Lollobrigida: ristori per siccità e 136 mln per rincari
Ristori con AgriCat, fondi PAC e riserva di crisi da 136 milioni ridisegnano i sostegni a siccità e rincari per le aziende agricole
Oltre metà del territorio italiano ha fatto i conti con la siccità nel 2026, e per alcune aziende agricole il conteggio dei danni non è ancora finito. Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, annunciando ristori tramite il sistema AgriCat e un pacchetto di interventi contro i rincari inserito nella manovra di bilancio.
Il ministro ha collegato l'emergenza idrica ai costi crescenti per le imprese del settore primario, promettendo misure sia sul fronte dei danni da clima sia su quello dei prezzi di fertilizzanti e carburanti agricoli. Una parte delle risorse è già attiva a livello regionale, come in Piemonte, dove i ristori passano per la domanda unica PAC.
Lollobrigida e i ristori per la siccità
Lollobrigida ha parlato di un piano per compensare le aziende colpite dalla siccità attraverso AgriCat, il sistema pubblico che copre i rischi catastrofali in agricoltura. Il ministro ha ricordato che il ministero ha investito oltre 1,3 miliardi di euro negli ultimi tre anni per rendere più efficiente il sistema idrico, tra captazione delle acque e ristrutturazione della rete.
La stima dei danni complessivi resta un tema aperto: secondo una rilevazione recente, tra caldo estremo, siccità, grandine e incendi le perdite hanno superato i tre miliardi di euro a livello nazionale, con cali dei raccolti fino all'80% in alcune aree, come riportato da Coldiretti. La pressione sulle risorse idriche si somma a un contesto già segnato da mesi di caldo anomalo per gli agricoltori.
Sul fronte territoriale, il Piemonte ha già attivato un canale operativo: la Regione ha indicato che i ristori arriveranno come pagamento diretto alle aziende che hanno presentato la domanda unica PAC per il 2026, con uno stanziamento di circa 20 milioni di euro per compensare i maggiori costi dei fertilizzanti, resi possibili da una modifica del regolamento comunitario che ha assegnato all'Italia 92 milioni di euro.
Nuovi interventi contro i rincari
Oltre ai ristori diretti, il ministro ha citato una riserva di crisi da 136 milioni di euro destinata a 545 mila aziende agricole, pensata per attutire l'impatto dell'aumento dei costi dei fertilizzanti sui bilanci aziendali. Si tratta di una misura già distinta dai fondi per la siccità, ma collegata alla stessa logica di sostegno ai costi di produzione.
Lollobrigida ha aggiunto che l'Italia mantiene un sostegno di un miliardo di euro all'anno per l'acquisto di gasolio agricolo, mentre sul fronte energetico sono state finanziate 30 mila aziende per impianti fotovoltaici che non sottraggono terreno coltivabile, con un risparmio energetico medio del 30% e un beneficio complessivo stimato in 12 miliardi di euro sui vent'anni di vita degli impianti.
Il ministro ha anche difeso le richieste delle organizzazioni agricole su concorrenza e importazioni, dicendo che "sono i più sostenibili del pianeta e vedono una concorrenza sleale da parte di importazioni che hanno un prezzo più basso perché non rispettano le stesse norme". Sul tema, Confagricoltura ha chiesto misure europee specifiche per chi ha subito danni da siccità. Lollobrigida ha aggiunto di aver già discusso con il ministro dell'Economia Giorgetti "interventi puntuali" ulteriori, senza però anticipare cifre o tempistiche precise sulla loro attuazione in manovra.
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