Alto Adige, 607 stalle da latte guidate da donne: così cambiano i masi e le cooperative
607 stalle, 2.745 imprese, 2026 ONU: da Bettina Kofler al Maso Vieider, il nuovo Alto Adige del latte è donna
A Collepietra, al Maso Vieider, Bettina Kofler governa la stalla insieme al marito e ai tre figli, dopo una giornata già avviata (non all'alba come si immagina, ma comunque scandita dai turni di mungitura). La sua azienda rientra in un numero preciso: 607 imprese femminili attive nell'allevamento di bovine da latte in Alto Adige.
Il dato arriva in un momento in cui il 2026 è ufficialmente riconosciuto come Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici dalle Nazioni Unite, con la Fao nel ruolo di agenzia di riferimento, e la Provincia lo collega a un conteggio più ampio: in tutto il settore agricolo altoatesino le aziende a guida femminile sono 2.745. Per la filiera lattiero-casearia, organizzata in gran parte attorno al sistema cooperativo, significa che la gestione di buona parte delle stalle passa oggi per decisioni prese da imprenditrici.
Aziende da latte femminili: i numeri dell'Alto Adige
Le 607 aziende guidate da donne nell'allevamento da latte non sono un fenomeno isolato, ma si inseriscono in una base più larga di 2.745 imprese agricole a conduzione femminile censite in provincia di Bolzano. Questo valore equivale a circa un quinto delle aziende agricole femminili altoatesine e a oltre un decimo delle imprese da latte complessive, un peso che rende strutturale la presenza femminile nella gestione operativa dei masi.
Il caso di Bettina Kofler, al Maso Vieider, restituisce la dimensione concreta di questi numeri: una gestione familiare in cui il lavoro in stalla si affianca, e non si sostituisce, alle altre responsabilità dell'azienda agricola. Questo modello richiede una pianificazione attenta dei turni di mungitura e delle attività di campo, un equilibrio quotidiano che molte imprese femminili in Alto Adige dichiarano di affrontare con il supporto della famiglia allargata.
Per chi lavora in zootecnia da latte, questi dati offrono un riferimento utile quando si confrontano scelte gestionali e dimensioni aziendali con il resto del territorio nazionale. Il quadro della distribuzione delle aziende agricole italiane e i numeri sulla zootecnia bovina a livello nazionale permettono di valutare se la propria azienda si colloca più vicina al modello altoatesino o ad altre realtà regionali.
Filiera lattiero-casearia: il ruolo delle cooperative
La Federazione Latterie Alto Adige, che coordina gran parte della raccolta e trasformazione del latte prodotto in provincia, ha un ruolo diretto nel sostenere questa presenza femminile. Secondo Annemarie Kaser, direttrice della Federazione, il ruolo femminile contribuisce all'innovazione e alla qualità della filiera del latte, un giudizio che collega le scelte di gestione aziendale ai risultati produttivi e alla continuità di conferimento alle cooperative.
Accanto alle cooperative di raccolta opera l'associazione delle donne coltivatrici sudtirolesi, un punto di riferimento organizzativo per le imprenditrici agricole della provincia. La sua attività si concentra sul supporto alle aziende a conduzione femminile attraverso formazione, scambio di esperienze tra allevatrici e iniziative legate all'Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici, con attenzione particolare alla sostenibilità economica dei masi da latte.
Il legame tra presenza femminile e continuità aziendale emerge anche nel confronto con altre dinamiche della filiera, dal ricambio generazionale nelle aziende da latte altoatesine alle strategie delle cooperative di fronte al calo dei prezzi del latte. Per chi gestisce una stalla, leggere insieme questi elementi aiuta a inquadrare meglio le opportunità di investimento, la scelta dei canali di conferimento e le esigenze di formazione per chi in azienda assume oggi il ruolo decisionale.
Consigliati per te
Maschio Gaspardo apre Équipements MG Canada: 3.000 m² in Québec e aratri Grégoire Besson in esclusiva
Manitou MLT 961-160 V+ L: 6 t a 9 m, 200 l/min a 270 bar e trasmissione M-Vario Plus CVT
BCS senza amministrazione straordinaria: Fulchir si ritira, il 6 novembre tavolo e sciopero
Battaglia segreta sull’Omnibus X: chi vuole bloccare i nuovi agrofarmaci e cosa rischiano le aziende agricole
Coltiva Italia, 1,1 miliardi su bovini, olio e grano: come cambiano filiere e credito ai giovani
Sapienza spinge sull’agritech: robot, sensori e modelli per portare l’innovazione fino al campo
Irritec investe 18 milioni con UniCredit per spingere l’irrigazione di precisione tra Usa e Americhe
