Kuhn I-Spray: la semovente che mira solo alle infestanti
Kuhn I-Spray, Artec F 40 Evo, RS 20, Carbon Bee: sensori iperspettrali e PWM colpiscono solo l’infestante.
Kuhn ha portato in campo il sistema I-Spray sulle irroratrici semoventi Artec F 40 Evo e RS 20, con l'obiettivo di attivare l'irrorazione solo dove è presente l'infestante. Il costruttore francese ha sviluppato la tecnologia insieme a Carbon Bee, specialista nella spruzzatura mirata la cui piattaforma risulta validata su una flotta di irroratrici operative e su milioni di ettari trattati a livello mondiale.
Per chi gestisce grandi colture come mais, barbabietola, girasole e soia, la novità riguarda la possibilità di distinguere le singole specie di adventizie durante il passaggio in campo, senza rilievi preliminari con drone. Il sistema è integrato nativamente in ISOBUS, quindi pilotabile dal terminale già presente in cabina.
Come riconosce l'adventizia il sistema I-Spray
Il funzionamento si basa su tre blocchi tecnologici collegati tra loro. Sensori iperspettrali montati sulla barra monitorano costantemente la vegetazione lungo la superficie del campo, mentre un motore di intelligenza artificiale con deep learning analizza in tempo reale forma, colore e segnatura spettrale del fogliame per distinguere la coltura dalle infestanti.
Il terzo blocco è idraulico: un circuito di miscela in circolazione continua alimenta ogni ugello, che viene aperto o chiuso al millesimo di secondo tramite la modulazione PWM del sistema Autospray, in base al segnale ricevuto dall'algoritmo di riconoscimento. Non si tratta di un semplice contrasto tra verde e suolo nudo. I-Spray identifica la specie, permettendo per esempio di colpire solo i cardi in un campo di barbabietole e lasciare intatta la coltura circostante.
Questa capacità di targeting selettivo differenzia la soluzione Kuhn dai sistemi ottici "vert-sur-vert" più diffusi, che in genere distinguono coltura e infestante ma non le singole specie. Rispetto ai sistemi di spot spraying per il diserbo di precisione già presenti sul mercato, I-Spray aggiunge un livello di riconoscimento più fine, utile dove convivono più infestanti con soglie di intervento diverse.
Autospray e PWM sulle semoventi Artec
La tecnologia Autospray èi Kuhn il cuore operativo del sistema: gestisce la pulsazione di ciascuna buse in modo indipendente, così l'irrorazione segue esattamente il contorno della pianta bersaglio invece di coprire l'intera fascia della barra. Il risultato dichiarato è una riduzione del volume di miscela distribuita, con benefici sia sul consumo di prodotto fitosanitario sia sul rispetto delle zone non trattate.
Sul fronte industriale, Autospray e I-Spray non sono più limitati alle sole semoventi Artec. La nuova generazione di irroratrici trainate Kuhn Karan, presentata nel 2025, è già predisposta per il sistema Autospray a modulazione PWM e compatibile con il riconoscimento mirato I-Spray. Per i contoterzisti che gestiscono parchi macchine misti, questo significa disporre oggi della stessa tecnologia di individuazione delle infestanti anche su attrezzature a traino.
Il confronto con i robot di sarchiatura sito-specifica resta comunque aperto. Quei sistemi lavorano meccanicamente pianta per pianta a velocità ridotte, mentre I-Spray opera a velocità di cantiere su superfici ampie, mantenendo il trattamento chimico ma riducendone drasticamente l'estensione. Per le aziende cerealicole e industriali che devono coprire molti ettari in finestre climatiche strette, la differenza di ritmo tra le due tecnologie resta un fattore decisivo nella scelta.
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