Bioeconomia in Italia: valore da 426 miliardi
L’Italia è leader Ue nella bioeconomia con 426 miliardi. Cresce il packaging bio-based, frena la moda, vola l’agroalimentare.
La bioeconomia in Italia vale 426,8 miliardi di euro e conta 2 milioni di occupati, secondo l’XI Rapporto di Intesa Sanpaolo con il Cluster Spring. L’agricoltura e l’agroalimentare sono i settori trainanti di questo ecosistema, contribuendo a più della metà del valore generato.
L’Italia si conferma così tra i Paesi leader dell’UE, con un’incidenza del 14% sulla produzione bioeconomica europea.
Un settore strategico per l’economia rurale
L’importanza della bioeconomia non è solo industriale, ma anche territoriale. Le aree rurali e interne del Paese, spesso a rischio spopolamento, diventano strategiche per la transizione sostenibile. Qui si concentrano attività agricole tradizionali e innovative: colture stabili, pratiche biologiche, sistemi agro-silvo-pastorali integrati e assenza di agricoltura intensiva.
L’Italia si conferma così tra i Paesi leader dell’UE, con un’incidenza del 14% sulla produzione bioeconomica europea.
Un settore strate
Come sottolinea Stefania Trenti, responsabile Industry & Local Economies Research di Intesa Sanpaolo, la bioeconomia rappresenta una reale opportunità di sviluppo per questi territori marginali, ricchi di biodiversità e cultura agricola.
Packaging bio-based: un’opportunità per l’agricoltura
Un settore ad alto potenziale per l’agricoltura è il packaging sostenibile.
Le bioplastiche, derivate da materie prime agricole, stanno crescendo rapidamente grazie anche alle normative europee che spingono verso imballaggi a basso impatto ambientale.
Molte aziende italiane del comparto già utilizzano input agricoli: il 50% impiega materie naturali, e oltre il 40% ha una quota bio-based superiore al 30%.
La bioeconomia in Italia vale 426,8 miliardi di euro e conta 2 milioni di occupati
Queste imprese investono in ricerca e sviluppo e scelgono materie prime agricole per motivi di competitività e risposta alla domanda del mercato.
Agricoltura e sostenibilità: un binomio vincente
L’agricoltura gioca un ruolo centrale nella sostenibilità della bioeconomia. Non solo fornisce le biomasse necessarie alla filiera, ma contribuisce alla riduzione delle emissioni grazie all’uso di tecniche rigenerative e alla produzione di materiali alternativi a basso impatto ambientale.
Il presidente del Cluster Spring, Catia Bastioli, sottolinea come oggi sia necessario riconoscere a livello europeo il valore dei prodotti bio-based nella transizione ecologica. Servono strumenti normativi dedicati, come codici specifici per le bioraffinerie e incentivi alla tracciabilità della componente agricola nei prodotti finali.
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