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10 milioni per agriturismi in Molise: ecco come ottenere i soldi

Molise, bando SRD03 da 10 milioni: agriturismi, fattorie didattiche e agricoltura sociale; domanda entro il 16 ottobre

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Foto di: OmniTrattore.it

Chi sta pensando di aprire un agriturismo in azienda, una fattoria didattica o un’attività di agricoltura sociale in Molise oggi ha una finestra concreta: il bando SRD03 del Csr 2023-2027, appena aperto, mette sul piatto 10 milioni di euro. Il nodo, per l’imprenditore agricolo, non è solo “se” partecipare, ma come impostare il progetto sugli investimenti giusti in strutture, macchine e veicoli per non trovarsi fuori graduatoria o con spese non riconosciute.

La Regione, dopo l’ultimo intervento del 2018, torna sulla diversificazione chiedendo progetti solidi, con attenzione a sostenibilità ambientale e innovazione. Chi lavora con trattori, attrezzature e mezzi aziendali deve decidere cosa mettere nel piano: adeguamento della meccanizzazione per l’accoglienza, macchine per servizi turistico-ricreativi, allestimenti specifici per attività sociali. Il tutto entro la scadenza del 16 ottobre, con documentazione tecnica in ordine e cronoprogramma coerente con la capacità dell’azienda di gestire nuovi servizi.

Molise, bando SRD03 agriturismi da 10 milioni: guida pratica
Un agriturismo immerso nella campagna, con edificio rurale ristrutturato, aree verdi e visitatori: rappresenta la diversificazione aziendale finanziata dal bando SRD03 Molise. OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Molise, bando SRD03 da 10 milioni: cosa finanzia per le aziende agricole

Il bando SRD03 del Complemento di sviluppo rurale molisano sostiene la diversificazione in attività non agricole delle aziende agricole professionali. Il contributo copre investimenti materiali e immateriali legati ad agriturismi, fattorie didattiche, agricoltura sociale e altri servizi turistico-ricreativi connessi all’azienda. In pratica vengono finanziati interventi che generano reddito aggiuntivo rispetto alla sola produzione primaria, ma restano agganciati alla base fondiaria e all’attività agricola esistente.

Rientrano tra le spese ammissibili, in genere, la ristrutturazione o l’ampliamento di fabbricati rurali da destinare all’ospitalità, l’allestimento di spazi per didattica e attività sociali, l’acquisto di attrezzature professionali per cucina, ristorazione, laboratori, oltre a dotazioni informatiche e sistemi per la gestione dei servizi. L’attenzione dichiarata alla sostenibilità e all’innovazione rende particolarmente interessanti gli investimenti in soluzioni di efficienza energetica, automazione leggera e strumenti digitali di prenotazione e gestione flussi.

Agriturismi, fattorie didattiche e agricoltura sociale: investimenti ammessi e ruolo di macchine e attrezzature

Per un agriturismo il bando può coprire non solo la parte edilizia, ma anche macchine e attrezzature funzionali ai servizi offerti. Sono tipicamente eleggibili attrezzature per aree verdi e parchi gioco, piccoli mezzi operativi per manutenzione spazi esterni, macchine per trasformazione di prodotti aziendali destinati alla ristorazione interna. In ottica agricola, se si prevede la visita ai campi o l’utilizzo dimostrativo delle colture, hanno senso investimenti in sicurezza e adeguamento di attrezzature già presenti per renderle compatibili con le attività con il pubblico.

Nel caso di fattorie didattiche e agricoltura sociale entrano in gioco macchine e allestimenti specifici: adeguamenti per il trasporto in sicurezza dei visitatori durante i giri aziendali, attrezzature leggere per orti didattici, piccoli mezzi elettrici o altre soluzioni per gli spostamenti interni e sistemi di sollevamento e accessibilità. Se l’azienda intende puntare su percorsi di educazione ambientale, possono risultare coerenti investimenti in sensoristica, pannelli esplicativi interattivi e dotazioni digitali, in linea con il quadro più generale di sviluppo delle competenze e digitalizzazione nei servizi.

Diversificazione e servizi turistico-ricreativi: opportunità per mezzi agricoli e veicoli aziendali

La parte più interessante per chi lavora con trattori e attrezzature è la possibilità di finanziare mezzi e allestimenti legati ai servizi turistico-ricreativi. In linea generale rientrano tra le spese ammissibili i veicoli e le attrezzature aziendali funzionali all’accoglienza degli ospiti, alle attività ricreative e alla fruizione degli spazi aziendali, oltre agli adeguamenti di sicurezza necessari se si prevedono visite guidate in campo con il trattore o con altri mezzi.

Chi vuole sfruttare il bando per aggiornare il parco macchine deve però considerare che i bandi per l’acquisto di trattori citati come riferimento hanno avuto una finestra di preconvalida dal 15 aprile al 15 maggio 2026 e di presentazione delle domande dal 19 al 29 maggio 2026, ormai chiusa da tempo. Oggi ha senso usare quel bando come esperienza tecnica (tipologie di interventi finanziati, logica di sicurezza e ammodernamento) e non come misura “alternativa” attiva, concentrando la domanda SRD03 sugli investimenti collegati direttamente alla diversificazione dei servizi aziendali.

Molise, bando SRD03 agriturismi da 10 milioni: guida pratica
Le fattorie didattiche possono finanziare spazi, attrezzature e percorsi dedicati ad attività educative e divulgative. OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Come presentare domanda al bando SRD03 Molise: requisiti, scadenze e documentazione

Il primo paletto è temporale: le domande vanno presentate entro il 16 ottobre sul portale regionale dedicato allo sviluppo rurale, seguendo la procedura informatica indicata. Può partecipare l’azienda agricola che dimostri la qualifica di imprenditore agricolo e presenti un piano di diversificazione con business plan, quadro degli investimenti e analisi economico-finanziaria. È cruciale costruire un elenco di spese coerente, con preventivi dettagliati per strutture, macchine, attrezzature e veicoli, specificando funzioni e collegamento con i servizi offerti.

Dal punto di vista operativo conviene impostare una check-list interna: verifica dei requisiti di accesso, raccolta di titoli di possesso degli immobili, conformità urbanistica, documentazione tecnica dei mezzi, eventuali certificazioni su sicurezza e accessibilità. Un errore frequente è sottovalutare l’allineamento tra progetto di diversificazione e dotazione meccanica: se si inseriscono trattori e macchine puramente agricole senza chiaro collegamento ai servizi extra-agricoli, il rischio è il taglio della spesa. Per evitare sovrapposizioni o incoerenze con altre misure attive, si può prendere come riferimento anche le esperienze su incentivi trattori 2026 ed errori da evitare e sui bandi regionali 2026 per contoterzisti, adattando la stessa attenzione formale alla realtà molisana.