Vai al contenuto principale

Motori FPT e 50 anni di Iveco: il futuro corre tra strade e campi

Motori FPT tra camion (Iveco) stradali e trattori agricoli: le sfide della motoristica tra innovazione e sostenibilità

FPT ai 50 anni di Iveco: il futuro corre tra strade e campi
08:17

FPT protagonista al "Compleanno" dei camion Iveco.

E non poteva essere altrimenti. Cinquant’anni fa nasceva Iveco, marchio simbolo della mobilità industriale italiana. Oggi, nel 2025, questo traguardo non è solo un’occasione per celebrare il passato, ma anche un punto di partenza per ridefinire il futuro.

Le celebrazioni ufficiali si sono tenute a Torino, nella prestigiosa cornice delle OGROfficine Grandi Riparazioni – uno spazio simbolico dell’innovazione industriale, dove Iveco ha presentato la propria visione per i prossimi decenni.

FPT ai 50 anni di Iveco: il futuro corre tra strade e campi

FPT: il prototipo di motore a idrogeno

Foto di: OmniTrattore.it

Durante l’evento “IVECO 50xBeyond”, è stato chiaro fin da subito che l’azienda sta puntando su una transizione netta verso la mobilità sostenibile. Una nuova gamma di veicoli elettrici è pronta a fare il suo ingresso sul mercato, partendo dalla logistica urbana fino al trasporto pesante a lunga percorrenza.

Tra i modelli presentati spiccano eJolly ed eSuperJolly, evoluzioni moderne e a zero emissioni dei veicoli commerciali storici, fino ad arrivare al nuovo S-eWAY, il primo trattore stradale completamente elettrico firmato Iveco, progettato per affrontare i trasporti a lungo raggio con una batteria FPT da 820 kWh e tempi di ricarica inferiori alle due ore.

FPT ai 50 anni di Iveco: il futuro corre tra strade e campi

FPT ai 50 anni di Iveco: in scena tutte le soluzioni dedicate al trasporto commerciale sostenibile

Foto di: OmniTrattore.it

Dalla strada ai campi: il ruolo di FPT nel settore agricolo

Se l’elettrificazione sta cambiando il volto dei trasporti su strada, nel settore agricolo la transizione è più articolata e delicata. È proprio qui che entra in gioco FPT Industrial, il cuore tecnologico del gruppo, che da sempre sviluppa motori per camion, movimento terra e mezzi agricoli.

Durante l’evento, abbiamo avuto l’occasione di intervistare Michele Lopez, Product Manager Off-Road di FPT Industrial, per capire come si stia evolvendo la motoristica per il mondo agromeccanico.

FPT non segue una sola strada, ma adotta un approccio flessibile e aperto. Secondo Lopez

ogni applicazione ha bisogno della sua soluzione specifica, e il compito di FPT è proprio quello di fornire le risposte più adatte a seconda del contesto operativo.

I motori diesel tradizionali continuano a essere fondamentali per le grandi trattrici, ma accanto a questi si stanno sviluppando soluzioni sempre più convincenti a biometano, ibride ed elettriche.

Biometano+elettrico: innovazione concreta per l’agricoltura

Il settore agricolo rappresenta una sfida particolare. A differenza del trasporto urbano, dove l’autonomia limitata può essere compensata da una rete di ricarica ben distribuita, i mezzi agricoli operano spesso in contesti isolati, dove l’affidabilità e l’autonomia sono ancora fondamentali.

FPT ai 50 anni di Iveco: il futuro corre tra strade e campi

Sia per il settore automotive che per l'agri la sostenibilità passa da tutta la driveline

Foto di: OmniTrattore.it

In questo scenario, il biometano si sta rivelando una soluzione estremamente interessante.

Non solo consente una drastica riduzione delle emissioni, ma offre prestazioni comparabili al diesel e può essere prodotto direttamente in azienda agricola, chiudendo il ciclo virtuoso dell’economia circolare.

Anche l’elettrico inizia a ritagliarsi uno spazio, soprattutto per i mezzi compatti o destinati a operazioni leggere. Le soluzioni ibride, invece, rappresentano un punto d’incontro tra innovazione e praticità, e potrebbero essere una valida alternativa nei prossimi anni, anche in funzione delle normative sempre più stringenti in materia di emissioni.

Sostenibilità e costi: la vera sfida per l’agricoltore

L’innovazione però ha un prezzo, ed è giusto chiedersi se il gioco valga la candela. Durante l’intervista, abbiamo sollevato una questione centrale: perché un agricoltore dovrebbe investire oggi in una macchina sostenibile, magari più costosa, rispetto a una tradizionale?

Marco Negro ha risposto con chiarezza. Il costo iniziale è sicuramente superiore, ma bisogna guardare ai benefici nel medio-lungo periodo. I risparmi in termini di carburante, le agevolazioni fiscali, i minori costi di manutenzione e, non da ultimo, la crescente attenzione del mercato verso la sostenibilità, sono elementi che contribuiscono a rendere queste tecnologie sempre più appetibili anche economicamente.

L’agromeccanica del futuro è già in movimento

Il quadro che emerge da questo speciale è chiaro. Il settore agromeccanico è in piena trasformazione, e FPT sta giocando un ruolo chiave in questa transizione, portando sul campo soluzioni avanzate, sostenibili e calibrate sulle reali esigenze degli operatori.

FPT ai 50 anni di Iveco: il futuro corre tra strade e campi

FPT guida la stessa rivoluzione anche nei campi, dove efficienza e rispetto per l’ambiente stanno diventando criteri imprescindibili

Foto di: OmniTrattore.it

Se Iveco guarda al futuro del trasporto stradale, FPT guida la stessa rivoluzione anche nei campi, dove efficienza e rispetto per l’ambiente stanno diventando criteri imprescindibili.

Le tecnologie ci sono, la direzione è tracciata. Ora la sfida passa a chi deve adottarle e metterle alla prova nella realtà quotidiana delle aziende agricole. La partita è aperta, e il futuro – per fortuna – è tutto da scrivere.