Motoagricole 2025: solo in tre marchi a costruirle
Motoagricole: un mezzo agricolo iconico, semplice e accessibile con spunti di innovazione. Ecco i marchi che le producono nel 2025
Le motoagricole rappresentano un mezzo agricolo iconico, semplice e accessibile con spunti di innovazione anche se si tratta di un mezzo, che più degli altri, ha mantenuto la struttura essenziale che ne ha contraddistinto il successo e la diffusione.
Se l’agromeccanica è in costante evoluzione, con mezzi agricoli come trattori da pieno campo, specializzati, macchine semoventi da raccolta e centinaia di attrezzature, che stanno diventando progressivamente sempre più smart, intelligenti e sostenibili e inevitabilmente costosi, le motoagricole cavalcano un’evoluzione più controllata, mantenendo un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione: parliamo delle motoagricole.
Motoagricole 2025: le fanno ancora in tre costruttori
Questi mezzi specializzati rappresentano il cuore pulsante di un’agricoltura concreta, che cerca macchine semplici ed efficaci, capaci di assolvere a più mansioni.
Negli ultimi decenni, le motoagricole sono passate dall'essere un elemento iconico delle piccole aziende agricole a veicoli specializzati per ambiti operativi distinti. Nonostante la riduzione delle imprese di piccole dimensioni, queste macchine hanno trovato nuove applicazioni in contesti forestali, municipali e nei vigneti, grazie alla loro compattezza e versatilità.
I protagonisti del settore
Oggi, i principali attori del mercato italiano che mantenono in gamma modelli di motoagricole sono fondamentalmente tre: Antonio Carraro, Caron e Keestrack-Goldoni, che continuano a innovare con modelli dal design compatto e motorizzazioni performanti. Vediamo nel dettaglio cosa offrono queste aziende.
Antonio Carraro: la serie Tigrecar
Antonio Carraro propone una gamma di motoagricole che comprende i modelli Tigrecar 3200, 5800 e 6800, tutti equipaggiati con motori Yanmar. Il Tigrecar 3200 monta un motore a tre cilindri da 1,1 litri con 26 cavalli, mentre le versioni superiori utilizzano un quattro cilindri da 2,1 litri, con potenze rispettivamente di 51 e 66 cavalli.
Antonio Carraro con i modelli Tigrecar 3200, 5800 e 6800
Queste macchine sono dotate di telaio ACTIO con ruote sterzanti e oscillazione tra gli assali di 15 gradi, garantendo stabilità e maneggevolezza anche su terreni accidentati. La trazione integrale e il baricentro basso assicurano un’eccellente aderenza, mentre il sistema di frenatura supplementare SuperBrake aumenta la sicurezza nelle soste su pendii.
Caron: la serie AR/SR Evo 5
Il marchio Caron ha rinnovato la sua offerta con la serie AR/SR Evo 5, composta da cinque modelli, dal 190 al 790. I modelli base montano un motore Kohler a tre cilindri da 1,65 litri con 25 cavalli, mentre i più potenti 590 e 790 sono equipaggiati con un propulsore VM da 2,2 litri capace di erogare 68 cavalli.
Caron: la serie AR/SR Evo 5
Tutti i modelli presentano trazione integrale con possibilità di disinnesto della trazione anteriore e bloccaggio del differenziale posteriore.
Sono disponibili sia in configurazione articolata con snodo centrale (AR) sia con ruote anteriori sterzanti (ST). Grazie a un impianto idraulico versatile e alla capacità di carico fino a 33 quintali, questi veicoli si prestano a molteplici utilizzi, inclusa l’installazione di kit dedicati, come atomizzatori per trattamenti fitosanitari.
Goldoni: il rilancio con la serie T
Dopo l’ingresso nel gruppo Keestrack, Goldoni ha rilanciato la gamma di motoagricole con la serie T, che include i modelli T40 e T80, disponibili sia in versione articolata che a ruote anteriori sterzanti.
Il T40 monta un motore Kohler da 1,65 litri con 38 cavalli, mentre il T80 utilizza un tre cilindri VM da 2,2 litri con 66 cavalli di potenza. Le caratteristiche principali di queste macchine comprendono trasmissioni meccaniche a 8+8 marce, bloccaggio differenziale idraulico su entrambi gli assali e trazione integrale con disinnesto della trazione posteriore.
Keestrack - Goldoni: con i rinnovati T80
Con una capacità di carico fino a 2.600 kg e un moderno pacchetto tecnologico “agricoltura 4.0”, che include telemetria avanzata e localizzazione GPS, i modelli Goldoni dimostrano come una macchina fondamentalmente semplice a livello strutturale possa essere perfettamente adeguata a un’agricoltura moderna.
Un futuro solido con alle basi la tradizione
Le motoagricole del 2025 dimostrano che l’innovazione non passa necessariamente solo attraverso la complessità tecnologica estrema. Questi veicoli, pur restando fedeli alla loro natura robusta e versatile, sono capaci di evolversi con il tempo, offrendo agli agricoltori mezzi sempre più efficienti, sicuri e pronti a rispondere alle sfide del settore.
In un mondo agricolo che cambia rapidamente, le motoagricole continuano a rappresentare un punto di riferimento per chi cerca macchine che sappiano coniugare passato e futuro con intelligenza e pragmatismo.
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