Il robot che promette di sostituire il carro miscelatore
RMH Nexus, 6 m³, 48 kWh, 4WD e 4WS: il feed robot premiato a Innov’Space debutta a SPACE Rennes 2026
In molte stalle da latte la giornata inizia con il trattore davanti al carro miscelatore, spesso più volte nelle 24 ore. Il nuovo Nexus di RMH, premiato con due stelle nel concorso Innov’Space e che sarà presentato al salone SPACE di Rennes dal 15 al 17 settembre 2026, porta in corsia un robot elettrico che si occupa di carico, miscelazione e distribuzione senza presenza costante dell’operatore.
La carenza di manodopera e la necessità di passaggi più frequenti in mangiatoia spingono verso l’automazione dell’alimentazione. Il Nexus nasce per gestire in modo autonomo la razione programmata, lavorando sulle strutture esistenti e puntando su precisione e regolarità della distribuzione, con un impatto diretto su turni di lavoro, organizzazione della stalla e utilizzo dei mezzi tradizionali.
RMH feed robot, come lavora in corsia
Il Nexus è un robot di alimentazione elettrico e autonomo sviluppato da RMH, costruttore israeliano di miscelatori, selezionato nel palmarès Innov’Space 2026 e che sarà mostrato per la prima volta al pubblico professionale durante il salone SPACE di Rennes (15–17 settembre 2026). L’unità integra in un solo mezzo il carico degli ingredienti, la pesatura in vasca, la miscelazione e la distribuzione lungo la corsia, con cicli programmabili in base alle esigenze dell’allevamento bovino.
Dal punto di vista tecnico il robot utilizza trazione integrale 4wd e sterzo integrale 4ws per muoversi in corsie strette e manovrare davanti alle mangiatoie. La vasca di miscelazione da 6 m³ è riempita tramite un braccio fresatore dotato di sensore di materia secca, soluzione pensata per migliorare la costanza qualitativa della razione e ridurre errori di carico manuale.
Per la navigazione il Nexus combina correzione RTK per il posizionamento in corsia, navigazione SLAM all’interno dei fabbricati e sensore Lidar per il rilevamento di ostacoli durante il lavoro quotidiano. L’autonomia dichiarata è legata a un pacco batteria da 48 kWh, con cicli di alimentazione gestibili su circa 2,5–3 ore di funzionamento, supportati da un sistema brevettato che permette il cambio rapido della batteria tra un ciclo e l’altro.
Stalla e mandria, dove si adatta il Nexus
Il feed robot RMH è concepito per stalle bovine di medie e grandi dimensioni, dove i tempi di trasferimento, carico e distribuzione impegnano una quota rilevante della giornata lavorativa. La capacità di 6 m³ lo indirizza soprattutto verso gruppi di vacche in lattazione o di ingrasso con fabbisogni alimentari omogenei, mentre per piccoli allevamenti il vantaggio gestionale va valutato con attenzione.
Un punto chiave del Nexus è l’assenza di infrastrutture dedicate per l’installazione, caratteristica che semplifica l’integrazione in stalle esistenti con corsie consolidate. Il robot si muove sulle pavimentazioni già presenti e utilizza la miscelazione in vasca come un carro semovente evoluto, differenziandosi dai sistemi sospesi o su rotaia. Una logica simile si ritrova nei sistemi di alimentazione robotizzati Triomatic studiati per lavorare in strutture preesistenti.
Per chi valuta una strategia di automazione progressiva, il Nexus si colloca accanto ad altre soluzioni robotiche già viste in ambito zootecnico, dai robot elettrici per movimentazione in azienda fino ai robot autonomi di distribuzione in stalla, permettendo di robotizzare la fase di alimentazione mantenendo invariato l’assetto strutturale principale.
Turni di lavoro e precisione della razione
L’impatto più immediato di un feed robot dedicato riguarda l’organizzazione del lavoro in stalla. Delegando al Nexus carico, miscelazione e distribuzione, l’azienda agricola può alleggerire i turni legati alla guida del trattore con il carro miscelatore e ripianificare il personale su controlli degli animali, manutenzioni o altre mansioni a maggiore valore aggiunto, soprattutto nelle ore critiche.
La possibilità di programmare più passaggi al giorno in corsia riduce i picchi di consumo ai pasti principali e tende a stabilizzare l’ingestione, secondo quanto emerge anche dalle esperienze di sistemi automatizzati documentate da altri costruttori. Un approccio simile è evidenziato dai produttori di soluzioni digitali come piattaforme di gestione della razione con sensori e dal carro digitale KUHN ANTEA, che puntano su precisione e ripetibilità.
Se l’azienda introduce il Nexus in un contesto con forte carenza di manodopera, il beneficio arriva soprattutto dalla riduzione delle ore alla guida durante l’alimentazione. In stalle dove il lavoro umano è già ottimizzato, l’interesse può concentrarsi sulla maggiore regolarità delle razioni e sulla possibilità di integrare il robot con altri sistemi autonomi, come i software di gestione del mangime basati su sensori, per avere un quadro più preciso dei costi alimentari giornalieri.
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