Xylella in Puglia: ristori bloccati dal 2020
Xylella in Puglia: ristori bloccati dal 2020. Sono circa 6000 le aziende che attenfono gli aiuti promessi
La Puglia continua a essere il simbolo della crisi causata dalla Xylella fastidiosa, il batterio che, da oltre un decennio, distrugge senza sosta gli ulivi di una delle regioni italiane più rilevanti per la produzione di olio extravergine.
A riaccendere la polemica è la mancata distribuzione dei ristori economici previsti dal Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della regione, stanziati nel 2020 ma mai arrivati agli agricoltori colpiti.
Ristori ai tempi della Bellanova
Dei 78 milioni di euro decretati durante il mandato dell’allora ministro dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, non un euro è stato ancora erogato. Questa situazione, che sta esasperando migliaia di aziende agricole pugliesi, è stata denunciata recentemente dall’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, e ha sollevato interrogativi anche a livello parlamentare.
Xylella in Puglia: ristori bloccati dal 2020
La deputata Patty L’Abbate, vicepresidente della commissione Ambiente della Camera, ha presentato un’interrogazione urgente al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, chiedendo spiegazioni sull’impasse.
Sono circa 6.000 le aziende che attendono i ristori per i danni causati dalla Xylella
, ha sottolineato, evidenziando come i fondi assegnati nel 2020 (52 milioni di euro) e nel 2021 (26 milioni di euro) non siano mai stati distribuiti, nonostante le ripetute richieste della Regione Puglia.
La questione si inserisce in un contesto di profonda inefficienza burocratica. Sebbene parte dei 300 milioni totali stanziati dall’ex ministro Bellanova siano stati utilizzati per ricerca, riconversione degli impianti e buone pratiche agricole, la tranche destinata ai ristori è bloccata dalla complessità della rendicontazione. Per il governo centrale, i fondi risultano “impegnati”, ma non ancora trasferiti concretamente agli agricoltori.
21 milioni di ulivi in meno
David Granieri, presidente di Unaprol e vicepresidente della Coldiretti, ha evidenziato come la Xylella abbia portato alla perdita di 21 milioni di ulivi nella regione, con danni stimati in 1,5 miliardi di euro. In alcune aree, come il Salento, la produzione di olio è crollata fino al 90%.
Per Granieri, non bastano i fondi già stanziati: serve un nuovo piano strategico che includa un commissario straordinario per affrontare l’emergenza con la stessa determinazione di un intervento post-terremoto.
La mancata distribuzione dei ristori non è solo una que
Sono circa 6.000 le aziende che attendono i ristori per i danni causati dalla Xylella
stione di denaro, ma rappresenta un’ulteriore ferita per una terra che lotta da anni contro una calamità che ha stravolto il suo paesaggio, la sua economia e la sua identità.
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