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Fieragricola 2026: su cosa punta la fiera di Verona

Fieragricola 2026: su cosa punta la fiera di Verona. In particolare innovazione verso un’agricoltura più smart, sostenibile e globale

Fieragricola 2026: su cosa punta la fiera di Verona
Foto di: OmniTrattore.it

Fieragricola 2026 punta tutto sull’innovazione: verso un’agricoltura più smart, sostenibile e globale
Dal 4 al 7 febbraio 2026 a Veronafiere per la 117ª edizione della fiera di Verona, tecnologie, internazionalizzazione, formazione e una visione a lungo termine per affrontare le grandi sfide del settore.

Mancano ancora diversi mesi, ma l’attesa per Fieragricola 2026 si fa già sentire. L’evento, tra i più rilevanti a livello nazionale per il comparto agricolo, tornerà dal 4 al 7 febbraio 2026 nel polo fieristico di Verona, e promette di superare i numeri da record dell’edizione 2024, che ha visto oltre 98.000 visitatori e 838 espositori provenienti da 20 Paesi.

Fieragricola 2026: su cosa punta la fiera di Verona

Fieragricola tornerà dal 4 al 7 febbraio 2026 nel polo fieristico di Verona

Foto di: OmniTrattore.it

Dalle colline del Lugana al cuore dell’innovazione

Il lancio ufficiale della nuova edizione è avvenuto in una cornice simbolica: le colline moreniche del Lugana, dove terreno difficile e viticoltura di qualità si incontrano. Lì, presso l’azienda agricola Zanato, è stato organizzato il Fieragricola Day, occasione per condividere con operatori, stakeholder e stampa le linee guida dell’edizione 2026.

Il tema portante scelto per quest’anno è chiaro e ambizioso: “Full Innovation”. Un claim che sintetizza una visione trasversale e futuristica dell’agricoltura, che abbraccia meccanizzazione avanzata, zootecnia, energie alternative, tecnologie digitali, robotica, gestione idrica e biosolutions, con uno sguardo attento anche alla sostenibilità e formazione delle nuove generazioni.

Una fiera sempre più internazionale e specializzata

L’impegno di Veronafiere è quello di rafforzare la dimensione internazionale dell’evento, come spiegato dal direttore generale Adolfo Rebughini:

Fieragricola vuole diventare un vero hub globale per l’agricoltura. Stiamo lavorando per aumentare la presenza di buyer qualificati da mercati strategici come Spagna, Austria, Turchia, l’area Alpe Adria, il Nord Africa e l’America Latina.

L’obiettivo per il 2026 è quello di superare le 8.000 presenze internazionali registrate nel 2024, amplificando ulteriormente le opportunità di business e networking.

Fieragricola 2026: su cosa punta la fiera di Verona

Il lancio ufficiale della nuova edizione è avvenuto in una cornice simbolica: le colline moreniche del Lugana

Foto di: OmniTrattore.it

Capitale umano e formazione al centro

Oltre all’innovazione tecnologica, al centro di Fieragricola 2026 c’è la valorizzazione del capitale umano.
Valeria Santolin, exhibition manager B2B di Veronafiere, ha sottolineato:

La fiera sarà un laboratorio vivo, pensato per fornire strumenti concreti e formativi ad agricoltori, allevatori, tecnici, imprenditori agromeccanici e operatori del comparto rinnovabili. Dai tavoli tematici alla profilazione intelligente dei visitatori, ogni aspetto sarà studiato per generare valore.

Saranno previste anche iniziative dedicate ai giovani imprenditori agricoli e agli studenti degli istituti e facoltà agrarie, con percorsi formativi ad hoc e spazi dedicati all’orientamento professionale.

Le novità del layout e i focus tematici

L’edizione 2026 presenterà un layout rinnovato con 11 padiglioni espositivi, aree dinamiche all’aperto e ingressi ripensati per una fruizione più fluida. Torneranno anche i grandi appuntamenti internazionali del comparto zootecnico.

Fieragricola 2026: su cosa punta la fiera di Verona

L’edizione 2026 presenterà un layout rinnovato con 11 padiglioni espositivi

Foto di: OmniTrattore.it

Matteo Pasinato, event manager dell’area Agritech di Veronafiere, ha anticipato i principali temi in agenda:

il digital farming e data management; la gestione idrica e del territorio, l'agrivoltaico e energie rinnovabili; l'agricoltura rigenerativa e suolo vitivinicolo; l'interoperabilità delle tecnologie agricole


Fieragricol
a 2026 si propone così come uno spazio evolutivo, dove l’agricoltura incontra la tecnologia, la conoscenza e una visione globale. Una piattaforma strategica per affrontare con consapevolezza le sfide del futuro.