Inail agricoltura: da 2026 risparmi per 90 milioni su premi
Decreto sicurezza lavoro prevede revisione contributi antinfortunistici agricoli. Riduzione dal 13,24% attuale entro 60 giorni.
Con Inail agricoltural da 2026 si prospettano risparmi per 90 milioni su premi
Il decreto legge 159/2025, operativo dal 31 ottobre 2025, introduce un pacchetto di disposizioni urgenti dedicate alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.
Tra le misure previste emerge un intervento significativo per il comparto agricolo: l'autorizzazione all'Inail per rivedere il sistema contributivo antinfortunistico del settore primario.
Il quadro normativo della riforma
L'articolo 1, comma 2, del decreto legge Inail autorizza l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro a procedere con la revisione dei contributi in agricoltura, in conformità al titolo II del testo unico infortuni (Decreto del Presidente della Repubblica 124/1965), garantendo l'equilibrio della gestione tariffaria.
Il decreto legge 159/2025, operativo dal 31 ottobre 2025, introduce un pacchetto di disposizioni urgenti dedicate alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro
L'implementazione della disposizione dovrà concretizzarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, su proposta dell'Inail, attraverso decreto del ministro del Lavoro, adottato di concerto con il ministro dell'Economia e sentito il ministro dell'Agricoltura. Una procedura che coinvolge quindi i massimi livelli istituzionali per garantire un intervento ponderato e sostenibile.
Impatto economico e sostenibilità finanziaria
La documentazione tecnica allegata al decreto legge evidenzia che gli oneri connessi alla revisione contributiva agricola sono stati già quantificati dall'Inail, seppure con riferimento all'esercizio 2024, in minori entrate per complessivi 90 milioni di euro a regime.
Un importo significativo che tuttavia non determina conseguenze negative per la finanza pubblica, considerato che gli effetti del relativo provvedimento amministrativo risultano già scontati nella legislazione vigente e nel documento di programmazione della finanza pubblica 2025.
Riduzione dell'onere contributivo
Dalla lettura combinata della previsione legislativa e della relazione tecnica emerge con chiarezza che la revisione comporterà un alleggerimento del carico contributivo antinfortunistico attualmente gravante sulle imprese agricole, fissato al 13,24%.
Una percentuale particolarmente elevata se confrontata con gli altri settori produttivi, dove il limite massimo per le attività più rischiose si attesta al 110 per mille (equivalente all'11%).
Questa discrepanza ha rappresentato da tempo un elemento di criticità per la competitività delle aziende agricole, chiamate a sostenere un peso assicurativo superiore nonostante i progressi registrati in materia di sicurezza sul lavoro.
Il parere favorevole dell'Inail
Sul tema si è già espresso favorevolmente il Consiglio di amministrazione dell'Inail nel luglio 2025, con specifica delibera che prospetta una riduzione dei contributi garantendo comunque l'equilibrio gestionale. L'operazione risulterebbe coerente con l'andamento degli infortuni nel settore primario, che registrano un sensibile miglioramento continuativo da oltre un decennio.
La diminuzione degli eventi infortunistici testimonia l'efficacia degli investimenti effettuati dalle imprese agricole nelle azioni di formazione e prevenzione antinfortunistica rivolte ai lavoratori, realizzate anche attraverso il capillare sistema di bilateralità nazionale e territoriale che caratterizza il settore.
L'articolo 1, comma 2, del decreto legge Inail autorizza l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro a procedere con la revisione dei contributi in agricoltura
Incentivo virtuoso alla prevenzione
La riduzione contributiva potrebbe contribuire in modo significativo a stimolare ulteriormente l'impegno delle aziende agricole in materia di salute e sicurezza. Un meccanismo virtuoso che premia i comportamenti responsabili e gli investimenti in prevenzione, incoraggiando il consolidamento delle buone pratiche già ampiamente diffuse nel comparto.
Il settore primario ha infatti dimostrato negli anni una crescente sensibilità verso la tutela dei lavoratori, implementando sistemi di gestione della sicurezza sempre più evoluti e partecipando attivamente ai programmi formativi promossi dalle organizzazioni di categoria e dagli enti bilaterali.
Prospettive di attuazione
Risulta pertanto auspicabile che le novità introdotte dal decreto legge vengano prontamente implementate attraverso i provvedimenti attuativi necessari, tenendo conto delle verifiche e delle elaborazioni già effettuate dall'istituto assicuratore.
L'obiettivo è consentire che dal 1° gennaio 2026, come previsto dalla norma, possa pienamente entrare in vigore il nuovo sistema contributivo Inail per le aziende agricole.
La tempestività nell'emanazione del decreto interministeriale risulterà determinante per permettere alle imprese di pianificare con certezza i propri budget 2026, beneficiando fin dall'inizio dell'anno della riduzione degli oneri assicurativi. Un alleggerimento che, in un contesto economico complesso come quello attuale, rappresenta un segnale concreto di attenzione verso un settore strategico per l'economia nazionale.
La riforma si inserisce in un quadro più ampio di riconoscimento del ruolo centrale dell'agricoltura e della necessità di sostenerne la competitività attraverso interventi mirati che valorizzino gli sforzi compiuti in termini di sicurezza e tutela dei lavoratori.
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