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Allarme caldo: Basilicata aumenta del 30% il carburante agricolo

Basilicata, +30% di gasolio agricolo agevolato per il 2026; Coldiretti, Carmine Cicala e prezzi fino a 1,49 euro/litro

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Foto di: OmniTrattore.it

In Basilicata il carburante agricolo ad accisa agevolata aumenta subito del 30% rispetto ai quantitativi assegnati a inizio anno, con una decisione della Regione che punta a non fermare irrigazione e raccolte. Il provvedimento interessa tutte le aziende agricole lucane, in una fase di caldo eccezionale e consumi di gasolio in forte crescita.

L’iniziativa, adottata dall’assessore regionale all’Agricoltura Carmine Cicala dopo una richiesta di Coldiretti Basilicata, arriva in un contesto di prezzi del gasolio agricolo saliti fino a 1,49 euro al litro, partendo da circa 1,16 euro a inizio luglio. L’integrazione del carburante agevolato mira a coprire lavorazioni supplementari e ore macchina aggiuntive che molte aziende stanno sostenendo per salvare produzioni già in stress idrico e contenere i costi rispetto al gasolio a prezzo pieno.

Basilicata, aumento del 30% di carburante agricolo agevolato
Il rincaro del carburante pesa sui costi delle aziende agricole lucane impegnate nelle lavorazioni e nelle raccolte estive OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Carburante agricolo agevolato in Basilicata

L’incremento del carburante agricolo agevolato in Basilicata consiste in una maggiorazione del 30% dei quantitativi già riconosciuti per il 2026, senza nuove domande e con platea estesa a tutte le imprese agricole regionali. Si tratta quindi di un’integrazione delle assegnazioni già in mano ad agricoltori e contoterzisti, non di un nuovo canale di aiuto separato.

Il gasolio agricolo ha toccato un picco di 1,49 euro al litro e, pur essendo sceso intorno a 1,44 euro, resta ben sopra i circa 1,16 euro al litro di inizio luglio. L’aumento dei consumi dovuto a irrigazioni aggiuntive e passaggi di lavorazione ripetuti rischiava di costringere molte aziende ad acquistare litri extra a prezzo pieno dai distributori, con effetti immediati sui margini aziendali.

Per chi segue anche i sostegni fiscali nazionali sul tema gasolio, risulta rilevante valutare come questo aumento regionale si combini con il credito d'imposta gasolio agricolo 2026 e con gli altri meccanismi di contributo straordinario alle spese di carburante, così da inquadrare l’impatto complessivo sul costo effettivo del litro di gasolio in azienda.

Perché la Regione ha aumentato il quantitativo

L’integrazione del 30% arriva in risposta diretta alla siccità prolungata e alle ondate di caldo che stanno colpendo la Basilicata, aumentando i fabbisogni irrigui e i costi di pompaggio. Secondo quanto riportato, Coldiretti Basilicata aveva chiesto un intervento rapido per evitare che il combinato di siccità e caro-gasolio bloccasse trattamenti e raccolte nelle campagne.

L’assessore Carmine Cicala ha varato il provvedimento definito da Coldiretti un atto di responsabilità in un momento eccezionale di caldo. Una delle preoccupazioni espresse dall’organizzazione agricola era evitare che, oltre al danno del prezzo alto, si aggiungesse per gli agricoltori la beffa di dover comprare carburante a prezzo ordinario, senza accisa agevolata, per completare le lavorazioni stagionali.

La misura regionale si affianca al credito d’imposta fino al 20% sulle spese di gasolio e benzina per mezzi agricoli previsto dal D.L. n. 89/2026 e alle modalità applicative definite da AGEA. In questo quadro può risultare utile un aggiornamento sui crediti d'imposta gasolio agricolo previsti dal decreto nazionale e sulle istruzioni operative collegate, per capire come il beneficio fiscale interagisca con l’integrazione dei quantitativi regionali.

Irrigazione e lavorazioni stagionali sotto pressione

Le aziende lucane più esposte al caro carburante sono quelle che, nella fase estiva, devono garantire turni intensi di irrigazione, spesso con sistemi di pompaggio alimentati a gasolio. Le ore aggiuntive di funzionamento dei motori incidono direttamente sui consumi di gasolio agricolo, così come i passaggi extra di lavorazione per contenere infestanti e salvaguardare la tenuta del terreno.

Le colture in pieno campo in fase di raccolta, unite agli impianti arborei e orticoli irrigui, richiedono una continuità di interventi che moltiplica i litri bruciati per ettaro. In uno scenario in cui il prezzo del gasolio agricolo è aumentato di quasi il 70% dall’inizio del conflitto in Iran, il rischio segnalato dagli operatori era di non riuscire a completare operazioni di raccolta e manutenzioni colturali programmate, con possibili riflessi sulla qualità delle produzioni e sulla tenuta economica delle aziende.

Accanto al provvedimento lucano, molte aziende stanno valutando anche le misure nazionali legate al credito d'imposta trimestrale sul gasolio agricolo e ai recenti stanziamenti aggiuntivi, come i 30 milioni per il credito d'imposta carburante agricolo, per bilanciare costi di esercizio in una stagione con consumi e prezzi entrambi in salita e integrare, dove possibile, il vantaggio dell’accisa agevolata regionale.