Credito 20% su carburante agricolo: incassalo prima che finisca
Dl 38/2026, Agea, 20% su gasolio e benzina; serre ammesse, tetto 50.000 euro, plafond da 90 milioni
Il credito d’imposta fino al 20% sul carburante agricolo permette di recuperare una parte dei costi di gasolio e benzina usati nei lavori in campo e nel riscaldamento delle serre, a fronte dell’aumento dei prezzi. La misura, prevista dall’articolo 8-ter del decreto-legge 27 marzo 2026 n. 38, come modificato dal Dl 89/2026, richiede però requisiti precisi su chi può beneficiarne, su quali acquisti rientrano e su come presentare domanda, evitando errori sulle fatture che potrebbero bloccare il credito.
Che cos’è il credito d’imposta carburante agricolo 2026
L’articolo 8-ter del Dl 38/2026 riconosce alle imprese agricole un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta per l’acquisto di gasolio e benzina destinati ai mezzi impiegati nelle attività agricole e al riscaldamento delle serre. Il decreto attuativo, firmato dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze e pubblicato a fine luglio 2026, definisce criteri e modalità operative, in coerenza con il quadro temporaneo europeo sugli aiuti di Stato legato alla crisi energetica e geopolitica.
Il credito è riconosciuto fino al 20% della spesa per l’acquisto di carburante agricolo sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, con importi calcolati sulle fatture al netto dell’imposta sul valore aggiunto. Il limite complessivo di spesa pubblica stanziata è pari a 90 milioni di euro e il decreto interministeriale fissa un importo nominale massimo di 50.000 euro per singola impresa; ciò implica che l’aliquota effettiva potrebbe essere rideterminata da Agea qualora l’ammontare complessivo dei crediti richiesti superi il plafond disponibile, con un possibile abbassamento rispetto al 20% teorico.
Beneficiari: chi può accedere al tax credit carburante
I beneficiari del credito d’imposta sono gli agricoltori attivi, come definiti dall’articolo 4 del decreto 660087 del 2022: soggetti, persone fisiche o giuridiche, con azienda situata nel territorio italiano, che svolgono un livello minimo di attività agricola e possiedono i requisiti per accedere ai contributi della Politica agricola comune. Restano quindi esclusi i titolari di sola partita Iva agricola senza attività effettiva o senza condizioni per ottenere pagamenti diretti Pac.
Il quadro interpretativo emerso da avvisi e note tecniche chiarisce inoltre che il credito è collegato ai carburanti utilizzati in agricoltura dall’imprenditore agricolo nel rispetto del principio di prevalenza. Rispetto ad alcune letture restrittive circolate ad aprile 2026, il decreto attuativo definitivo ha confermato l’ammissibilità del carburante utilizzato per il riscaldamento delle serre destinate a coltivazioni orticole, mentre restano escluse le spese riferite ad attività agromeccanica svolta per conto terzi.
Spese ammissibili, periodo e regole sulle fatture
Per il credito d’imposta carburante agricolo 2026 la spesa ammissibile riguarda gli acquisti di gasolio e benzina effettuati nel periodo 1° marzo – 31 maggio 2026, destinati all’alimentazione dei mezzi usati per l’esercizio dell’attività agricola e al riscaldamento delle serre orticole. La documentazione richiesta è la sola fattura di acquisto, in copia, al netto dell’imposta sul valore aggiunto; non è richiesto l’invio delle quietanze di pagamento, a differenza di quanto previsto per il credito d’imposta carburante nel settore pesca disciplinato dal Dl 33/2026 e dal relativo decreto interministeriale del 22 maggio 2026.
La richiesta limitata alla fattura fa ritenere che rilevi il momento di effettuazione dell’operazione, che per i beni mobili coincide con la consegna del carburante, indipendentemente dalla data del pagamento. Operativamente questo comporta che, se la fattura è differita o pagata in un momento successivo, ai fini del credito conta la consegna avvenuta tra marzo e maggio 2026. Per un inquadramento più ampio delle agevolazioni su fertilizzanti e carburanti in agricoltura è utile valutare anche gli altri crediti d’imposta collegati al caro energia.
Come presentare domanda ad Agea: passi operativi
La gestione del credito è affidata all’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), che metterà a disposizione una piattaforma dedicata sul proprio sito per l’invio delle domande. Per accedere al contributo chi gestisce l’azienda agricola dovrà compilare la domanda telematica, allegando copia delle fatture degli acquisti di gasolio e benzina effettuati dal 1° marzo al 31 maggio 2026, indicando il totale della spesa ammissibile al netto dell’imposta sul valore aggiunto, nonché i dati anagrafici e aziendali già presenti nel fascicolo aziendale Pac.
Alla data di entrata in vigore del decreto attuativo di fine luglio 2026 risultano ancora da emanare le istruzioni operative Agea, che con apposito provvedimento specificheranno formato e modalità di caricamento delle fatture, nonché il termine ultimo per l’invio delle domande, che non potrà comunque essere fissato oltre il 30 settembre 2026. Una volta chiusa la raccolta delle richieste, l’Agenzia calcolerà l’aliquota effettiva rapportando il limite di spesa di 90 milioni di euro e il tetto di 50.000 euro per impresa all’ammontare totale dei crediti ammissibili; l’importo riconosciuto dovrà poi essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026, senza possibilità di riporto all’anno successivo, come già avvenuto per precedenti misure di credito d’imposta sul gasolio agricolo.
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