Descriviamo oggi un caso di sanzione in fatto di ICI su un fabbricato facente parte di una impresa agricola ittica. che può essere allargato ad altre realtà agricole di coltivazione o allevamento

Spesso si considera infatti che l'itticoltura sia attività sé stante, ma in realtà è a pieno titolo attività di tipo agricolo.

ICI nel settore ittico

Gentile redazione OmniTrattore.it, sono un imprenditore agricolo nel settore ittico e qualche tempo fa ho ricevuto un avviso di accertamento da parte del mio comune di residenza per il pagamento dell’ICI degli anni 2018 e 2019 relativo ad un fabbricato di mia propriatà in cui conservo attrezzi e mangimi, e nel quale preparo il prodotto ittico per la vendita.

Vi segnalo che nel 2019 ho presentato una domanda di variazione della categoria catastale e da allora il fabbricato è accatastato come D/10. Vi chiedo se quell’avviso è legittimo.

Gentile lettore, premesso che il fabbricato di cui ci parla ha senza dubbio natura strumentale rispetto all’attività agricola da lei svolta, venendo utilizzato per riporre attrezzature e mangimi e per lavorare il prodotto ittico, va ritenuto applicabile l’art. 42 bis del DL n. 159 del 2007.

ICI nel settore ittico

Il testo prevede che, ai fini fiscali, deve riconoscersi carattere di ruralità alle costruzioni strumentali necessarie allo svolgimento dell'attività agricola di cui all’art. 2135 CC e in particolare destinate alla manipolazione, trasformazione, conservazione, valorizzazione o commercializzazione dei prodotti agricoli.

E così è pure applicabile il principio secondo cui  non si considerano fabbricati le unità immobiliari, anche iscritte o iscrivibili nel catasto fabbricati, per le quali ricorrono i requisiti di ruralità di cui all'art. 9 del DL n. 557/1993.

La variazione catastale

L'unità immobiliare di sua prorpietà, quindi, non solo ha il requisito della ruralità ma non può neppure considerarsi fabbricato.
Premesse tali considerazioni generali, va detto che la variazione catastale in categoria D/10 da lei effettuata nel 2019.

ICI nel settore ittico

Dato per scontato che la relativa domanda fosse completa dell’autocertificazione contenente la dichiarazione che l'immobile possedeva, in via continuativa a decorrere dal quinto anno antecedente a quello di presentazione della domanda, i requisiti di ruralità dell'immobile necessari ai sensi del citato articolo 9 del DL n. 557/1993, posso supporre che l’accertamento da lei ricevuto sia illegittimo e quindi impugnabile (salvo l’eventuale decorso dei termini per l’impugnazione), anche considerando che alla predetta variazione catastale deve riconoscersi efficacia retrottiva.