Quando si vuole vendere o acquistare un fondo rustico ci sono poche norme e poche certezze.

Quando si vuole vendere o acquistare un fondo rustico è sempre bene affidarsi ad un avvocato o ad un notaio competenti al fine di conoscere i propri diritti e come farli valere.

Vediamo alcuni casi che ci sono arrivati alla redazione di OmniTrattore.it, a cui vi invitiamo a scrivere.
 

Vendita del fondo agricolo: i dubbi e le domande dei lettori
Gentile redazione di OmnItrattore.it sono venuto a sapere per caso che il mio vicino ha venduto il suo terreno, peraltro ad un prezzo molto conveniente, senza avvisare né me, che pure ero interessato all’acquisto, né gli altri vicini confinanti. Posso fare qualcosa per invalidare la vendita? Grazie, Paolo.


Gentile Paolo, la domanda che deve porsi è una: avevo un diritto di prelazione su quel fondo oppure no?

Se la risposta è negativa, non poteva né potrà fare nulla; se invece la risposta è positiva, allora potrebbe, sempre che non sia trascorso un anno dalla trascrizione della vendita nella Conservatoria dei registri immobiliari, esercitare il diritto di riscatto dall’acquirente, portandolo in Tribunale.

Vendita del fondo agricolo: i dubbi e le domande dei lettori

Il venditore, avrebbe dovuto, infatti, avvisare lei e gli altri proprietari confinanti della sua volontà di vendere il fondo inviandovi una raccomandata con allegato il compromesso ed indicati il prezzo, le altre condizioni della vendita e i dati dell’acquirente; lei avrebbe poi avuto 30 giorni per esercitare il suo diritto di prelazione ed acquistare così quel fondo, alle medesime condizioni di cui al compromesso, oppure per rinunciarvi.

È bene precisare però che se il fondo venduto era stato affittato ad un coltivatore diretto da almeno due anni, lei, come pure gli altri confinanti, non avevate alcun diritto di prelazione e ha fatto bene il venditore a non comunicarvi nulla.

Le segnalo inoltre che, per poter avere diritto alla prelazione, lei deve essere proprietario coltivatore diretto del fondo confinante con quello offerto in vendita, deve coltivarlo direttamente da almeno due anni (come imprenditore od anche solo per consumarne direttamente i frutti), non deve aver venduto nei due anni antecedenti altri fondi rustici e, da ultimo, il fondo offerto in vendita, in aggiunta a quello o quelli già di sua proprietà, non deve superare il triplo della superficie corrispondente alla capacità lavorativa della sua famiglia.

Vendita del fondo agricolo: i dubbi e le domande dei lettori

Se ci sono tutte queste condizioni, oltre alla già citata assenza di un affittuario coltivatore diretto del fondo venduto il cui diritto di prelazione avrebbe assorbito, negandolo, quello dei confinanti, lei potrebbe ancora far valere il suo diritto ad essere preferito nell’acquisto di quel terreno e quindi, procedendo con la dovuta azione giudiziaria verso l’acquirente “illegittimo”, procedere al relativo acquisto versando però il prezzo entro tre mesi dalla pronuncia della sentenza da parte del Tribunale.

 

Ho ricevuto un’offerta per l’acquisto del fondo agricolo di mia proprietà che da circa un anno ho però dato in affitto ad un coltivatore diretto (che non è interessato ad acquistare il fondo); considerando che ci terrei a vendere proprio a quella persona, come devo comportarmi per evitare che qualche vicino reclami la prelazione? Saluti, Marco


Gentile Marco, come lei dimostra di sapere, nelle vendite di fondi rustici i coltivatori diretti proprietari dei fondi confinanti hanno diritto di essere preferiti, a parità di condizioni, ad altri possibili compratori; ciò si pone in contrasto con la sua intenzione di vendere il terreno ad una persona ben precisa che oltretutto, mi par di capire, non è un suo vicino.

Per rispondere alla sua domanda va considerato che il diritto di prelazione dei confinanti è escluso e quindi non sussiste se il fondo offerto in vendita è coltivato da un affittuario coltivatore diretto il quale ha un primario diritto di prelazione sul fondo medesimo, purché lo coltivi da almeno due anni; se sussiste il diritto di prelazione in capo all’affittuario, cioè, non sorge quello dei confinanti e ciò pure nel caso in cui l’affittuario abbia rinunciato al suo diritto.

Da ciò che lei scrive, però, il coltivatore che ha in affitto il suo fondo non ha ancora maturato alcun diritto di prelazione, poiché, a quanto pare, lo coltiva da meno di due anni; casi come questo pongono tutt’ora dei dubbi per cui, seppure l’interpretazione prevalente sia nel senso di escludere comunque il diritto di prelazione dei confinanti, le consiglio di attendere il decorso dei due anni e la conseguente maturazione in capo all’affittuario del suo fondo del diritto di prelazione, per essere definitivamente certo che i suoi vicini non possano accampare alcun diritto.

Kubota M5111

Il suo affittuario che, come lei ha scritto, non avrebbe intenzione di acquistare il fondo, rinuncerà alla sua prelazione consentendole così di alienare liberamente il fondo a chi lei vorrà.

 

Gentile Redazione, vorrei donare un terreno agricolo a mio figlio; devo rispettare qualche formalità particolare o avvisare i proprietari dei fondi confinanti? Grazie,  Roberta.


Gentile Roberta, in caso di donazione di un terreno agricolo, di permuta, vendita forzata, liquidazione coatta ed espropriazione per pubblica utilità, non sorge alcun diritto di prelazione in capo a chicchessia. Proceda pure, quindi, con tranquillità, alla donazione del terreno.

 

Sono un allevatore; ho diritto di prelazione in caso di vendita del fondo agricolo da parte del mio vicino? Cordialità, Andrea.


Gentile Andrea, il diritto di prelazione sorge solo in capo al coltivatore diretto, sia esso affittuario del fondo offerto in vendita ovvero, in mancanza di questo, proprietario del fondo confinante.

Secondo la giurisprudenza in nessun caso tale diritto spetta a chi, affittuario o proprietario confinante, svolga soltanto attività di allevamento del bestiame, in quanto tale attività può essere esercitata, ai fini della prelazione, soltanto in connessione con quella di coltivazione del fondo, che è l’attività tipica del coltivatore diretto. 

Nel suo caso, quindi, lei non gode di alcun diritto di prelazione, né riceverà, a regola, alcuna comunicazione dal suo vicino in caso di vendita del fondo.è sempre bene affidarsi ad un avvocato o ad un notaio competenti al fine di conoscere i propri diritti e come farli valere.