Vinitaly e agricoltura, per il premier Giorgia Meloni, sono fondamentali per il paese Italia.

Il vino e l’agricoltura sono un pezzo importate del made in Italy dell’identità del nostro Paese.

È il messaggio portato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Vinitaly di Verona che ha aggiunto:

Una partecipazione alla quale tengo molto e che ho voluto onorare facendo uno sforzo, considerata la difficile congiuntura geopolitica.

La mia presenza qui testimonia ancora una volta come il nostro Governo abbia messo l’agricoltura al centro della propria azione. Un settore che abbiamo difeso in Europa e che puntiamo a rilanciare in Italia.

Vinitaly 2024: Meloni e l'identitò italiana

In particolare è stato necessario difendere l’agricoltura in Europa dalla visione di chi voleva tutelare la natura “contro” gli agricoltori. Da chi voleva difendere un ambiente senza l’uomo.

Mentre noi pensiamo che gli agricoltori siano i primi ambientalisti.

Inoltre, abbiamo difeso l’agricoltura disinnescando altre iniziative pericolose per il settore che Bruxelles voleva portare avanti.

Su questi temi l’Italia ha preso l’iniziativa dimostrandone la pericolosità e altri ci hanno seguito. Perché se si riesce ad es- sere pragmatici e credibili gli altri ti vengono dietro.

Agricoltura sostenuta dal Governo?

Giorgia Meloni ha sottolineato quanto il Governo abbia inoltre messo al centro l’agricoltura ottenendo l’aumento delle risorse del Pnrr destinate al settore da 5 a 8 miliardi di euro e soprattutto con la legge sul made in Italy.

La legge – ha ribadito Meloni – ha istituito la giornata nazionale che si celebra oggi nella medesima data di nascita di Leonardo da Vinci.

Un provvedimento voluto dal Governo per sostenere il valore del made in Italy per la nostra economia e il nostro nome all’estero.

E sostenerlo investendo risorse sulle filiere strategiche (tra cui l’agroalimentare) e sul made in Italy al femminile.

E proteggere il made in Italy dalla concorrenza sleale e dall’italian sounding che non pro- voca al nostro Paese solo un problema economico. Ma compromette anche la nostra reputazione. Per questo saremo implacabili contro chi usa il nostro nome senza la stessa qualità produttiva.

Vinitaly 2024: Meloni e l'identitò italiana

Il liceo del made in Italy

Siamo partiti da un tema di competenze – ha sottolineato la Premier – e quindi dalla necessità di risolvere le difficoltà delle imprese nella ricerca di manodopera qualificata. Ma abbiamo voluto anche rispondere a chi riteneva che l’istruzione tecnica fosse di serie B.

Contrastare l’idea che se ci si vuole affermare nella vita bisogna per forza frequentare un liceo.

In questa categoria di istruzione rientrano gli istituti agrari e a Vinitaly la presidente del Consiglio ha premiato gli allievi delle scuole che hanno prodotto i vini vincitori del concorso enologico loro dedicato.

Il vino è parte integrante della nostra cultura – ha concluso Giorgia Meloni - è cantato nella poesia, riportato nei dipinti, è presente nelle sculture. Occorre farlo capire ai ragazzi perché solo loro potranno poi trasmettere valori e tradizioni legati al vino alle generazioni che verranno (fonte il Sole 24 Ore).