The Climate Corporation sa perfettamente che, in agricoltura, la raccolta e l’elaborazione digitale dei dati sta acquisendo sempre più importanza al fine di ottenere una produzione migliorata per quantità, qualità, sostenibilità e tracciabilità della filiera, un elemento fondamentale e che sarà ancora più evidente nei prossimi anni.

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Grazie a questi dati è infatti possibile monitorare un numero elevato di parametri prima e durante tutto il processo del ciclo vitale della coltura, con la possibilità di intervenire precocemente per risolvere situazioni di stress, necessità di micro o macro elementi, che potrebbero influire sia sulla qualità che sulla quantità del raccolto finale. Non solo; è possibile anche, dai dati rilevati in annate agrarie differenti, andare a pianificare la gestione delle coltivazioni future.

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Consociata di Bayer

Ad oggi sono veramente poche le aziende che offrono questo tipo di servizi; tra di esse troviamo The Climate Corporation, si tratta di una consociata del gruppo Bayer che si occupa di agricoltura di precisione.

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Abbiamo visto lavorare da vicino, in diverse aziende e condizioni la piattaforma Climate Fieldview, supportati sempre dalla presenza di Nikolas Mitroulias, responsabile tecnico e commerciale per il mercato Italia.

Siamo presenti da ormai due anni all’interno del panorama agricolo italiano ed europeo, il nostro obiettivo è quello di implementare l’agricoltura 4.0 all’interno delle aziende agricole.

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La nostra piattaforma serve a gestire tutti i dati derivanti da colture estensive, specializzate o impianti arborei. Uno dei pilastri fondamentali di Climate Corporation è il fatto di non essere legata a nessun marchio, siamo in grado di gestire dati generati da tutte le macchine dotate di tecnologia ISOBUS e macchine da raccolta con mappatura delle rese.

Tutti i dati che raccogliamo vengono trasferiti sulla piattaforma e diventano subito fruibili appena terminata la lavorazione, in modo che l’agricoltore possa prendere le decisioni per la campagna corrente o quelle future il più presto possibile.

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La connessione parte dal Fieldviwe Drive

Il meccanismo parte da un dispositivo chiamato Fieldview Drive, si tratta di un piccolo strumento di connessione che viene collegato sulla linea ISOBUS, dove in base alla lavorazione che stiamo effettuando, rileva i dati inerenti all’agricoltura di precisione e li invia poi tramite Bluetooth ad un tablet dotato di applicazione Fieldview posto in cabina, che li elabora e restituisce in tempo reale sotto forma di mappe.

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L’installazione e il settaggio della piattaforma è semplice e si esegue in pochi passaggi: dal tablet basta selezionare con che macchina o attrezzo si lavora, impostare gli scarti del sistema satellitare e la dimensione dell’attrezzo o il numero di file della testata. Una volta registrati tutti i mezzi, quando verrà acceso Fieldview, basterà solo selezionare l’attrezzo o la macchina con la quale si opera e il programma raccoglierà i dati relativi a quella lavorazione in completa autonomia.

Un altro pilastro della nostra azienda sta nel mettere assieme tutti questi dati e restituirli con un’elaborazione più completa possibile, implementata anche dall’utilizzo del satellite. All’interno di Fieldview infatti è presente un servizio di mappature satellitari che permettono all’agricoltore di monitorare qualsiasi coltivazione, prima della semina a dopo la raccolta, e analizzare poi i dati di resa anche in funzione di queste mappe.

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Attraverso questo sistema siamo in grado di fornire un servizio di monitoraggio satellitare con frequenza di 1-2 volte a settimana, in grado di restituirci 4 tipi diversi di immagini satellitari. La prima mappa che riceviamo è quella di vegetazione o NDVI, corretta dall’effetto suolo e saturazione, per avere un risultato più preciso, la seconda mappa evidenzia invece lo stato di salute dell’appezzamento.

Segue poi la mappa dell’evapotraspirazione, utile soprattutto per quanto riguarda le colture irrigue. L’ultima immagine che viene rilevata è l’immagine che realmente il satellite fotografa, utile per capire se le mappe precedenti possono essere magari falsate dall’ombra di una nuvola o se per quell’appezzamento sono già state effettuate operazioni di raccolta” Spiega Nikolas.

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Un fine lavoro di rielaborazione

Mettendo in correlazione le mappe raccolte dall’agricoltore con quelle elaborate dal satellite, si ottiene una mole di dati veramente importante, che da la possibilità all’agricoltore di diventare agronomo di sé stesso e prendere le decisioni per le sue coltivazioni future in completa autonomia.

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Questo anche perché tutti gli elaborati degli anni passati rimangono disponibili sulla piattaforma e possono essere visualizzati da qualsiasi dispositivo che abbia installato l’applicazione. All’interno di quest’ultima infatti è possibile visualizzare ad esempio la resa di tutti gli appezzamenti e di tutti gli ibridi seminati, grazie alle mappe raccolte nel corso dell’anno e restituite sotto forma di elaborato a colori interpretabile grazie alla legenda posta sul fianco.

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Attraverso tutti i dati che abbiamo acquisito l’agricoltore può pianificare le decisioni per gli anni successivi, scegliendo cosa seminare, quale varietà o ibrido utilizzare, che piani di concimazione attuare e se dispone di macchinari a rateo variabile, attraverso la nostra piattaforma può creare una mappa di prescrizione specifica per ogni appezzamento in base ai parametri che ha acquisito durante il corso delle coltivazioni precedenti” termina Nikolas.

 

Parola all'esperto: Nikolas Mitroulias

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"Una grossa novità, disponibile da quest’anno è la possibilità di far creare mappe di prescrizione in modo autonomo dal sistema. Quando si va a creare la mappa, Fieldview chiederà di impostare quali annate tenere in considerazione, andando ad estrapolare da queste ultime le immagini satellitari e le mappe di resa per metterle poi in correlazione tra loro restituire una mappa di prescrizione a zone precise e definite pronta ad essere utilizzata, dispensando così l’utente dall’inserimento e scelta manuale".

Fotogallery: CLIMATE FIELDVIEW