Vai al contenuto principale

La telefonata che ha salvato i trattori: furto sventato

Nuova Cliternia, Consorzio di Bonifica Basso Molise, Ramitelli: trattori ritrovati dai residenti, indagano i carabinieri

la-telefonata-che-ha-salvato-i-trattori-furto-sventato
Foto di: OmniTrattore.it

Il tentato furto nella sede operativa del Consorzio di Bonifica Basso Molise a Nuova Cliternia è stato fermato sul nascere grazie alla segnalazione e al successivo intervento diretto dei residenti, con i mezzi agricoli rintracciati nelle campagne poco dopo e poi recuperati dai carabinieri. La prontezza della comunità locale ha evitato di lasciare l’ente senza trattori e attrezzature nel pieno della stagione di lavoro.

Nell’episodio colpisce un dettaglio operativo: alcuni cittadini hanno notato movimenti anomali sui piazzali del consorzio e non li hanno scambiati per un normale trasferimento di mezzi. La segnalazione si è propagata rapidamente tra i presenti in paese, che si sono spostati nelle campagne circostanti alla ricerca dei veicoli, confermando quanto la vigilanza diffusa sul territorio possa incidere sulla tutela del parco macchine agricolo.

Mezzi agricoli rubati, furto sventato dai cittadini
Videosorveglianza, localizzazione satellitare e una corretta gestione dei piazzali possono contribuire a proteggere il parco macchine agricolo OmniTrattore.it
Foto di: OmniTrattore.it

Tentato furto di mezzi agricoli a Nuova Cliternia

Il tentato furto di mezzi agricoli è avvenuto nella sede operativa del Consorzio di Bonifica Basso Molise nella frazione di Nuova Cliternia, in un orario in cui i piazzali non erano presidiati dal personale. I ladri sono riusciti a impossessarsi di alcuni veicoli del consorzio, allontanandoli dall’area di rimessaggio prima che qualcuno intervenisse.

La dinamica ricalca altre azioni predatorie che hanno colpito aziende e enti pubblici, come nel caso del furto di gasolio in un’azienda agricola di Imola, dove era stato preso di mira il carburante dei mezzi. A Nuova Cliternia, invece, l’obiettivo erano direttamente i trattori e le attrezzature, con un danno potenziale elevato per l’operatività del consorzio.

Per chi gestisce una flotta aziendale, questo episodio si aggiunge ad altri casi di furti di trattori che mettono in allarme le aziende agricole. La sottrazione anche temporanea di un mezzo può bloccare cantieri di bonifica, irrigazione o lavorazioni stagionali, con effetti immediati sui programmi di campo e sugli appalti in corso.

Cittadini e carabinieri, come è stato fermato il colpo

Il furto è stato sventato dalla segnalazione dei cittadini che hanno notato movimenti sospetti nell’area del consorzio e hanno avvisato familiari e conoscenti presenti in paese. Un gruppo di residenti, tra cui figli di ex dipendenti del Consorzio e il parroco don Antonio Mastantonio, si è quindi organizzato spontaneamente e ha percorso con le proprie auto le strade di campagna, fino a individuare i mezzi abbandonati in zona Ramitelli.

Solo dopo il ritrovamento sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Termoli, che hanno eseguito i rilievi tecnici sui veicoli e avviato le indagini per risalire agli autori del tentato furto. In questo caso non risultano posti di blocco o pattugliamenti sulle direttrici di fuga, ma un’azione successiva di polizia giudiziaria a partire dal lavoro preliminare svolto dalla comunità locale.

L’episodio si inserisce in un quadro in cui, oltre alla vigilanza tradizionale, alcune realtà agricole stanno sperimentando sistemi di controllo elettronico, come tracciamento satellitare e telecamere sui piazzali. Esperienze citate in casi precedenti di trattori rubati e poi rientrati dall’estero grazie ai dispositivi di localizzazione mostrano come l’abbinamento tra segnalazione umana e tecnologia possa agevolare l’individuazione dei mezzi.

Recupero dei mezzi e spunti operativi per le aziende

Nel caso del consorzio molisano, i mezzi agricoli rubati sono stati recuperati nelle campagne dai residenti e poi riconsegnati ai responsabili del Consorzio giunti dalla sede di Larino, limitando il danno al solo tentativo di furto. Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire la composizione del gruppo e verificare eventuali collegamenti con altri episodi avvenuti in depositi comunali e aziende agricole dove erano stati colpiti furgoni, motozappe o attrezzature specialistiche.

Per la gestione aziendale emergono alcuni elementi concreti: evitare mezzi parcheggiati in punti isolati e non illuminati, mantenere rapporti costanti con i vicini che possono notare movimenti anomali, valutare sistemi di sorveglianza o allarmi volumetrici nei capannoni. In diversi casi di trattori e cisterne coinvolti in episodi notturni si è visto come i piazzali aperti possano diventare bersaglio non solo di furti ma anche di vandalismi e incendi.