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Mercato trattori Italia 2025-2026: analisi e prospettive

Il mercato italiano cresce del 10% dopo tre anni di crisi. Analisi delle performance dei principali marchi e sfide dell'export

Mercato trattori Italia 2025-2026: analisi e prospettive
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Il mercato italiano delle macchine agricole torna in territorio positivo dopo tre anni di crisi. Il 2025 ha segnato una crescita superiore al 10%, particolarmente significativa se confrontata con i cali di Germania, Francia e Regno Unito.

Le trattrici hanno registrato un +13,7% con 17.600 unità immatricolate, mentre tutte le tipologie di mezzi sono risultate in positivo ad eccezione delle mietitrebbie.

Il ruolo degli incentivi pubblici

La ripresa è stata sostenuta dagli incentivi pubblici: il Bando ISI/INAIL (248 milioni di euro più 90 milioni della nuova programmazione), il Fondo Innovazione, il credito d'imposta 4.0, i PSR regionali e i fondi Zes per il Mezzogiorno. Queste misure hanno creato un ecosistema favorevole agli investimenti in meccanizzazione agricola moderna.

Mercato trattori Italia 2025-2026: analisi e prospettive

Mercato trattori Italia 2025-2026

Foto di: OmniTrattore.it

La criticità del mercato dell'usato

Nonostante i segnali positivi, permangono criticità strutturali. Il 2025 ha registrato il massimo storico per le trattrici usate (+6%), confermando un trend preoccupante: dal 2014 al 2025 gli acquisti d'occasione sono più che raddoppiati, passando da 25.000 a oltre 60.000 unità.

Si tratta di mezzi con età media superiore ai 22 anni, inadeguati per l'agricoltura di precisione. Serve una politica di incentivazione pluriennale combinata con formazione e marketing per valorizzare le nuove tecnologie.

Le esportazioni sotto pressione

Il mercato interno rappresenta solo il 30% del fatturato settore, mentre il 70% viene dalle esportazioni, oggi in difficoltà. L'instabilità geopolitica e le barriere doganali hanno penalizzato il commercio globale (-2,1%, valore 85,7 miliardi).

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Gli "alta potenza" di McCormick a Fieragricola 2026

Foto di: OmniTrattore.it

I dati ISTAT mostrano un calo dell'export italiano del 4,8%, con il crollo USA (-34%) come dato più preoccupante. Anche Francia (-7%) e Germania (-2%) arretrano. Crescono invece Spagna (+31,3%) e Polonia (+11,8%), ma con volumi insufficienti a compensare le perdite.

La strategia punta su nuovi mercati in India, America Latina e Sud-Est asiatico. La sfida è contendere quote ai produttori cinesi e indiani: la Cina ha raggiunto il 9% del mercato europeo e il 12% di quello italiano con tecnologie low-cost. Eventi come EIMA International (Bologna, 10-14 novembre 2026) sono strategici per l'internazionalizzazione.

L'andamento marchio per marchio nel 2026

Dopo tre anni di crisi, il 2025 ha segnato un'inversione con +10% di crescita. Ecco il posizionamento dei principali marchi secondo una stima di OmniTrattore.it sulla base delle informazioni raccolte tra concessionari e i principali player di mercato.

Fendt guida con +30% nel 2025, puntando sul rinnovamento totale della gamma Vario: Serie 300 Gen5, 500 Gen4, 700 Gen7.1, 800 e 1000 Gen4, con sistema Dynamic Power e FendtOne. Il Fendt 516 Vario Gen4 è strategico per le medie potenze italiane.

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Mendt 500 Vario gen4

Foto di: OmniTrattore.it

John Deere cresce del +30% puntando su automazione (cingolato 9RX con guida autonoma) ed elettrificazione (prototipo E-Power da 130 CV). La crescita si basa però sui consolidati 6R e 6M nelle medie-alte potenze.

Antonio Carraro fa +40% nel segmento isodiametrici e reversibili, risultato eccezionale per uno specialista di nicchia.

Massey Ferguson (+20%) punta sulla Serie MF 8S Xtra per le alte potenze e MF 5S Dyna-VT per le medie. Anche gli specializzati Serie MF 3 ora disponibili con Dyna-VT. Valtra (+20%) aggiorna la Serie G quinta generazione con CVT da 105 a 145 CV, consolidando la nicchia premium.

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Massey Ferguson MF 5S Dyna-VT

Foto di: OmniTrattore.it

I costruttori made in Italy crescono nel 2026

New Holland (-13% nel 2025) rilancia con la Serie T7 XD fino a 435 CV (motore FPT Cursor 9 e CVT), il T4.120F Auto Command (prima CVT negli specializzati) e i T5 aggiornati con IntelliShift. Case IH presenta Puma con CVXDrive, Optum 440 e Magnum MY2025 rinnovato.

Landini mantiene leadership negli specializzati investendo in digitalizzazione. McCormick (+16%) si posiziona come alternativa qualità-prezzo con le Serie X7 e X8. Kubota (+9% stimato) conferma solidità nei compatti. In SDF, Same Frutteto Natural raggiunge 472 unità; Deutz-Fahr punta sulla nuova Serie 8 per le alte potenze.

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Deutz-Fahr punta sulla nuova Serie 8 TTV

Foto di: OmniTrattore.it

Chi cresce e chi punta al rilancio

Claas presenta Axion 9 Cmatic (330-450 CV), Steyr la gamma Cervus CVT (360-435 CV). Crescono i marchi indiani: Solis (Serie 26: 388 unità) e Tafe aggrediscono anche le medie potenze. Situazione critica per Goldoni, con il passaggio alla proprietà turca in stallo nell'anno del centenario.

Il 2026 si presenta come anno di ripartenza tra innovazione tecnologica (CVT diffuse, connettività, automazione ed elettrificazione) ed eventi chiave come Fieragricola Verona e EIMA Bologna. La sfida è mantenere lo slancio affrontando le criticità dell'usato e cogliendo opportunità sui nuovi mercati internazionali.