SAME Fortis 210 Infinity: TEST CLASSIC
l Same Fortis 210 Infinity torna nell'archivio OmniTrattore: trasmissione robotizzata ZF, motore Deutz 6 cilindri e guida per tutti
La rubrica Test Classic di OmniTrattore.it ripropone le prove in campo che hanno segnato la meccanizzazione agricola italiana. Trattori fuori produzione ma ancora nei campi, ancora utili come riferimento tecnico per chi lavora la terra ogni giorno.
Ogni Test Classic è una finestra su un'epoca precisa della meccanica agricola: un modo per capire da dove veniamo e perché certe scelte costruttive abbiano resistito al tempo meglio di altre.
Il Same Fortis 210 Infinity è uno di questi trattori. È stato concepito con un obiettivo preciso: portare 210 CV nei campi senza complicare la vita a chi li guida.
Una macchina di alta potenza pensata, paradossalmente, per essere semplice. Il motore è un Deutz 6 cilindri da 6,05 litri, robusto e ben calibrato, capace di rispondere ai carichi senza incertezze.
Same Fortis 210 Infinity in campo: 210 CV in un telaio compatto, cofano ribaltabile a 90° per un accesso agevole al vano motore Deutz 6 cilindri
La trasmissione, nella variante Infinity, è un powershift robotizzato ZF a 24 rapporti: si scala e si sale di marcia con un tocco sul joystick, senza mai toccare la frizione.
La cabina S-Class è essenziale, priva di schermi ridondanti, con i comandi raggruppati per logica cromatica e il joystick PowerComS come centro di controllo. Non un trattore per chi cerca tecnologia fine a sé stessa, ma per chi vuole una macchina che funzioni sempre, che il conducente sia un operatore esperto o un dipendente alla prima stagione di lavoro.
SAME Fortis 210 Infinity — Semplicità Infinita
Le due componenti meccaniche principali, motore e trasmissione, sono efficaci a tutti gli effetti. Applicate a una gestione semplice e intuitiva, fanno del Fortis un trattore adatto anche a chi non è pratico del marchio Same.
Same soprattutto negli anni passati puntava su prodotti affidabili, a buon prezzo, capaci di durare nel tempo con prestazioni invariate rispetto ai primi giorni di utilizzo. Il sollevatore con sforzo controllato è uno di quegli elementi che non solo non può mancare, ma deve garantire la massima precisione in qualsiasi condizione.
Impressioni di guida
Alla guida le risposte del motore sotto carico sono più che buone. La trasmissione robotizzata — disponibile solo nella versione Infinity — non lascia nulla a desiderare. Si tratta di un powershift che non richiede la frizione per sfruttare tutti i 24 rapporti: la sua gestione è semplice grazie al joystick multifunzione.
Un leggero colpo in avanti o indietro aumenta o scala i rapporti sotto carico; spingendo la leva e premendo contemporaneamente il pulsante di consenso si cambia direttamente la gamma. Semplice, efficace e intuitivo. Anche chi non ha mai usato questa gestione riesce a familiarizzare in davvero poche ore di lavoro.
Un sistema del genere si rivela valido in campo ma torna utile soprattutto nelle grandi aziende, dove diverse macchine vengono gestite da operatori diversi, molti dei quali non prendono rapidamente confidenza con modalità di guida differenti. Non è sempre semplice, per chi è abituato alla variazione continua, tornare a una gestione di questo tipo. Same, da questo punto di vista, viene incontro alle esigenze del personale.
SAME Fortis 210 Infinity: L'inconfondibile calandra con la fanaleria, stilema del marchio di quegli anni
Il 6 cilindri in linea consente ottime prestazioni senza arrivare a consumi eccessivi. Il bilanciamento ottimale, ottenuto senza appesantire troppo la macchina, garantisce una trazione in linea con le aspettative.
Discreto lo spazio in cabina, ottima la visibilità su tutti i lati. Il telaio non eccessivamente ingombrante per la categoria lascia al Fortis un buon raggio di sterzo, elemento importante anche sulle alte potenze. Buona l'accessibilità al vano motore grazie al cofano ribaltabile a quasi 90°, mentre la posizione dei filtri dell'aria della cabina lascia un poco a desiderare.
Cabina
In cabina, nel modello denominato S-Class, non sono presenti grandi monitor. L'unico display è posizionato sul montante anteriore destro e mostra: marcia pre-impostata, marcia inserita, velocità in powershift (LMHS), direzione avanti o indietro, cambio in neutro con lo "0".
La sua collocazione — più bassa del livello degli occhi, quasi a livello della maniglia della portiera destra — è la critica più immediata. Anche la luminosità e la dimensione dei caratteri più piccoli, come la percentuale di slittamento, potrebbero essere migliorate.
Plancia della cabina S-Class: display sul montante destro, joystick PowerComS e comandi cromaticamente differenziati per funzione
Giudizio positivo sul joystick PowerComS e sui comandi, ben disposti e raggruppati secondo una logica di colore che li distingue per funzione. Comoda la duplicazione dell'inversore sulla leva multifunzione e il pulsante dedicato per arrestare il sollevatore posteriore. C'è spazio per un passeggero, ma una posizione più arretrata del sedile secondario ne aumenterebbe il comfort.
Motore
Il motore è un solido Deutz da 6,05 litri, 6 cilindri in linea, con aspirazione turbo intercooler, ventola viscostatica e quattro valvole per cilindro. Reagisce prontamente alle variazioni di carico: durante il test, anche con un interramento rapido dell'attrezzo e una marcia alta rispetto a quella ideale, il motore non si è mai spento. Il post-trattamento dei gas di scarico avviene tramite sistema SCR a base di AdBlue.
Il Deutz 6,05 litri 6 cilindri turbo intercooler con ventola viscostatica: risposta pronta ai carichi variabili, post-trattamento SCR AdBlue
Il controllo elettronico gestisce la sovralimentazione del turbo mantenendo sempre un corretto rapporto miscela aria-carburante, riceve informazioni da motore e operatore e interviene facendo erogare la potenza necessaria.
Trasmissione
Sicurezza ed efficienza di casa ZF. Il cambio è robotizzato e permette il passaggio delle sei gamme senza necessità di premere la frizione. Quattro i rapporti sotto carico, per un totale di 24 in avanti e altrettanti in retromarcia. I 40 km/h si mantengono in marcia Eco, che riduce i giri motore a 1.870 giri/min. Con la versione Infinity è di serie l'Automatic Powershift, che automatizza completamente la scelta della marcia in base al carico e al regime motore rilevati.
La trasmissione è una powershift ZF: con un solo tocco su joystick si scalano o aumentano i rapporti sotto carico, senza mai usare la frizione
L'operatore deve solo impostare l'aggressività del cambio tramite apposito potenziometro; al resto pensa la trasmissione.
Idraulica
Di serie l'impianto idraulico a centro aperto con pompa da 83 litri/min. In optional è disponibile l'upgrade con impianto a centro chiuso e pompa a portata variabile da 120 litri/min. Questa soluzione è consigliata: non viene sprecata potenza per alimentare l'idraulico, ma viene fornita solo la quantità di olio richiesta dalle attrezzature, con meno usura, minor riscaldamento e maggiore preservazione di tutto il sistema.
Con la versione Infinity la macchina dispone di un distributore a doppio effetto anteriore e cinque posteriori, ai quali se ne possono aggiungere altri due.
distributori posteriori del Fortis 210 Infinity: cinque di serie, espandibili con altri due in optional, più un doppio effetto anteriore
Tecnologia
Same, come gli altri brand del gruppo SDF, può dotarsi della guida satellitare con segnale GPS del marchio Agrosky. È disponibile solo abbinata al Performance Monitor, sul quale vengono poi trasmesse tutte le impostazioni di guida automatica.
Fotogallery: SAME Fortis 210 Infinity: TEST CLASSIC
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