Mercato macchine agricole 2026: crescita con incertezze
Trattrici +2,7%, mietitrebbie +65% nel primo trimestre 2026: FederUnacoma avverte sui rischi geopolitici e chiede incentivi
Mercato macchine agricole 2026: crescita e incertezze
Il primo trimestre 2026 conferma il trend positivo avviato nel 2025, ma il mercato italiano delle macchine agricole guarda ai prossimi mesi con cautela. I dati elaborati da FederUnacoma sulle nuove immatricolazioni del Ministero dei Trasporti mostrano segnali incoraggianti su trattrici, mietitrebbie e sollevatori telescopici, ma l'instabilità geopolitica e le incertezze sugli incentivi pubblici rischiano di frenare gli investimenti nella seconda parte dell'anno.
I numeri del primo trimestre 2026: i segmenti in crescita
Il dato più significativo riguarda le mietitrebbie, che segnano un incremento del +65% rispetto allo stesso periodo del 2025: 33 macchine immatricolate contro 20. Un rimbalzo deciso, anche se su volumi assoluti contenuti.
Molto positivo anche il risultato dei sollevatori telescopici, che crescono del +46% con 343 unità vendute, contro le 235 del primo trimestre 2025. Un segmento che conferma la sua centralità nella meccanizzazione delle aziende zootecniche e delle imprese cerealicole strutturate.
Le trattrici registrano una crescita più contenuta ma solida: +2,7% con 3.633 unità immatricolate rispetto alle 3.537 dello stesso periodo dell'anno precedente. Un segnale di stabilità in un segmento che rappresenta il cuore del mercato nazionale delle macchine agricole.
Il primo trimestre 2026 conferma il trend positivo del mercato italiano delle macchine agricole: trattrici a +2,7%, mietitrebbie a +65% e sollevatori telescopici a +46% rispetto allo stesso periodo del 2025, con oltre 3.633 trattrici immatricolate nei primi tre mesi dell'anno.
I segmenti in flessione: rimorchi e transporter
Non tutti i comparti mostrano lo stesso dinamismo. I rimorchi si attestano su 1.659 immatricolazioni, in lieve flessione del -1,5% rispetto al 2025: un dato sostanzialmente stabile, che non altera il quadro complessivo positivo del trimestre.
Più accentuato il calo dei transporter — le trattrici con pianale di carico — che arretrano dell'-11,8% con 157 unità vendute contro le 178 del primo trimestre 2025. Un segmento di nicchia, ma il cui calo segnala possibili tensioni nella domanda di mezzi più specialistici e meno prioritari nei piani di investimento aziendale.
I rimorchi mostrano una flessione contenuta del -1,5% nel primo trimestre 2026, mentre i transporter arretrano dell'11,8%: segnali che, pur su volumi limitati, indicano una selettività crescente nelle scelte di investimento delle imprese agricole in una fase di incertezza economica
Le incertezze che pesano sul secondo trimestre
Il quadro complessivo del primo trimestre è positivo, ma FederUnacoma mette in guardia sulle variabili che potrebbero condizionare i mesi successivi. Due in particolare preoccupano i costruttori.
Il primo fattore è geopolitico: gli sviluppi del conflitto in Medio Oriente mantengono un clima di incertezza sui mercati energetici e sulle catene di approvvigionamento, con ricadute potenziali sulla disponibilità a investire delle imprese agricole.
Il secondo fattore è normativo-finanziario: le incertezze che ancora gravano su alcune misure di agevolazione — come il credito Transizione 5.0 — rischiano di rallentare la programmazione degli acquisti, soprattutto per quelle aziende che subordinano le decisioni di investimento all'accesso ai benefici fiscali previsti.
L'instabilità geopolitica legata al conflitto in Medio Oriente e le incertezze sul credito Transizione 5.0 sono i due fattori che FederUnacoma identifica come principali rischi per il mercato delle macchine agricole nella seconda metà del 2026, dopo un primo trimestre in crescita
FederUnacoma: gli incentivi devono diventare pienamente operativi
In questo contesto, la Federazione dei costruttori di macchine agricole sottolinea con forza il ruolo che il sistema di incentivi pubblici può svolgere per stabilizzare il mercato in una fase congiunturale critica. Portare alla piena operatività misure come l'iperammortamento e il credito Transizione 4.0 è, a giudizio di FederUnacoma, una priorità non rinviabile.
Un sistema di agevolazioni chiaro, accessibile e operativo riduce l'incertezza nelle decisioni di acquisto delle imprese e sostiene la domanda di macchinario anche nelle fasi di maggiore volatilità economica. Senza questo supporto, i segnali positivi del primo trimestre rischiano di non tradursi in un trend consolidato per l'intero anno.
FederUnacoma chiede che iperammortamento e credito Transizione 4.0 diventino pienamente operativi: un sistema di incentivi chiaro e accessibile è lo strumento più efficace per stabilizzare il mercato delle macchine agricole e sostenere gli investimenti delle imprese in una fase di incertezza economica.
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