La scelta della manutenzione da operare sul trattore aziendale, che generalmente si tiene nei mesi invernali è un momento cruciale nella vita operativa del trattore stesso, che pregiudica una nuova stagione agricola efficiente e senza intoppi, soprattutto quando si ha la necessità di continuare ad usare macchine più datate, perchè non si può accedere all'acquisto.

Sono tanti i motivi che possono spingere a valutare l’acquisto di un nuovo trattore, non ultimo la voglia di qualcosa di più efficiente e maggiormente tecnologico.

Manutenzione trattore

In questi ultimi mesi ci sono stati fondamentalmente due motivi che hanno frenato i nuovi acquisti: la mancanza di liquidità e la mancanza di macchine nuove da acquistare. Il trattore nuovo per molti è stato un'utopia: l'unica possibilità è stata quella di rimetterlo in sesto con la manutenzione efficace ed efficiente. 

Comprare il trattore nuovo: un'impresa nel 2022

Per evitare una manutenzione troppo "pesante" del trattore datato, la soluzione da manuale la conosciamo tutti: accantonare una quota per x anni e ricomprare il trattore nuovo quando l’obsolescenza tecnica ed economica iniziano a farsi sentire.

In questo modo, considerando l’innovazione tecnologica galoppante e considerando le nuove tecniche agronomiche, ogni 6-7 anni si dovrebbe cambiare il trattore. Per chi può permettersi un approccio del genere, il segreto sta nell’acquistare macchine che riescano a conservare un valore dell’usato alto.

Manutenzione trattore

D’altro canto - sono concordi anche i costruttori - se una macchina nasce bene, dopo 7-10 anni non avrà alcuna difficoltà a essere venduta, anzi. Ci sono macchine, ci sono brand, che faticano a essere reperite sul mercato dell’usato.

Il trattore vecchio me lo tengo

L’approccio più diffuso, però, è quello di conservare nel proprio parco macchine mezzi molto datati. Una situazione che non solo è poco appagante, ma che obbliga a scontrarsi con la manutenzione.

A chiederlo è la legge: i trattori agricoli, ai sensi del decreto legislativo 81/08, devono essere oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza. Non solo. La tenuta e l’aggiornamento del registro di controllo sono un atto dovuto e vanno fatti secondo criteri ben precisi.

Manutenzione trattore

Dunque che cosa fare? Le strade sono sostanzialmente quattro: liberarsi del parco macchine e lasciare ai contoterzisti la gestione meccanica delle terre, adempiere agli obblighi di legge improvvisando una manutenzione fai da te, avvalersi dell'esperienza di officine specializzate oppure sottoscrivere dei pacchetti specifici con il costruttore. A ciascuno la sua scelta.

La scelta di lavorare senza macchine

Non sono pochi gli imprenditori agricoli che decidono di lavorare la terra senza possedere macchine. Sono coloro che hanno deciso di affidare tutto nelle mani dei contoterzisti: non più solo le classiche operazioni di aratura e raccolta, ma la gestione della terra nel suo complesso.

In pratica, le macchine e tutto quello che ci sta attorno non sono più un problema: ad avere a che fare con la manutenzione saranno solo gli agromeccanici che, però, hanno le spalle grosse e inoltre detengono macchinari agricoli nuovi e quindi non problematici, si dotano di pacchetti post vendita, sottoscrivano i servizi di manutenzione consigliati dalle Case.

Non è una scelta sbagliata: d’altro canto va ricordato che la manutenzione è un costo variabile, molto variabile, che dipende sì dall’utilizzo annuo della macchina, ma che può essere anche dovuta a imprevisti inimmaginabili.

La manutenzione fai da te

Nel 2022 ancora una volta, la tendenza è stata quella di gestirsi la manutenzione del trattore in "casa". La maggior parte degli imprenditori agricoli si è fatta carico anche della manutenzione, che da qualche anno deve essere eseguita secondo i termini di legge: la frequenza dei controlli deve essere biennale ovvero ogni 1.000 ore di utilizzo, e comunque al raggiungimento di uno dei due parametri.

Manutenzione trattore

Deve inoltre essere effettuato un controllo straordinario ogni volta si verificano eventi eccezionali, che possono avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza nell’uso del trattore.
I controlli, però – dice la legge - devono essere effettuati da persona competente e i risultati dei controlli devono essere opportunamente registrati su documenti cartacei specifici per ogni singolo trattore (il registro di controllo, appunto) che devono essere conservati e messi a disposizione degli organi di vigilanza.

Ma non è tutto. Sono davvero tanti i cavi e i cavilli a cui occorre ottemperare - basti pensare alla questione dei ricambi conformi e omologati - tanto che esistono veri e propri manuali che elargiscono regole su come devono essere fatti la manutenzione a regola d’arte.

Pertanto, per gli amanti del fai da te, il rischio è di non essere all’altezza di quanto richiesto dalla normativa. È vero che si risparmia, ma se si sbaglia sono dolori.

Incidenza degli interventi straordinari
Voci di costo Trattori Mietitrebbie
Motore 23% 1%
Sistema elettrico, elettronico 16% 15%
Trasmissione 13% 2%
Cabina 11% 1%
Idraulica 10% 24%
Misti 6% -
Sollevatore posteriore 5% -
Pneumatici 4% -
Freni 4% -
Presa di potenza 3% -
Aria condizionata 3% -
Sterzo 2% -
Sistema di iniezione - 2%
Barra di taglio - 10%
Collo alimentatore - 17%
Livellamento - 4%
Coclee e sistemi di scarico - 16%
Battitore
- 8%

La seconda strada: officine specializzate

È la strada più sicura, soprattutto su macchine vecchie: affidarsi alle officine di fiducia che tagliando il trattore e lo controllano in funzione delle indicazioni riportate sul manuale: in questo modo si è sicuri che la nostra macchina agricola manterrà ottime prestazioni per molto tempo e che non ci darà problemi.

È importante ribadire che una costante manutenzione generale, effettuata presso un’officina specializzata e unita a verifiche accurate sullo stato di salute della macchina, aiuterà ad eludere ingenti spese di riparazione, oltre al periodo di fermo forzato che rappresenta un notevole inconveniente per chi lavora i campi.

Manutenzione trattore

Per tutte le operazioni che devono essere eseguite da personale specializzato, presso la concessionaria o officina attrezzata, ove sia disponibile un efficiente servizio di manutenzione dei trattori eseguito con strumenti diagnostici all’avanguardia e con la relativa fornitura dei materiali di consumo e degli accessori. Da non dimenticare anche il discorso dello smaltimento dei materiali sostituiti-

Pacchetti assistenza: la soluzione migliore

L’ultima soluzione è quella che sembra costare di più, ma che permette di dormire sonni tranquilli. In pratica, al momento dell’acquisto del nuovo trattore, si sottoscrivono pacchetti di manutenzione - il più delle volte personalizzati - direttamente con il costruttore. Una sorta di servizio post vendita, che libera l’agricoltore e l’agromeccanico da incombenze che esulano dalla sua attività.

Manutenzione trattore

Certo bisogna pensarci prima e rassegnarsi all’idea che la manutenzione si trasformi da costo variabile a costo fisso. Ma forse - facendo due conti - il gioco vale la candela.
 

Lo sapevate che…
- I costi di manutenzione dei trattori con potenza < 100 kW sono maggiori di quelli con potenza > 100 kW
- I costi di manutenzione dei trattori dei contoterzisti sono inferiori rispetto a quelli dei trattori delle aziende agricole
- I costi di manutenzione e riparazione delle mietitrebbiatrici a flusso assiale sono minori dei costi delle scuotipaglia