Motori FPT e 50 anni di Iveco: il futuro corre tra strade e campi
Motori FPT tra camion (Iveco) stradali e trattori agricoli: le sfide della motoristica tra innovazione e sostenibilità
FPT protagonista al "Compleanno" dei camion Iveco.
E non poteva essere altrimenti. Cinquant’anni fa nasceva Iveco, marchio simbolo della mobilità industriale italiana. Oggi, nel 2025, questo traguardo non è solo un’occasione per celebrare il passato, ma anche un punto di partenza per ridefinire il futuro.
Le celebrazioni ufficiali si sono tenute a Torino, nella prestigiosa cornice delle OGR – Officine Grandi Riparazioni – uno spazio simbolico dell’innovazione industriale, dove Iveco ha presentato la propria visione per i prossimi decenni.
FPT: il prototipo di motore a idrogeno
Durante l’evento “IVECO 50xBeyond”, è stato chiaro fin da subito che l’azienda sta puntando su una transizione netta verso la mobilità sostenibile. Una nuova gamma di veicoli elettrici è pronta a fare il suo ingresso sul mercato, partendo dalla logistica urbana fino al trasporto pesante a lunga percorrenza.
Tra i modelli presentati spiccano eJolly ed eSuperJolly, evoluzioni moderne e a zero emissioni dei veicoli commerciali storici, fino ad arrivare al nuovo S-eWAY, il primo trattore stradale completamente elettrico firmato Iveco, progettato per affrontare i trasporti a lungo raggio con una batteria FPT da 820 kWh e tempi di ricarica inferiori alle due ore.
FPT ai 50 anni di Iveco: in scena tutte le soluzioni dedicate al trasporto commerciale sostenibile
Dalla strada ai campi: il ruolo di FPT nel settore agricolo
Se l’elettrificazione sta cambiando il volto dei trasporti su strada, nel settore agricolo la transizione è più articolata e delicata. È proprio qui che entra in gioco FPT Industrial, il cuore tecnologico del gruppo, che da sempre sviluppa motori per camion, movimento terra e mezzi agricoli.
Durante l’evento, abbiamo avuto l’occasione di intervistare Michele Lopez, Product Manager Off-Road di FPT Industrial, per capire come si stia evolvendo la motoristica per il mondo agromeccanico.
FPT non segue una sola strada, ma adotta un approccio flessibile e aperto. Secondo Lopez
ogni applicazione ha bisogno della sua soluzione specifica, e il compito di FPT è proprio quello di fornire le risposte più adatte a seconda del contesto operativo.
I motori diesel tradizionali continuano a essere fondamentali per le grandi trattrici, ma accanto a questi si stanno sviluppando soluzioni sempre più convincenti a biometano, ibride ed elettriche.
Biometano+elettrico: innovazione concreta per l’agricoltura
Il settore agricolo rappresenta una sfida particolare. A differenza del trasporto urbano, dove l’autonomia limitata può essere compensata da una rete di ricarica ben distribuita, i mezzi agricoli operano spesso in contesti isolati, dove l’affidabilità e l’autonomia sono ancora fondamentali.
Sia per il settore automotive che per l'agri la sostenibilità passa da tutta la driveline
In questo scenario, il biometano si sta rivelando una soluzione estremamente interessante.
Non solo consente una drastica riduzione delle emissioni, ma offre prestazioni comparabili al diesel e può essere prodotto direttamente in azienda agricola, chiudendo il ciclo virtuoso dell’economia circolare.
Anche l’elettrico inizia a ritagliarsi uno spazio, soprattutto per i mezzi compatti o destinati a operazioni leggere. Le soluzioni ibride, invece, rappresentano un punto d’incontro tra innovazione e praticità, e potrebbero essere una valida alternativa nei prossimi anni, anche in funzione delle normative sempre più stringenti in materia di emissioni.
Sostenibilità e costi: la vera sfida per l’agricoltore
L’innovazione però ha un prezzo, ed è giusto chiedersi se il gioco valga la candela. Durante l’intervista, abbiamo sollevato una questione centrale: perché un agricoltore dovrebbe investire oggi in una macchina sostenibile, magari più costosa, rispetto a una tradizionale?
Marco Negro ha risposto con chiarezza. Il costo iniziale è sicuramente superiore, ma bisogna guardare ai benefici nel medio-lungo periodo. I risparmi in termini di carburante, le agevolazioni fiscali, i minori costi di manutenzione e, non da ultimo, la crescente attenzione del mercato verso la sostenibilità, sono elementi che contribuiscono a rendere queste tecnologie sempre più appetibili anche economicamente.
L’agromeccanica del futuro è già in movimento
Il quadro che emerge da questo speciale è chiaro. Il settore agromeccanico è in piena trasformazione, e FPT sta giocando un ruolo chiave in questa transizione, portando sul campo soluzioni avanzate, sostenibili e calibrate sulle reali esigenze degli operatori.
FPT guida la stessa rivoluzione anche nei campi, dove efficienza e rispetto per l’ambiente stanno diventando criteri imprescindibili
Se Iveco guarda al futuro del trasporto stradale, FPT guida la stessa rivoluzione anche nei campi, dove efficienza e rispetto per l’ambiente stanno diventando criteri imprescindibili.
Le tecnologie ci sono, la direzione è tracciata. Ora la sfida passa a chi deve adottarle e metterle alla prova nella realtà quotidiana delle aziende agricole. La partita è aperta, e il futuro – per fortuna – è tutto da scrivere.
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