Residui fitofarmaci: +30% di segnalazioni su alimentari esteri
Allarme residui fitofarmaceutici: +30% di segnalazioni sui prodotti alimentari esteri.Trovate anche aflatossine e metalli pesanti
Allarme fitofarmaci: +30% di segnalazioni sui prodotti alimentari esteri.Tutela della salubrità alimentare torna al centro dell’attenzione con un aumento del 30% degli allarmi sanitari sui prodotti ortofrutticoli importati.
Secondo un’analisi della Coldiretti basata sui dati del sistema di allerta rapido europeo (Rasff), nel 2024 sono stati registrati 165 casi di irregolarità rispetto ai 115 dell’anno precedente.
L’incremento degli allarmi sanitari impone un rafforzamento dei controlli sui prodotti alimentari provenienti dall’estero. È fondamentale garantire che gli accordi commerciali rispettino il principio di reciprocità per evitare rischi alla salute dei cittadini e concorrenza sleale nei confronti delle aziende agricole italiane.
Allarme fitofarmaci: +30% di segnalazioni sui prodotti alimentari esteri
Paesi con maggiori infrazioni: Turchia, Iran, Egitto e India
I principali Paesi da cui provengono i prodotti segnalati includono la Turchia (38% degli allarmi), seguita da Iran (13%), Egitto e India. Tra i prodotti contaminati si trovano kiwi argentini, cachi spagnoli, pistacchi iraniani e turchi, cipolle e fagioli egiziani, funghi cinesi e mirtilli tedeschi.
Sostanze pericolose tra aflatossine e metalli pesanti
Le principali criticità riscontrate riguardano livelli eccessivi di residui fitofamaceutici, aflatossine (tossine prodotte da funghi), metalli pesanti e batteri pericolosi.
Tra gli esempi più allarmanti, sono stati rilevati fichi secchi dalla Turchia, noccioline cinesi e pistacchi iraniani con livelli di aflatossine superiori ai limiti di sicurezza. Inoltre, kiwi dall’Argentina, banane dall’Ecuador, peperoncini dal Ruanda, fave dall’Egitto e zenzero dal Perù presentano residui di pesticidi vietati nell’Unione Europea.
Coldiretti: rivedere gli accordi commerciali
Ettore Prandini, presidente della Coldiretti, sottolinea la necessità di una maggiore tutela della sicurezza alimentare. In molti Paesi extra UE vengono utilizzati pesticidi banditi in Europa da decenni, spesso in condizioni di dumping sociale, con manodopera sottopagata. Questo rappresenta un danno sia per i produttori agricoli italiani che per i consumatori.
Allarme fitofarmaci: +30% di segnalazioni sui prodotti alimentari esteri
Italia: leader nella sicurezza alimentare europea
L’Italia si conferma il Paese con gli standard più elevati in Europa per quanto riguarda la sicurezza alimentare. Secondo l’Osservatorio Agrofarma, oltre il 99% dei prodotti agricoli italiani risultano regolari per i residui di pesticidi. Inoltre, la spesa per i fitofarmaci in Italia si è ridotta del 19% nell’ultimo decennio, con un calo superiore alla media UE.
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