Il leasing per comprare il trattore è una carica che funziona? Un trattore nuovo di proprietà è sicuramente un investimento importante che migliora il lavoro sotto tutti gli aspetti, ma a volte potrebbe non convenire acquistarlo. Meglio prenderlo in leasing: non bisogna pagarlo tutto subito e si risparmia sul fisco

Quando finiranno i Bonus

Indubbiamente un trattore agricolo nuovo è un plus per l’imprenditore agrario perché consente di migliorare la sicurezza del lavoro, il comfort e, non ultima, la produttività.

Leasing trattore

Quando il mercato dei trattori nuovi si regolarizzerà sugli standard nomali, soprattutto una volta esauriti i contributi nazionali o europei per l’acquisto di un mezzo da lavoro più moderno, qual è il modo migliore di entrare in possesso di un trattore nuovo?...

Sono solo due le alternative vere

...Il leasing. Se escludiamo infatti il noleggio, piuttosto oneroso (le tariffe variano da provincia a provincia) ed adatto a chi impiega il macchinario agricolo per pochi giorni all’anno, rimangono solo due alternative: acquistarlo, ricorrendo eventualmente al credito agrario per finanziare la spesa, oppure prenderlo in leasing.

Si potrebbe, certamente, considerare anche il ricorso al mercato dell’usato, ma solitamente si trovano mezzi piuttosto anziani (15-20 anni) e privi dei più moderni sistemi di sicurezza e di efficienza lavorativa. Senza trascurare il fattore affidabilità: i trattori usati sono spesso molto sfruttati e, se acquistati da un privato, sono pure privi di certificato di garanzia (rilasciato invece da concessionari e commercianti).

Cosa conviene fare?

parliamo del leasing per l'acquisto di un trattore. Scelto il modello più adatto alle proprie esigenze, conviene sempre acquistarlo? No, a conti fatti l’acquisto, sia pure finanziato con un credito agrario, non appare la scelta economicamente più vantaggiosa.

Leasing trattore

Il leasing, ad esempio, sembra presentare numerosi vantaggi sia pratici che fiscali: consente, per esempio, di disporre subito del trattore versando esclusivamente un anticipo del 10% del valore del mezzo acquistato  (e quindi non impone l’immediato esborso dell’intero valore del bene), permette di spuntare gli stessi sconti di un acquisto in contanti (perché nei fatti la finanziaria o la banca pagheranno interamente il trattore subito al concessionario) e, inoltre, offre la possibilità di godere della piena deducibilità fiscale dei canoni (ora nemmeno più vincolata ad una durata minima della locazione finanziaria).

Se è vero che i tassi applicati al leasing strumentale, tra il 6 ed il 10,5%, sono praticamente gli stessi praticati dalle principali banche e finanziarie per il credito agricolo, la possibilità di escludere dalla base imponibile fiscale l’intero importo delle rate, anziché del 19% dei soli interessi passivi (come avviene con un prestito agricolo normale), rende il leasing decisamente più vantaggioso.

L’imprenditore agricolo, poi, divenendo di proprietario del bene solo alla fine del contratto e per un valore di riscatto assai modesto (di solito l’1% del valore del bene) non ne sopporta il deprezzamento e la perdita di valore.

La possibilità di dedurre annualmente, sotto forma di quota di ammortamento, circa il 9% della valore del bene, non rende comunque l’acquisto competitivo. Anzi se si decide di pagare il trattore in contanti (senza ricorrere al credito agricolo) la l’acquisto diretto diviene ancora più svantaggioso (non potendo detrarre nemmeno il 19% degli interessi).
Ma chi concede il leasing strumentale? La maggior parte delle banche e delle società finanziarie.

Ma in pratica quanto risparmio col leasing?

Vediamo di entrare meglio nella struttura del leasing per l'acquisto di un trattore.

Supponiamo di voler disporre di un trattore del costo di € 85.000 e di valutare l’alternativa tra il leasing, l’acquisto finanziato con credito agricolo. Come accennato, in entrambi i casi, i tassi applicati vanno, a seconda della solidità patrimoniale e della solvibilità dell’impresa agricola, dal 6 al 10,5%.

Leasing trattore

Supponiamo che la stessa finanziaria ci offra il leasing ed il finanziamento, entrambi a 60 mesi, al tasso massimo possibile, il confronto è relativamente semplice.

Voci Leasing Acquisto con credito agricolo
Tasso % 10,58 10,60
Costo trattore (€) 85.000 85.000
Anticipo del 10% (€) 8.500 -
Valore da finanziare 76.500 85.000
Valore di riscatto 1% (€) 850 -
Rata/canone mensile (€) 1.679 1.831
Costi istruzione pratica (€) 1.500 1.000
Spese d’incasso 60 rate (€) 375 250
Commissione finanziamento 3% (€) 2.550 -
Costo totale 5 anni con riscatto (€)
di cui interessi e costi (€)
112.209
26.359
111.122
26.122

Apparentemente, se si decide di esercitare il diritto di riscatto alla fine dei 5 anni (pagando l’1% del valore del bene), l’acquisto con credito agricolo appare più conveniente. In realtà la situazione di ribalta considerando i vantaggi fiscali.

Supponiamo che l’impresa agricola abbia un reddito lordo cumulato per 5 anni  di 2.500.000 di € e consideriamo i costi deducibili: interessi e spese oltre al 9% annuo del valore del bene in caso d’acquisto, canoni interi in caso di leasing.

 

Voci Leasing Acquisto con credito agricolo
Reddito lordo (€) 2.500.000 2.500.000
Costi finanziari deducibili (€)
 59 canoni e spese
103.010

19% Interessi/spese
4.963
Ammortamento (9% annuo) - 38.250
Totale costi deducibili (€) 103.010 43.213
Reddito fiscale 2.396.990 2.456.787

Ipotizzando una tassazione media (del tutto arbitraria e presa solo come esempio) del 30% in caso di leasing l’imprenditore pagherà, nei 5 anni, tasse per € 719.067 mentre i caso d’acquisto € 737.036.

Il risparmio fiscale sul leasing per l'acquisto di un nuovo trattore in termini di imposte, nell’esempio di quasi 18.000 €, rendono il leasing stesso tanto più conveniente quanto sono più elevati il valore del bene da acquistare e l’aliquota d’imposta.
Insomma il leasing per un trattore appare la soluzione economicamente più vantaggiosa e se l’imprenditoria agricola italiana riuscirà a superare il concetto di “proprietà” degli strumenti, potrà sfruttarne i benefici.