EIMA 2026: tutto esaurito, mercato in crescita e nuovi premi
EIMA Bologna, 10-14 novembre 2026: spazi sold out, nuovo premio design ADI, trattrici in crescita del 5,3% nei primi due mesi dell'anno
La macchina organizzativa di EIMA International è già a pieno regime.
La grande rassegna della meccanica agricola, che si terrà alla Fiera di Bologna dal 10 al 14 novembre 2026, si avvicina all'edizione con tutti i segnali in positivo: spazi espositivi praticamente esauriti, un numero di aziende partecipanti che si avvia a eguagliare — e forse superare — le 1.750 della scorsa edizione, e un programma di eventi arricchito da una novità di rilievo sul fronte del design fieristico.
La presentazione ufficiale si è svolta il 27 marzo a Bastia Umbra, in occasione di AgriUmbria, con gli interventi del direttore generale di FederUnacoma Simona Rapastella e della presidente Mariateresa Maschio.
Simona Rapastella, direttore generale di FederUnacoma, e Mariateresa Maschio, presidente della Federazione, hanno presentato EIMA 2026 ad AgriUmbria il 27 marzo a Bastia Umbra. Tra i temi al centro dell'incontro: il sold out degli spazi espositivi, il nuovo premio ADI per il design degli stand e le prospettive di un mercato in crescita ma esposto alle incertezze geopolitiche
Il nuovo concorso ADI: quando il design entra in fiera
Tra le novità più significative dell'edizione 2026 spicca il lancio del ADI Design Exhibit Award – EIMA International, un concorso inedito promosso dall'Associazione Italiana Disegno Industriale in collaborazione con FederUnacoma, aperto a tutte le industrie partecipanti e dedicato alla qualità degli allestimenti espositivi.
Si tratta della prima edizione di un premio che punta a valorizzare un aspetto spesso sottovalutato delle grandi fiere di settore: la capacità di tradurre l'identità di un'azienda in uno spazio fisico coerente, funzionale e visivamente efficace.
l livello degli allestimenti di EIMA è molto elevato sotto il profilo estetico e funzionale — ha spiegato Rapastella — e negli anni la rassegna ha aumentato il proprio appeal nei confronti di un pubblico composto da operatori economici, agricoltori e tecnici provenienti da 150 Paesi.
I 350 mila visitatori registrati nell'edizione 2024 confermano che EIMA non è solo una vetrina tecnica, ma un appuntamento capace di attrarre e trattenere un pubblico internazionale altamente qualificato.
Formazione e management fieristico: l'Academy AFI entra in campo
Ottenere il massimo da una presenza fieristica non è automatico. Richiede pianificazione, competenze specifiche e una strategia che integri comunicazione, design e commerciale in modo coerente.
IMA International torna dal 10 al 14 novembre 2026 alla Fiera di Bologna con spazi espositivi già esauriti e un numero di aziende partecipanti che punta a superare le 1.750 dell'edizione precedente. La rassegna conferma il proprio ruolo di piattaforma di riferimento per la meccanica agricola mondiale
Per questo FederUnacoma ha strutturato, attraverso la propria Academy AFI, un programma di formazione sul management fieristico composto da otto seminari distribuiti nell'arco dell'anno, organizzati in collaborazione con l'Università di Bologna e con BolognaFiere.
L'obiettivo è accompagnare le aziende associate lungo tutto il percorso di preparazione all'evento, dalla progettazione dello stand alla gestione dei contatti commerciali, fino alla comunicazione post-fiera. Un investimento in competenze che riflette la maturità crescente del settore e la consapevolezza che partecipare a una manifestazione come EIMA richiede molto più della semplice prenotazione di uno spazio.
Il mercato: trattrici in crescita, ma lo sguardo è già sui rischi
Sul fronte del mercato, i numeri presentati da Mariateresa Maschio durante la conferenza disegnano un quadro incoraggiante per il settore. Il 2025 si è chiuso con una crescita delle immatricolazioni di trattrici del 13,7%, per un totale di 17.570 macchine registrate sul territorio nazionale. Positivi anche i bilanci di transporter, rimorchi e sollevatori telescopici.
La spinta non si è esaurita con l'inizio del nuovo anno. I dati di gennaio e febbraio 2026 indicano 2.250 trattrici immatricolate, con un incremento del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. In crescita anche mietitrebbie e sollevatori telescopici, mentre registrano una lieve flessione le trattrici con pianale di carico e i rimorchi.
A livello regionale, l'Umbria conferma la tendenza positiva: nel 2025 sono state vendute 443 trattrici, con una crescita del 4% sull'anno precedente, e i primi due mesi del 2026 registrano 51 nuove immatricolazioni contro le 40 dello stesso periodo 2025.
Il conflitto in Medioriente e il rischio inflazione sui mezzi agricoli
Il quadro positivo si scontra però con uno scenario geopolitico che impone cautela. Il conflitto in Medioriente, sommato alle tensioni sui dazi e alle incertezze nei mercati globali, introduce variabili difficili da prevedere.
Maschio ha citato il Rapporto di Previsione del Centro Studi di Confindustria, presentato il 25 marzo, che delinea due scenari distinti: se le ostilità si esaurissero entro quattro settimane, gli effetti sull'economia sarebbero contenuti e riassorbibili; se invece il conflitto si prolungasse fino a giugno, la crescita degli scambi globali potrebbe rallentare drasticamente, passando dal 4,4% del 2025 allo 0,9% del 2026.
Debutta ad EIMA 2026 l'ADI Design Exhibit Award, il primo concorso dedicato alla qualità degli allestimenti espositivi, promosso dall'Associazione Italiana Disegno Industriale in collaborazione con FederUnacoma. Un riconoscimento che valorizza la cura estetica e funzionale con cui le aziende si presentano al pubblico internazionale
Per il settore della meccanica agricola il rischio è duplice. Da un lato, l'aumento dei costi energetici e delle forniture potrebbe ridurre il reddito delle imprese agricole e quindi la loro capacità di investire in nuovi macchinari. Dall'altro, l'incremento dei costi di produzione potrebbe spingere ulteriormente al rialzo i prezzi di vendita delle macchine, allargando la distanza tra ciò che le aziende agricole possono spendere e ciò che il mercato chiede.
Incentivi strutturali: la proposta di FederUnacoma
Di fronte a questo scenario, la presidente di FederUnacoma ha rinnovato con forza una proposta che la Federazione porta avanti da tempo: rendere permanenti gli incentivi per la meccanizzazione agricola, trasformandoli da misura episodica a strumento strutturale di politica industriale.
Il mercato è già esposto a variabili economiche e geopolitiche repentine — ha concluso Maschio — occorre evitare che anche il sistema di incentivazione proceda con alti e bassi.
Un invito a ragionare sul rinnovo del parco macchine non come risposta a emergenze contingenti, ma come obiettivo strategico di lungo periodo per la competitività del settore primario italiano.
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