INPS svela: cooperative e consorzi agricoli pagheranno meno
Legge 67/1988, Inps, cooperative agricole e consorzi: riduzione contributiva estesa, meno costo del lavoro nel settore
La riduzione contributiva per il settore agricolo prevista dall’articolo 9, comma 5, della legge n. 67 dell’11 marzo 1988 continua a rappresentare uno strumento importante per alleggerire il costo del lavoro nelle aziende agricole. L’agevolazione, come ribadito dall’Inps, riguarda non solo le imprese agricole in senso stretto, ma è estesa anche alle cooperative e ai relativi consorzi che operano in agricoltura, ampliando così la platea dei soggetti che possono beneficiarne.
Riduzione contributiva, il quadro normativo
L’articolo 9, comma 5, della legge n. 67 dell’11 marzo 1988 disciplina una specifica forma di agevolazione contributiva per l’agricoltura. Si tratta di una misura strutturale inserita nella normativa di fine anni Ottanta, pensata per sostenere il lavoro agricolo in un comparto caratterizzato da forte stagionalità, margini ridotti e significativa incidenza del costo del lavoro sul conto economico aziendale. La norma individua i soggetti potenzialmente ammessi allo sgravio contributivo e rinvia agli enti competenti l’applicazione operativa delle percentuali di riduzione, delle modalità di fruizione e degli eventuali requisiti aggiuntivi richiesti alle aziende che intendono accedere al beneficio.
Nel contesto delle diverse aliquote e contributi per l’agricoltura che gravano su datori di lavoro e aziende agricole, questa previsione si inserisce tra gli strumenti che consentono a chi gestisce un’azienda agricola o una cooperativa di contenere il costo contributivo, mantenendo al tempo stesso la copertura previdenziale e assicurativa dei lavoratori dipendenti impiegati nelle attività del settore primario.
Cooperative e consorzi inclusi nell’agevolazione
Un elemento che la legge n. 67 dell’11 marzo 1988 rende esplicito, e che l’Istituto nazionale di previdenza sociale ha richiamato, è l’estensione della riduzione contributiva anche alle cooperative agricole e ai relativi consorzi. La misura non si limita quindi alle sole aziende agricole individuali o societarie, ma ricomprende quelle forme associative che svolgono lavorazioni o servizi in agricoltura con lavoratori subordinati. In questo modo, rientrano nel potenziale perimetro di applicazione dell’agevolazione sia le cooperative che assumono direttamente manodopera per coltivazione, allevamento o trasformazione primaria, sia i consorzi che aggregano più cooperative e gestiscono attività comuni con impiego di personale dipendente.
Per chi opera tramite cooperativa o consorzio, la possibilità di accedere a una riduzione dei contributi dovuti rappresenta un fattore di rilievo nella gestione economica e finanziaria, accanto ad altri strumenti di contenimento del costo del lavoro e dei rischi professionali, come le misure di riduzione dei premi Inail in agricoltura e gli eventuali sconti applicabili in presenza di specifici requisiti tecnico-organizzativi o di sicurezza sul lavoro.
Impatto operativo per aziende e lavoratori agricoli
L’agevolazione contributiva disciplinata dall’articolo 9, comma 5, della legge n. 67/1988 incide direttamente sui contributi dovuti all’Inps per i lavoratori impiegati in agricoltura, inclusi quelli assunti da cooperative e consorzi. Per chi gestisce un’azienda agricola o un’organizzazione cooperativa del settore, la corretta applicazione della riduzione contributiva può contribuire a una maggiore sostenibilità dei costi di manodopera, in particolare nelle fasi di picco dei fabbisogni occupazionali legati alle campagne di raccolta o alle lavorazioni stagionali.
Questa misura si inserisce nel quadro più ampio delle politiche di sostegno alla competitività e alla stabilità occupazionale in agricoltura, affiancando altre forme di agevolazione su contributi e premi assicurativi, come quelle connesse agli sconti sui contributi Inail per l’agricoltura o alle diverse formule di premialità per le aziende che investono in sicurezza e prevenzione. L’attenzione dell’Inps alla corretta applicazione delle norme di riduzione contributiva resta quindi un elemento centrale per chi opera nel settore primario e per chi, attraverso cooperative e consorzi, organizza in forma collettiva il lavoro agricolo.
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