I confini tra terreni agricoli nel 2022 sono tra le fonti di contrasti tra “vicini di azienda” più frequenti. Una delle problematiche più diffuse quando si possiede un lotto di terreno agricolo è quello di determinarne in maniera esatta i confini e la particella a cui corrisponde; un problema questo che si aggrava se uno dei due confinanti si impossessa indebitamente di una porzione del vicino.

Confini terreni agricoli: le diatribe legali

E a volte succede che i confinanti siano addirittura parenti. Andiamo ad esaminare un caso di controversia su confini che ci è arrivato all'indirizzo di posta redazione@omnirattore.it. 

 

Gentile Redazione OmniTrattore.it,
io e mio cugino Alessandro siamo proprietari di due fondi confinanti che ci sono pervenuti per successione dai nostri rispettivi padri (che erano fratelli) i quali, a loro volta, si erano divisi un terreno unico di proprietà dei nostri nonni.

Circa 6 mesi fa, mio cugino ha recintato una parte di terreno, adibendola ad una coltivazione particolare, solo che secondo me è sconfinato nella mia porzione; il confine non è chiaramente delineato e proprio per questo motivo circa 8 anni fa avevamo anche fatto uno scritto con il quale abbiamo regolato la situazione; io ora sono convinto che con la sua recinzione abbia violato quei patti, ma lui ovviamente dice che è tutto regolare.

Cosa posso fare?

 


Buonasera Luigi, e grazie per il quesito; in molti ci avete sottoposto questioni simili e approfittiamo della tua domanda per trattare finalmente il tema (nella maniera più completa possibile). 

Azione di regolamento confini

Nel nostro ordinamento la norma di riferimento per casi simili al tuo la troviamo nell’articolo 950 c.c. rubricato proprio “Azione di regolamento di confini”; questa norma stabilisce che quando il confine tra due fondi è incerto, ciascuno dei proprietari può chiedere che esso sia stabilito da un giudice; che nel relativo giudizio, ogni mezzo di prova (documenti, testimonianze…) è ammesso e che, in mancanza di altri elementi, il giudice deve attenersi al confine delineato dalle mappe catastali.

Confini terreni agricoli: le diatribe legali

Come riferisce la norma, le caratteristiche dell’azione di regolamento di confini sono sostanzialmente due e cioè che a proporla può essere solo uno dei due proprietari dei fondi confinanti, con ciò significando che il diritto di proprietà dei fondi deve essere certo ed indiscusso (il conflitto deve riguardare solo l’estensione orizzontale dei lotti confinanti e non la titolarità del diritto di proprietà).

Inoltre ci deve essere un’incertezza oggettiva (manca una delimitazione visibile tra le due proprietà: ad esempio, non c’è un muretto divisorio o una recinzione) o soggettiva (esiste una demarcazione visibile tra i due fondi, ma non vi sia rispondenza tra il confine apparente e quello reale).

La delimitazione visibile

È importante tenere a mente tale connotazione dell’incertezza per distinguere i casi sopra descritti dal diverso caso in cui la linea di demarcazione fra i due fondi confinanti è certa, indiscussa ed incontestata, e quello che manca è solo una delimitazione visibile del confine; in tale ultima fattispecie, infatti, si dovrebbe ricorrere alla diversa azione di “Apposizione di termini” disciplinata dall’art. 951 c.c., e che riconosce a ciascun proprietario il diritto di chiedere che i termini tra i fondi siano apposti o ristabiliti a spese comuni, quando manchino o siano diversamente diventati irriconoscibili.

Cosa fare?

Chiariti i presupposti dell’azione, vediamo ora di capire ora cosa dovresti fare, caro Luigi,  per tutelare la tua proprietà.

In primo luogo, dovrai avviare un procedimento di mediazione. ricordiamo che, tramite un legale, dovrai convocare tuo cugino davanti ad un soggetto terzo (il mediatore, appunto) con l’obiettivo di trovare una soluzione conciliativa: in caso di esito positivo della mediazione, vi porterete a casa un accordo vincolante ed esecutivo; in caso contrario, non potrai fare altro che adire il Tribunale.

Confini terreni agricoli: le diatribe legali

Nello Tuo caso, la competenza a decidere sul regolamento di confini spetterebbe esclusivamente al Tribunale del luogo in cui  sono ubicati i terreni (diversamente, per l’azione di apposizione di termini sarebbe competente il Giudice di Pace).

Una volta iniziato il giudizio, Ti troverai a dover provare lo sconfinamento da parte di Tuo cugino e, quindi, implicitamente, l’esatta ubicazione del confine, e questa è la parte più complessa anche se, come abbiamo visto, l’articolo di riferimento consente ogni tipo di prova e la giurisprudenza è assolutamente concorde nel riconoscere al giudice di questo tipo di giudizi, una certa libertà e discrezionalità probatoria (esempio: Cass. Civ. 3723/2011).

Carta canta

Ciò che però, nel caso specifico, mi sembra assolutamente fondamentale e positivo per te è che esista lo scritto di 8 anni fa con cui tu e tuo cugino avete dato una qualche regolamentazione al confine; tale circostanza è determinante poiché, come pure ribadito dalla recentissima sentenza della Cassazione n. 2198/2020, l’accordo con il quale i proprietari di fondi confinanti giungono a una amichevole determinazione del confine al fine di risolvere una situazione di incertezza dello stesso, assume una rilevanza probatoria determinante ai fini della individuazione del confine medesimo, che può essere superata solo con la dimostrazione dell’invalidità dell’accordo.

In definitiva, dando per scontato che Tuo cugino non abbia elementi / intenzione di contestare l’esistenza o l’autenticità del vostro scritto, riteniamo che tu sia nella posizione di poter adire il Tribunale, con una certa serenità, al fine di far condannare Alessandro al rilascio della porzione di terreno di Tua proprietà, abusivamente occupata.