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Addio alla concia: Bio-Semina PW si versa in tramoggia

Bio-Semina PW, Agriges, Glomus e Bacillus: inoculo in tramoggia, 500 g per 100 kg di seme, senza concia separata

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Foto di: OmniTrattore.it
Cristian Furini Cristian Furini

Un consorzio microbico in polvere si versa direttamente in tramoggia insieme al seme, nello stesso passaggio della semina. Si chiama Bio-Semina PW, fa parte della linea Bio-Semina di Agriges, azienda produttrice di fertilizzanti speciali per l’agricoltura biologica e integrata, dedicata alla microbiologia applicata al seme, ed è già disponibile e operativo in campo.

Per i cereali la scheda di linea Agriges indica una dose di 500 grammi per 100 chili di seme, che corrisponde a 5 chilogrammi di prodotto per 1.000 chilogrammi di seme. Il prodotto è pensato per seminatrici sia meccaniche sia pneumatiche, senza richiedere modifiche strutturali alle macchine né una fase di concia separata prima della semina.

Microrganismi in tramoggia, istruzioni operative per la semina
Bio-Semina PW è il formulato in polvere di Agriges destinato alla microbiologia applicata al seme OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Come agisce sulla rizosfera

Il consorzio contiene micorrize, batteri della rizosfera e funghi attinomiceti, con ceppi selezionati per funzioni distinte. Le micorrize del genere Glomus aumentano l’esplorazione radicale del terreno, migliorano l’assorbimento di acqua e nutrienti e anticipano la capacità della coltura di intercettare fosforo e microelementi disponibili nella soluzione circolante.

I batteri della rizosfera comprendono Azotobacter chroococcum LS132, Azospirillum spp., e più ceppi di Bacillus spp., fra cui Bacillus amyloliquefaciens AGS282, Bacillus subtilis S3B1 e Bacillus licheniformis PS141. Questi microrganismi fissano l’azoto atmosferico, solubilizzano il fosforo e producono fitormoni che sostengono lo sviluppo delle giovani plantule nelle prime fasi.

Una selezione di funghi e attinomiceti, tra cui Trichoderma spp. e Streptomyces spp., contribuisce a occupare in anticipo le nicchie ecologiche attorno al seme. Insieme questi gruppi colonizzano precocemente la rizosfera, proprio nella zona dove si formano le prime radici, spostando in avanti bionutrizione e biocontrollo rispetto alla concimazione esclusivamente minerale in pre-semina.

Il meccanismo di bionutrizione descritto passa per più vie parallele: fissazione biologica dell’azoto, solubilizzazione del fosforo, produzione di siderofori che migliorano la disponibilità del ferro, e una maggiore esplorazione del terreno da parte dell’apparato radicale. È lo stesso principio già discusso per i biostimolanti e inoculi su mais insilato, applicato qui al momento della semina invece che in copertura.

Dosi, miscela in tramoggia e taratura

Operativamente la polvere va versata e mescolata con il seme direttamente nella tramoggia della seminatrice, in modo da distribuire il consorzio microbico in modo omogeneo su tutte le file di semina. Una miscela disomogenea riduce il vantaggio agronomico, perché lascia tratti di campo con colonizzazione microbica meno intensa.

Prima di introdurre un prodotto in polvere nel flusso di semina conviene verificare pulizia interna della tramoggia, assenza di residui umidi che favoriscono grumi e controllo delle tubazioni o dei distributori per eventuali punti di restringimento. Sono verifiche simili a quelle già richiamate per la scelta degli inoculi giusti nel silomais, dove l’omogeneità di miscela è il fattore che decide l’efficacia in campo.

Il vantaggio operativo dichiarato è l’assenza di una fase di concia separata: semina e inoculo microbico avvengono nello stesso passaggio, senza aggiungere tempi macchina. Per chi già utilizza biostimolanti sul frumento in semina su sodo, l’integrazione di Bio-Semina PW rappresenta un passaggio ulteriore verso la gestione microbiologica del seme fin dal contatto con il terreno.