Fondo mutualistico: ristori veloci ma per produzioni vegetali
Fondo mutualistico: ristori veloci, ma solo per produzioni vegetali
Il fondo mutualistico per l'agricoltura promette ristori veloci, ma solo per produzioni vegetali.
Il settore agricolo è da sempre esposto a rischi climatici e calamità naturali, con impatti significativi sulla produttività e sulla redditività delle imprese. Per far fronte a queste problematiche, il sistema pubblico di gestione del rischio in agricoltura si articola in due principali modalità: interventi compensativi ex post e interventi assicurativi ex ante.
A disciplinare questi meccanismi è il Decreto Legislativo 102/2004, che ha istituito il Fondo di Solidarietà Nazionale (FSN) con l’obiettivo di promuovere la prevenzione e il ristoro dei danni subiti dalle produzioni agricole e zootecniche, dalle strutture aziendali e dalle infrastrutture agricole in caso di calamità naturali ed eventi eccezionali.
Fondo mutualistico: a decretarne i meccanismi è il Decreto Legislativo 102/2004
Dal 1° gennaio 2024, il fondo è stato esteso anche ai comparti della pesca e dell’acquacoltura, settori altrettanto esposti ai rischi climatici. Tuttavia, l’attuale sistema ha spesso mostrato criticità, in particolare nei ritardi nell’erogazione degli aiuti compensativi, con ripercussioni negative sulla ripresa delle aziende colpite.
La risposta deve essere più tempestiva
Per rendere più efficace il sistema di ristoro, con la Legge di Bilancio 2022 (commi 515-519, art. 1) è stato istituito il Fondo mutualistico nazionale. Questo strumento ha il compito di coprire i danni catastrofali subiti dalle produzioni agricole a causa di alluvioni, gelo-brina e siccità.
Il fondo è concepito come una rete di sicurezza per le imprese agricole che beneficiano dei pagamenti diretti della Politica Agricola Comune (PAC), garantendo interventi più tempestivi rispetto al passato.
Le aziende possono inoltre integrare la copertura con polizze assicurative agevolate o aderire a fondi mutualistici privati per proteggere altri beni e rischi non coperti dal fondo nazionale.
Secondo il Regolamento del Ministero dell’Agricoltura (DM 3 novembre 2023, prot. 611452), il fondo tutela esclusivamente le produzioni agricole vegetali
Una copertura riservata alle produzioni vegetali
Secondo il Regolamento del Ministero dell’Agricoltura (DM 3 novembre 2023, prot. 611452), il fondo tutela esclusivamente le produzioni agricole vegetali su tutto il territorio nazionale. La copertura è automatica per le aziende agricole che ricevono i pagamenti diretti della PAC.
Le modalità di gestione e finanziamento del fondo sono dettagliate nel DM 30 dicembre 2022 (prot. 66723), mentre i criteri di intervento vengono definiti annualmente nel Piano di gestione dei rischi in agricoltura, previsto dall’articolo 4 del D.lgs 102/2004.
La gestione del fondo è stata affidata a ISMEA, che ha costituito la società di capitali AGRI-CAT S.r.l. per gestire operativamente le richieste e l’erogazione degli indennizzi. Il regolamento stabilisce anche le procedure per la denuncia dei sinistri, la determinazione degli indennizzi e i meccanismi di recupero degli importi eventualmente erogati in modo indebito.
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