento internazionale per l'agricoltura moderna.

Fieragricola 2026: ci siamo quasi

Dal 4 al 7 febbraio 2026, Veronafiere diventa la capitale italiana ed europea dell'agricoltura moderna, offrendo a operatori, imprenditori e professionisti del settore un'opportunità unica di confronto, aggiornamento e sviluppo di nuove relazioni commerciali

Foto di: OmniTrattore.it

I tre pilastri della manifestazione

Fieragricola 2026 poggia su tre pilastri fondamentali che ne definiscono l'identità e gli obiettivi strategici.

Trasversalità: la manifestazione abbraccia tutti i principali settori dell'agricoltura, dalla meccanica alla zootecnia, dalle colture specializzate come vigneto, frutteto e oliveto alle energie rinnovabili, dai servizi alla multifunzionalità delle imprese agricole. Questa visione d'insieme permette agli operatori di avere una panoramica completa delle opportunità e delle innovazioni disponibili.

Innovazione tecnologica: elemento centrale dell'edizione 2026, celebrato dal claim "Full Innovation". L'alto tasso di innovazione viene declinato attraverso Fieragricola Tech, un intero padiglione dedicato alle tecnologie più avanzate. Gli approfondimenti spaziano dall'agricoltura di precisione alla digitalizzazione, dalla robotica alla smart irrigation, dalle energie rinnovabili in agricoltura alle biosolution.

Formazione: il terzo pilastro rappresenta lo strumento insostituibile per traghettare il settore verso le nuove tecnologie, la transizione digitale ed ecologica e l'avvento dell'intelligenza artificiale nella raccolta, gestione ed elaborazione dei dati agricoli.

Fieragricola 2026: ci siamo quasi

L'edizione 2026 si propone di rispondere alle sfide cruciali che il settore agricolo deve affrontare: incrementare la produttività, garantire la sicurezza alimentare, affrontare i cambiamenti climatici e consolidare i primati europei in termini di internazionalizzazione e capacità di penetrazione nei mercati globali

Foto di: OmniTrattore.it

L'agricoltura strategica per l'economia italiana che passa da Verona

Il sistema agroalimentare italiano rappresenta una componente fondamentale dell'economia nazionale, con un fatturato complessivo di 700 miliardi di euro, pari al 15% dell'intera economia italiana. Il valore aggiunto della produzione agricola italiana si attesta a 41,1 miliardi di euro, posizionando l'Italia al primo posto in Europa, davanti a Spagna (40,4 miliardi), Francia (32,4 miliardi) e Germania (32 miliardi).

Questo primato europeo è il risultato di una marcata biodiversità, filiere efficienti, un'elevata specializzazione e una capacità di diversificazione produttiva che conferma la duttilità del sistema agricolo italiano. Come sottolineato da Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, l'obiettivo è continuare ad accompagnare la crescita del comparto primario, favorire l'innovazione e sostenere redditività e competitività delle imprese agricole.

Tecnologia e digitalizzazione

Una ricerca commissionata da Fieragricola a Nomisma, curata da Denis Pantini, responsabile Agrifood e Wine monitor, ha analizzato il ruolo dell'innovazione per l'agricoltura italiana. I dati emersi sono significativi: il 90% delle aziende agricole ha già adottato tecnologie digitali, dimostrando una forte propensione del settore verso la modernizzazione e l'efficienza operativa.

L'agricoltura di precisione, la robotica applicata alle operazioni colturali, i sistemi di irrigazione intelligente e l'utilizzo di biosolution rappresentano le frontiere tecnologiche che Fieragricola mette in vetrina, offrendo agli operatori la possibilità di valutare concretamente le soluzioni più adatte alle proprie esigenze produttive.

Fieragricola 2026: ci siamo quasi

Con 128 anni di storia, Fieragricola rappresenta una delle manifestazioni fieristiche più longeve e prestigiose nel panorama agricolo internazionale

Foto di: OmniTrattore.it

Un pubblico qualificato di settore

Fieragricola si rivolge a un panorama ampio e qualificato di operatori: imprenditori agricoli, allevatori, agronomi, veterinari, alimentaristi, contoterzisti professionali, energy manager, forestali, periti agrari, agrotecnici, mangimisti e dealer. La manifestazione rappresenta un momento di incontro, confronto e aggiornamento professionale per tutti i protagonisti della filiera.

Particolare attenzione viene dedicata ai giovani: sono attesi circa 2.000 studenti degli istituti agrari da tutta Italia per la tappa finale della gara di selezione delle bovine da latte, organizzata in collaborazione con l'Associazione italiana allevatori e Anafibj. Questo investimento sulle nuove generazioni sottolinea l'importanza della formazione per garantire il futuro del settore.

Punta all'internazionale

La vocazione internazionale di Fieragricola 2026 si concretizza nella presenza di espositori da 14 Paesi (Cina, Libano, Turchia, Austria, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Grecia, Svizzera, Germania, Danimarca, Spagna, Francia, Ungheria) e delegazioni di buyer esteri già accreditati da 28 Paesi.

ITA-Italian Trade Agency, rappresentata dal presidente Matteo Zoppas, ha selezionato buyer strategici provenienti da mercati chiave come Algeria, Canada, Cile, Cina, India, Kazakistan, Kenya, Perù, Polonia, Romania, Serbia, Tunisia, Turchia e Ucraina. Operatori e buyer potranno contare su aree e momenti specifici di incontro B2B con gli espositori di ogni segmento della manifestazione.

Un programma, tanti contenuti

Fieragricola 2026 propone 136 convegni, dibattiti e workshop che affrontano i grandi temi del settore: il futuro della Politica agricola comune, l'innovazione tecnologica, l'intelligenza artificiale applicata all'agricoltura, la robotica, la zootecnia, le energie rinnovabili e le colture specializzate.

Questi eventi rappresentano momenti di approfondimento tecnico e strategico, dove esperti, ricercatori, istituzioni e operatori si confrontano sulle sfide presenti e future del settore agricolo, dalla sicurezza alimentare ai cambiamenti climatici, dalla sostenibilità ambientale alla competitività sui mercati internazionali.

Le parole delle istituzioni

Il ministro Francesco Lollobrigida ha definito questa edizione "un ulteriore salto di qualità per una fiera che ha già dimostrato di essere un punto di riferimento per l'agricoltura italiana ed europea". Il ministro ha sottolineato l'importanza di mantenere inalterata la qualità dei prodotti, valorizzando la tradizione virtuosa dell'apparato produttivo italiano, guardando contemporaneamente con fiducia all'innovazione necessaria per garantire la sostenibilità ambientale.

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