Maxi polo in Valdaso: quanto risparmieranno davvero le aziende?
Centro Eva, Montalto Marche, Statale 433: Valdaso tra 4,482 milioni già spesi, 670.000 euro in arrivo e 20 milioni via Invitalia
Il centro Eva, Eccellenze Valle dell'Aso, è arrivato a compimento a Montalto Marche: lavori esterni conclusi, finiture in corso e un investimento complessivo da 4.482.000 euro. Per la filiera orticola e frutticola della vallata significa avere, per la prima volta, un punto unico dove raccogliere, lavorare e valorizzare le produzioni invece di disperderle tra piccoli impianti sparsi sul territorio.
Il Comune ha annunciato l'arrivo di ulteriori 670.000 euro destinati alla funzionalizzazione della struttura, la fase che trasforma un edificio finito in un centro operativo. Parallelamente, 23 sindaci della Valdaso hanno firmato un protocollo sulla Statale 433 e sulla mobilità della vallata: due dossier che insieme ridisegnano logistica e capacità di investimento delle aziende agricole locali.
Il centro Eva: cosa è stato realizzato a Montalto Marche
Il progetto Eva nasce dentro il Contratto istituzionale di sviluppo per le aree del sisma ed è stato pensato per centralizzare le produzioni ortofrutticole dell'intera Valle dell'Aso in un unico hub di raccolta e trasformazione. Il sindaco Daniel Matricardi ha parlato di "grande senso di responsabilità" nell'accoglimento, da parte del Comitato di Attuazione e di Sorveglianza, della rimodulazione del finanziamento destinato al progetto.
La governance della struttura è affidata alla Fondazione Ireva, costituita appositamente e con il coinvolgimento dell'Università di Teramo: una scelta che punta a legare la gestione operativa del polo a competenze tecniche e scientifiche, non solo amministrative. Matricardi ha ringraziato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli "per la visione strategica di rilancio di questo territorio", sottolineando come l'intervento vada oltre la semplice ricostruzione post-sisma.
Per le imprese agricole della zona, avere un polo unico di conferimento significa ridurre i tragitti verso impianti di trasformazione esterni alla vallata, con un impatto diretto sui costi di trasporto e sui tempi di lavorazione del prodotto fresco. In termini operativi, concentrare i conferimenti può ridurre viaggi e soste a vuoto, con risparmi di gasolio e ore di lavoro che crescono al crescere dei volumi movimentati.
Nuovi fondi per Tronto, Aso e Tesino: cosa cambia per le imprese
Al capitolo Eva si affianca un secondo fronte finanziario che riguarda l'intera area consortile: dal 31 agosto 2026 è aperto lo sportello del Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, con una dotazione di 20 milioni di euro gestita dal Consorzio per lo sviluppo industriale delle Valli del Tronto, dell'Aso e del Tesino. Le domande vanno presentate a Invitalia tramite procedura informatica dal 31 agosto 2026 e fino alle ore 12:00 del 30 ottobre 2026, in una finestra temporale già definita nei dettagli.
La misura, disciplinata dal D.P.C.M. 19 maggio 2025, finanzia in conto impianti gli investimenti delle imprese manifatturiere insediate nei comuni dell'area consortile. Non è un fondo agricolo in senso stretto, ma interessa direttamente le imprese della filiera che investono in impianti di trasformazione o riqualificano unità produttive collegate all'ortofrutta: proprio il tipo di investimento che il centro Eva rende più conveniente concentrare in zona. Chi sta valutando ampliamenti o nuove linee di lavorazione può oggi, 31 agosto 2026, ancorare piani di spesa e cronoprogrammi alla scadenza del 30 ottobre 2026, coordinando bandi, fornitori e tempi di posa degli impianti.
Sul fronte infrastrutturale, 23 sindaci della Valdaso hanno sottoscritto al lago di Gerosa un patto per chiedere alla Regione Marche l'ammodernamento della Statale 433, una ciclovia lungo il fiume Aso e un tavolo tecnico permanente sullo sviluppo della vallata. Una viabilità più adeguata riduce i tempi di conferimento verso il centro Eva, elemento che pesa sulla programmazione logistica di aziende e cooperative quanto la disponibilità di un accesso stabile a magazzini frigoriferi e linee di lavorazione in zona.
Il commissario straordinario Sisma Guido Castelli resta il riferimento istituzionale per l'attuazione dei progetti finanziati nell'ambito del Contratto istituzionale di sviluppo, mentre il Comune di Montalto Marche prepara l'avvio operativo della struttura una volta completate le finiture e installate le linee di lavorazione. La convergenza tra fondi per l'edilizia produttiva, sportelli per la deindustrializzazione e interventi sulla viabilità delinea un pacchetto di misure che, se attuate nei tempi annunciati, cambia concretamente le condizioni operative di chi lavora la terra nella vallata, dalla scelta di dove conferire il prodotto alla valutazione di nuovi investimenti nella trasformazione.
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