Amazone Teres 300 taglia i tempi morti: regolazioni dalla cabina
Amazone Teres 300, Onland, AutoAdapt e SpeedBlade: 5 o 6 furche, fino a 300 CV, regolazioni idrauliche dalla cabina
Amazone ha portato in campo il Teres 300, aratro portato reversibile già disponibile sul mercato europeo per la stagione di dimostrazioni dedicata alla lavorazione del terreno. Il modello sostituisce l'impostazione del Teres 200 con un pacchetto di regolazioni pensato per ridurre i tempi morti tra un appezzamento e l'altro.
La novità principale riguarda la possibilità di lavorare sia in solco sia in superficie con lo stesso corpo aratro, scelta che interessa da vicino i contoterzisti che ogni stagione cambiano trattore, tipo di suolo e condizioni di aderenza. Il passaggio tra le due modalità avviene dalla cabina, senza fermare il cantiere di lavoro.
Amazone Teres 300, perché si parla di aratro più flessibile
Il termine flessibilità, per il Teres 300, indica la capacità di adattarsi a condizioni operative diverse senza smontaggi o regolazioni manuali prolungate. L'aratro reversibile monta cinque o sei furche ed è dimensionato per trattori fino a 300 cavalli di potenza, una fascia che copre gran parte del parco macchine delle aziende cerealicole medio-grandi.
La regolazione della larghezza del solco e del primo solco avviene per via idraulica, comandata direttamente dalla cabina tramite il centro di regolazione a parallelogramma. Questo elimina un passaggio che su molti aratri tradizionali richiede tempo a bordo campo, soprattutto quando si cambia tipo di terreno più volte nella stessa giornata di lavoro.
Una differenza operativa concreta riguarda le manovre di svolta a fine campo: il Teres 300 non richiede la riduzione della larghezza del solco prima di girare, passaggio che su altri modelli allunga i tempi di ogni voltata. Su appezzamenti stretti o con molte capezzagne, la somma di questi secondi incide sulla produttività giornaliera del cantiere.
Regolazioni e configurazioni del Teres 300 per diversi terreni
Nella versione Onland, pensata per lavorare con le ruote del trattore fuori dal solco, il Teres 300 mantiene due dotazioni già note nella gamma Amazone: il sistema AutoAdapt per la regolazione automatica del primo solco e il corpo aratro SpeedBlade. Entrambi riducono la necessità di intervento manuale quando cambia la consistenza del terreno.
La protezione dai sovraccarichi è affidata, a seconda della configurazione scelta, a un perno di rottura meccanico oppure a cilindri idraulici. La scelta tra i due sistemi cambia il livello di manutenzione richiesto e la velocità di ripristino dopo un urto contro un ostacolo interrato, aspetto da valutare in base al tipo di suolo lavorato abitualmente.
Per un'azienda cerealicola o per un contoterzista che valuta l'acquisto, i punti da verificare con il dealer restano la configurazione a cinque o sei furche più adatta alla superficie media lavorata e la compatibilità di potenza con il trattore in dotazione. Chi arriva da un Amazone Teres 200 troverà nel nuovo modello un salto soprattutto nella gestione idraulica delle regolazioni, mentre chi lavora già con attrezzi dotati di idraulica intelligente per il controllo delle attrezzature riconoscerà una logica di automazione simile applicata all'aratura.
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