Le 17 macchine che impattano sulla risaia
A RISO' 2026 FederUnacoma espone 17 mezzi per livellamento, gestione idrica, raccolta in sommersione o a secco e diserbo robotizzato
A Vercelli l'agromeccanica italiana torna protagonista di RISO', la manifestazione dedicata al cereale organizzata da Provincia e Città di Vercelli con l'Ente Nazionale Risi e il ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), in programma dall'11 al 13 settembre 2026. Diciassette mezzi meccanici specializzati per la risaia sono esposti nell'area curata da FederUnacoma, la federazione dei costruttori di macchine agricole, dopo l'esordio positivo della prima edizione nel settembre 2025.
L'esposizione arriva in un momento delicato per il comparto: con oltre 230 mila ettari coltivati l'Italia resta il primo produttore europeo di riso, coprendo più della metà dell'intera produzione continentale, ma la tenuta economica del settore è messa alla prova da siccità ricorrente, quotazioni di mercato basse e concorrenza delle importazioni estere.
Trattori, livellatrici e argini: le macchine in mostra
Tra i mezzi esposti figurano trattori destinati alle diverse fasi del ciclo colturale, dall'aratura alla semina, dall'irrigazione alla raccolta. Accanto ai trattori compaiono lame multifunzione per la realizzazione di argini solidi, componenti essenziali per mantenere costante il livello dell'acqua in risaia ed evitare perdite e infiltrazioni che comprometterebbero la resa della coltura.
Completano la rassegna le lame livellatrici, che intervengono sulla morfologia del terreno per ottenere risaie perfettamente orizzontali e garantire così una distribuzione uniforme dell'acqua in tutta la superficie coltivata. A queste si affiancano seminatrici di precisione e caricatori telescopici elettrici, pensati per operare in campo senza emissioni dirette di anidride carbonica durante le lavorazioni quotidiane.
Dalla raccolta al diserbo automatizzato
Per la fase di raccolta sono presenti mietitrebbie dotate di organi specifici per la risaia e mietilegatrici destinate alle coltivazioni a secco, una tecnica di coltivazione alternativa alla sommersione tradizionale. Tra i modelli esposti spicca inoltre un robot agricolo progettato per svolgere operazioni colturali come il diserbo con elevata accuratezza, riducendo il ricorso a interventi manuali o a trattamenti diffusi sull'intera superficie.
Il ventaglio di soluzioni riflette un settore in cui la meccanizzazione tocca ogni fase produttiva, dalla preparazione del terreno alla gestione idrica fino alla raccolta differenziata a seconda del metodo colturale adottato, sommerso o a secco. Un panorama che si affianca ad altre rassegne dedicate alle novità di settore, come quelle raccontate in occasione di Agritechnica 2025 e di Agrilevante 2025.
Le dichiarazioni di FederUnacoma
Sul significato tecnico della mostra è intervenuta Mariateresa Maschio, presidente di FederUnacoma:
Le tecnologie prodotte dalle industrie italiane sono in grado di gestire la risaia con estrema precisione, di rispettare i parametri fitosanitari imposti dall'Unione Europea, di preservare le risorse idriche e abbattere sensibilmente i costi della manodopera, e permettono dunque di contenere i costi di produzione in un settore, come quello del riso, che offre oggi una bassa redditività.
Sul valore istituzionale della partecipazione si è espressa Simona Rapastella, direttore generale di FederUnacoma:
La presenza della nostra Federazione all'evento di RISO' rafforza la collaborazione con il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, e si inserisce in un programma articolato, che in questi anni ha previsto esposizioni e prove dimostrative di macchine nei principali eventi dedicati all'agricoltura, ha spiegato Rapastella, aggiungendo che l'obiettivo è dimostrare come la meccanizzazione sia uno strumento fondamentale per la competitività delle produzioni italiane.
Il quadro emerso a Vercelli si inserisce in un percorso più ampio di aggiornamento del parco macchine agricolo nazionale, già documentato in occasione di rassegne come Fieragricola 2026 e nelle analisi sul mercato italiano delle macchine agricole. Per la risicoltura, un settore dove i margini restano sottili, la disponibilità di tecnologie capaci di ridurre sprechi idrici e costi di manodopera rappresenta una leva concreta più che una promessa astratta.
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