Masaf alza al 80% gli aiuti per investimenti in vigneto
Masaf, Agea, Regioni: fino all'80% per i vigneti sostenibili, cantine fuori; domande 2026-2027 entro il 30 novembre 2026
Il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) ha fissato fino all'80% il tetto dell'aiuto pubblico per gli investimenti sostenibili nel vigneto, rispetto all'aliquota ordinaria del 40-50%. La percentuale effettiva sarà definita dalle Regioni, che possono prevedere aliquote inferiori con provvedimento motivato, nel rispetto del quadro fissato dal decreto.
La misura, prevista dal decreto n. 381401 del 4 agosto 2026, riguarda la fase agricola, con riferimento a interventi su irrigazione, strumenti di monitoraggio e attrezzature di distribuzione dei prodotti fitosanitari, non le infrastrutture di cantina. L'elenco operativo delle tecnologie ammissibili sarà precisato da una circolare dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) e dai successivi provvedimenti regionali attuativi.
Per la campagna 2026-2027 le domande vanno presentate entro il 30 novembre 2026, termine eccezionale rispetto alla scadenza ordinaria del 30 marzo che si applicherà dagli anni successivi. Chi coltiva vigneti e sta programmando interventi di efficientamento idrico o digitalizzazione ha quindi una finestra ristretta per preparare la documentazione richiesta in coerenza con gli atti regionali.
Contributi fino all'80% per ristrutturare e riconvertire i vigneti
L'aliquota ordinaria per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti resta al 50% della spesa ammissibile, elevata al 75% nelle regioni meno sviluppate. Il decreto Masaf n. 635206 del 2 dicembre 2024 disciplina l'intervento di base, mentre la nuova misura per investimenti sostenibili introduce la possibilità di un sostegno fino all'80%, riservata agli interventi con contributo positivo su clima, risorse naturali e biodiversità.
Per accedere all'aliquota maggiorata, l'azienda deve presentare una relazione tecnica che documenti l'obiettivo ambientale perseguito, come riduzione dei consumi idrici, gestione di precisione dei trattamenti o adattamento a eventi climatici estremi. Non basta una dichiarazione di principio, perché la relazione deve indicare la tecnica adottata e il beneficio atteso, elementi che gli uffici regionali competenti verificano in fase istruttoria.
Oltre all'intensità dell'aiuto, resta confermata la compensazione per le perdite di reddito, con aliquota al 100%, prevista dallo stesso intervento settoriale della misura Masaf sui vigneti al 80% legata al Regolamento (UE) 2021/2115. La combinazione tra sostegno agli investimenti e compensazione del mancato reddito incide in modo rilevante sulla valutazione economica degli interventi nelle superfici più estese.
Investimenti in cantina e sostenibilità vitivinicola con aiuto maggiorato
Per gli investimenti in cantina il quadro resta distinto, con logiche di sostegno autonome rispetto al vigneto. Il decreto Masaf n. 635212 del 2 dicembre 2024 fissa l'intensità massima al 40% della spesa ammissibile, elevabile al 50% nelle zone meno sviluppate. L'80% introdotto dal DM n. 381401 non si estende agli impianti di vinificazione e resta circoscritto alla fase agricola del vigneto, aspetto che continua a generare dubbi tra i potenziali beneficiari.
Tra gli interventi ammissibili all'aliquota maggiorata rientrano in particolare il miglioramento della gestione delle risorse idriche e l'acquisto di apparecchiature per l'agricoltura di precisione, come sensori, droni e atomizzatori, richiamati nel decreto a titolo esemplificativo. La concreta finanziabilità di queste tecnologie sarà definita dalla circolare Agea e dalle scelte regionali, e in ogni caso richiede il collegamento a un obiettivo ambientale documentato nella relazione tecnica.
Il quadro normativo si intreccia con il Regolamento (UE) 2026/471, il cosiddetto pacchetto vino, recepito dal DM Masaf n. 362000 del 23 luglio 2026. Le nuove autorizzazioni di impianto restano valide fino al 31 luglio della terza campagna successiva alla concessione, mentre quelle da conversione di vecchi diritti seguono la scadenza dell'ultima campagna prevista dal periodo originario. Chi valuta anche l'uso di droni e sensori in vigneto deve incrociare questi tempi con quelli della domanda di contributo, perché una riconversione pianificata senza considerare le scadenze di autorizzazione rischia di escludere l'accesso all'aliquota maggiorata per quella campagna.
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