Di Raimondo SILVER: coltivatore a dischi in linea
Di Raimondo SILVER è coltivatore a dischi in linea chi coltiva in terreni con prevalenza di scheletro o con roccia a qualche cm
Il coltivatore a dischi in linea Di Raimondo Silver è l'attrezzo giusto per chi coltiva in terreni con prevalenza di scheletro o si trova la roccia a qualche centimetro di profondità. Sono infatti pochi gli attrezzi in grado di rispondere a queste necessità operative ancor meno quelli capaci di durare nel tempo effettuando una buona lavorazione.
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PIACE |
DA MIGLIORARE |
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Versatilità e bassa potenza richiesta |
Set-up non sempre veloce |
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Robustezza e sistema no-stop |
Assenza di ruota di profondità posteriore |
Il test è stato svolto in diversi momenti e numerose località d’Italia, dal Nord a Sud. In Sicilia si sono riscontrate le condizioni di lavoro più difficili, nelle vicinanze di Modica e Rosolini. Nelle varie condizioni lavorative il coltivatore a dischi in linea Di Raimondo Silver è stato testato agganciato a trattrici con potenze dai 120 ai 180 CV, a seconda del numero di dischi del singolo coltivatore.
Spesso, quando si fa riferimento a condizioni difficili, soprattutto in Pianura Padana, si cede alla credenza che oltre alla collosa e compatta argilla non ci sia di peggio.
In realtà non c’è limite al peggio, soprattutto in altre zone d’Italia dove l’agricoltura si fa notevolmente più impegnativa a causa delle pendenze e data l’elevata presenza di scheletro o, peggio, roccia madre nel sottosuolo. In gran parte dell’Italia sono montagne e colline che dominano gli appezzamenti: Di Raimondo lo sa benissimo e con il coltivatore a dischi in linea può affrontare le più importanti sfide sulla roccia.
Impressioni
Silver si può equipaggiare da un minimo di 7 ad un massimo di 12 dischi, ai quali si può per ogni modello aggiungere uno o al massimo altri due elementi. Esistono anche 3 modelli superiori con 13, 14 e 15 dischi.
Le larghezze di lavoro variano da un metro fino a oltre 4 m con 15 dischi. Non è un aratro in linea, ma si presenta più come un coltivatore a dischi in linea, dato che le sue dimensioni sono ridotte rispetto all’aratro a dischi, la sua profondità di lavoro non è eccessiva – solitamente tra i 10 e 15 cm – e per il rimescolamento effettuato, che però non comprende nella gran parte dei casi un interramento totale di paglia e stoppie.
L’attrezzo portato, per ogni punto di contatto al terreno si dota del sistema no stop indipendente idropneumatico e questo consente di preservare gli organi di lavoro nonché seguire ottimamente il profilo del terreno lavorato, garantendo ai dischi un rientro immediato in profondità dopo che si supera un corpo rigido.
La robustezza della macchina è allarmante: permette i lavori su appezzamenti che hanno solo qualche centimetro di terra e che appoggiano direttamente sulla roccia. Il lavoro finale, soprattutto se si considerano le condizioni lavorative, è molto buono, in quanto le pietre di grosse dimensioni non vengono portate in superficie e si può procedere a velocità sostenuta, anche 8-10 km/h a seconda della trattrice.
Quest’ultima ha pochissimo sforzo per questo tipo di lavorazione, dato che i dischi ruotano per attrito e avanzamento, l’unica caratteristica importante dev’essere la capacità di sollevare a sbalzo un attrezzo longilineo ma che grava sulla stabilità della trattrice, soprattutto per strada.
| Peso con 7 dischi (kg) | 1.180 | Largh lavoro (min-max) | 1,12-1,93 m |
| Peso con 9 dischi | 1.370 kg | Largh lavoro (min-max) | 1,29-2,22 m |
| Peso con 11 dischi | 1.550 kg | Largh lavoro (min-max) | 1,80-3,10 m |
| Ingombro su strada | 1.700 mm | ||
Dato che le forze di trazione laterali con i dischi di lavoro in linea non sono paritarie, per garantire guidabilità all’attrezzo, Di Raimondo ha installato due dischi di guida verticali con pressione variabile per incidere maggiormente o minormente sul terreno, controbilanciando correttamente in tutti i terreni i dischi di lavoro. Al nord è stato esaminato il Silver su terreni sciolti della Lomellina, constatando un ottimo lavoro svolto con un quasi totale interramento dei residui di coltivazione e un risparmio notevole rispetto all’aratura, in quanto con 11 o 12 dischi si può lavorare anche oltre i 4 m di larghezza. D’obbligo è il lavoro a colmare o scolmare, dato che la macchina non è reversibile, mentre è facile adattarla a un lavoro fuorisolco o entrosolco grazie ai perni sull’anteriore.
L’unica mancanza, in alcune situazioni, può essere un disco o ruota di regolazione della profondità posteriore, soprattutto per le macchine più lunghe può diventare un aiuto supplementare.
Organi di lavoro
Gli organi di lavoro sono esclusivamente dei dischi, prodotti dal costruttore francese Forges de Niaux - partner di brand come John Deere, Horsch, Kverneland Group, Sulky, Väderstad - hanno tutti diametro di 660 mm.
Il Silver non si dota di dischi dentati, in quanto essi hanno meno resistenza agli urti; ma l’azione in profondità di quelli lisci è comunque garantita dall’inclinazione, l’orientamento e dal peso esercitato su ognuno di essi.
Anche se, in alcuni casi dove non si sfida un alto contenuto di scheletro o la presenza di roccia, si potrebbe pensare eventualmente ad un’istallazione più aggressiva con dischi dentati. Due dischi di guida perpendicolari al terreno sono posizionati longitudinalmente secondo il senso di avanzamento per garantire la corretta direzionalità dell’attrezzo.
Telaio e struttura
L’attacco al trattore è di tipo portato, ma non è strutturalmente fisso. Grazie a dei perni i tre punti di attacco possono traslare lungo tutta la barra di attacco per il passaggio a un lavoro entrosolco o fuorisolco e adattarsi al meglio alle varie trattrici.
La trave portante principale del telaio in acciaio ha spessore di 10 mm si dota di supporti tipo piastre in acciaio SSAB Hardox così come i rinforzi laterali del braccio dei dischi. I componenti di usura, oltre ai dischi, sono le boccole che consentono il movimento oscillatorio dei singoli bracci, in acciaio bonificato.
Due per parte per ogni elemento consentono una manutenzione veloce e mirata dove occorre.
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Attacco (tipo) |
Traslatore meccanico |
Pressione guida |
80-120 bar |
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Ø disco lavoro |
660 mm |
Largh. di lavoro
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1,10-3,40 m |
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Spessore disco |
6 mm |
Corpi max
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12 |
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Ø disco di guida |
580 mm |
Fissaggio disco |
5 bulloni Ø14 |
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Pressione lavoro |
50-90 bar |
Interasse dischi |
340 mm |
PTO e idraulica
Sono solo 2 i doppi effetto idraulici necessari alla gestione dell’attrezzo: uno lavora attivamente per variare la regolazione della larghezza di lavoro mentre il secondo attiva passivamente i due circuiti idropneumatici dei dischi.
Il primo impianto regola e mantiene la pressione dei dischi di guida da 80 a 120 bar di pressione, mentre il secondo varia da 0 a 40 bar i dischi di lavoro pre-tarati con accumulatore a 50 bar, per una variazione da 50 a 90 bar.
Un solo distributore regola un manometro, che invia la pressione idraulica in uno dei due impianti a seconda di quale rubinetto si apre.
Manutenzione
Manutenzione ottima: gli ingrassatori sono importanti in questa tipologia di attrezzature in quanto sono numerose le sollecitazioni dannose alla vita utile degli organi di lavoro ma ce n’è solo 3 per singolo braccio portadisco. Elementi come i dischi o i relativi pulitori sono rapidamente sostituibili in pochi minuti di lavoro.
Tecnologia
Il Silver non si equipaggia con sistemi di controllo elettronici, è infatti un attrezzo che rimane semplice per costituzione ma capace di sopperire ai lavori di rimescolamento nei terreni sciolti o in quelli rocciosi grazie alla variazione infinita tra due valori della pressione ai dischi di lavoro.
Prima e dopo
L’unica necessità: lavorare il terreno. In casi estremi non è il risultato a fare la differenza sulla produttività ma il come si possa riuscire a lavorare quel poco strato superficiale. La versatilità dell’attrezzo è però altrettanto importante: Silver riesce a rimescolare molto bene anche sovesci di alte dimensioni.
Il suo pane è ovviamente, quello che si nota nel leggero solco lasciato dall’attrezzo nell’immagine a sinistra dove si scorgono bene le rocce del sottosuolo (in bianco).
Lavori complementari
Affinamento: nei terreni ricchi di scheletro è praticamente improbabile un efficace utilizzo in profondità dell’erpice rotante. Con coltivatori adatti, anch’essi a molla o addirittura con sistema idropneumatico, si può affinare bene il letto di semina per poi terminare la messa a dimora della futura coltura.
Erpicatura: dove il Silver ha effettuato l’interramento di sovesci in terreni privi di ghiaie e rocce si può tranquillamente terminare i lavori di preparazione con l’erpice rotante. In due soli passaggi, economizzando rispetto all’aratura, si arriva alla semina.
Fotogallery: Di Raimondo SILVER: coltivatore a dischi in linea
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