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BCS salva: nuovo compratore riavvia produzione da ottobre

Ripartenza dal 2026 con Newco di Gruppo Fulchir, 430 addetti confermati negli stabilimenti BCS, Mosa e Ferrari tra Abbiategrasso, Cusago e Luzzara

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Foto di: OmniTrattore.it

Il gruppo BCS ha trovato un compratore: il Gruppo Fulchir, che il 9 settembre ad Assolombarda ha confermato la nascita di una nuova società operativa per rilevare i marchi BCS, Mosa e Ferrari. Oltre 400 lavoratori tra Abbiategrasso, Cusago e Luzzara escono così dalla fase più acuta della vertenza.

La produzione ripartirà da ottobre 2026 sotto la nuova insegna, con un impegno di capitale tra i 5 e i 10 milioni di euro. Per chi acquista trattori, motocoltivatori e generatori di questi marchi, la conseguenza immediata è la continuità della rete di assistenza e ricambi, finora appesa all'esito della trattativa.

Vertenza BCS Abbiategrasso, cosa prevede l'accordo con il nuovo partner

L'intesa raggiunta il 9 settembre prevede che il Gruppo Fulchir costituisca una Newco che affitterà il ramo d'azienda BCS, comprensivo di marchi, stabilimenti e attività produttive. Non si tratta di un acquisto diretto degli asset, ma di un contratto d'affitto d'azienda che consente una ripartenza rapida senza attendere i tempi lunghi di una cessione definitiva.

Il piano finanziario prevede uno stanziamento immediato tra 5 e 10 milioni di euro di capitale proprio, a cui si aggiungeranno linee di credito bancarie dedicate al capitale circolante. È la cifra che deve garantire la ripresa degli acquisti di componenti e la produzione dei trattori Ferrari e delle motozappe BCS dagli stabilimenti coinvolti.

Bcs Abbiategrasso, cosa cambia con il nuovo compratore
trattori Ferrari del gruppo BCS, destinati a rientrare nella nuova gestione industriale insieme ai marchi BCS e Mosa. OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Sul fronte occupazionale, tutti i 430 lavoratori del gruppo passeranno alla Newco senza esclusioni nella cosiddetta bad company, la struttura residuale che di norma raccoglie debiti e passività pregresse. Il passaggio sarà accompagnato da cassa integrazione guadagni straordinaria per gestire la fase di riavvio degli impianti, con obiettivo dichiarato di pieno impiego entro l'inizio del 2028.

Stabilimenti e marchi BCS, Mosa e Ferrari coinvolti nella ripartenza

Il piano industriale riguarda tutti e tre gli stabilimenti storici del gruppo: Abbiategrasso, sede di BCS e culla della produzione di motocoltivatori e trattori, Cusago e Luzzara, quest'ultimo legato alla produzione dei generatori a marchio Mosa. Nessuno dei tre siti risulta escluso dal piano di rilancio presentato da Fulchir.

Per il 22 settembre 2026 sono calendarizzate assemblee in ciascuno stabilimento, dove il piano industriale verrà illustrato nel dettaglio a lavoratrici e lavoratori. È il passaggio che trasforma un accordo annunciato in un percorso operativo condiviso con chi dovrà materialmente rimettere in moto le linee produttive da ottobre.

Per la rete di vendita e le officine autorizzate, la prospettiva dichiarata è quella della continuità: i concessionari BCS coinvolti nella riorganizzazione della rete restano un nodo da seguire nelle prossime settimane, insieme alle modalità con cui la Newco gestirà ordini e forniture già in corso.

La trattativa arriva dopo mesi in cui la crisi ha attraversato più tavoli istituzionali, incluso il confronto al Ministero delle Imprese sulla vertenza BCS, e dopo che si erano fatti altri nomi come possibili acquirenti prima dell'ingresso di Fulchir. Chi ha seguito le ipotesi sul possibile acquirente di BCS nei mesi scorsi trova ora, con l'annuncio di settembre, la prima soluzione industriale formalizzata e sostenuta da un piano di rilancio dei trattori italiani BCS con il nuovo partner industriale.