Disoccupazione agricola 2025: istruzioni INPS per i pagamenti
L'INPS ha pubblicato le istruzioni operative per liquidare le domande di disoccupazione agricola 2025. Pagamenti tra giugno-luglio 2026
Disoccupazione agricola 2025: arrivano le istruzioni INPS per la liquidazione e tutto quello che i lavoratori devono sapere.
Con il messaggio n. 1740 del 26 maggio 2026, l'INPS ha dettato alle proprie strutture territoriali le istruzioni operative per la liquidazione delle domande di disoccupazione agricola relative alla competenza 2025.
Un passaggio atteso da migliaia di lavoratori agricoli che hanno presentato la domanda entro il termine perentorio del 31 marzo 2026 e che ora attendono il pagamento dell'indennità, previsto in via scaglionata tra giugno e luglio 2026.
Messaggio INPS 1740 del 26 maggio 2026: avviate le istruzioni per liquidare le domande di disoccupazione agricola competenza 2025
Chi ha diritto alla disoccupazione agricola
La disoccupazione agricola è una prestazione economica destinata ai lavoratori dipendenti del settore che hanno perso il lavoro in modo involontario. Le domande presentate nel 2026 fanno riferimento alle giornate di lavoro svolte nel 2025 e l'indennità viene erogata dall'INPS in un'unica soluzione. our mechanical world
Rientrano tra i beneficiari gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato, i piccoli coltivatori diretti che hanno versato volontariamente fino a 51 giornate di iscrizione negli elenchi nominativi agricoli, gli operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano solo per un certo periodo dell'anno e i lavoratori agricoli che si dimettono per giusta causa. Non spetta invece ai lavoratori autonomi in agricoltura, come gli imprenditori agricoli professionali (IAP). Agro-Specsour mechanical world
I requisiti: 102 giornate nel biennio
Per poter accedere all'indennità è necessario aver maturato almeno 102 giornate lavorative nel biennio precedente: nel 2026 può accedere chi ha lavorato almeno 102 giornate nel 2025, oppure chi, cumulando le giornate lavorate nel 2024 e nel 2025, raggiunge la soglia prevista. È inoltre necessario aver maturato due anni di anzianità assicurativa.
102 giornate nel biennio 2024-2025 e due anni di anzianità assicurativa: i requisiti minimi per accedere all'indennità agricola
Il requisito delle 102 giornate può essere perfezionato mediante il cumulo con la contribuzione relativa ad attività dipendente non agricola, purché l'attività agricola sia prevalente nell'anno o nel biennio di riferimento.
Quanto spetta: giorni e importo
Le giornate indennizzate corrispondono a quelle effettivamente lavorate nel 2025. Se un lavoratore agricolo ha lavorato complessivamente 110 giorni, potrà chiedere la disoccupazione per un massimo di 110 giorni. In ogni caso, essendo un'indennità su base annua, la disoccupazione non può superare i 365 giorni.
L'indennità è pari al 40% della retribuzione di riferimento ed è soggetta a tassazione IRPEF. I pagamenti relativi alle domande presentate per l'annualità 2025 potrebbero risultare leggermente inferiori rispetto agli anni precedenti, poiché non si percepiranno gli assegni familiari e le detrazioni familiari per chi ha ricevuto gli accrediti dell'Assegno Unico e Universale da gennaio a dicembre 2025.
I controlli dell'articolo 48-bis
Tra le novità operative richiamate dal messaggio INPS 1740/2026 figura l'applicazione dell'articolo 48-bis del DPR 602/1973, che prevede la verifica preventiva dell'eventuale presenza di carichi pendenti verso la Pubblica Amministrazione prima di procedere al pagamento di somme superiori a 5.000 euro. In caso di debiti non pagati con enti pubblici, l'INPS è tenuta a sospendere il pagamento e a segnalare la situazione all'Agente della Riscossione. Un controllo che può rallentare l'erogazione per i lavoratori con posizioni debitorie aperte nei confronti dello Stato.
Pagamenti attesi tra giugno e luglio 2026: la data di accredito dipende dalla correttezza dei modelli DMAG trasmessi dal datore
Quando arrivano i pagamenti
Per chi ha inviato la domanda subito dopo l'apertura del programma INPS, i pagamenti dovrebbero cominciare a giungere dall'inizio di giugno 2026. I pagamenti possono proseguire in maniera scaglionata tra fine giugno e inizio luglio 2026, se non ci sono problematiche nella domanda. La data di accredito dipende dal momento in cui l'INPS ha iniziato a lavorare la singola pratica e dall'assenza di irregolarità nei dati dichiarati.
Cosa verificare prima del pagamento
Per evitare ritardi o sospensioni, i lavoratori agricoli che attendono il pagamento della disoccupazione 2025 dovrebbero verificare che il proprio datore di lavoro abbia trasmesso correttamente i modelli DMAG — i prospetti di manodopera agricola — che certificano le giornate effettivamente lavorate. Una discrepanza tra le giornate dichiarate dal lavoratore e quelle trasmesse dal datore è la causa più frequente di blocco o riduzione dell'indennità.
È inoltre utile controllare il proprio estratto conto contributivo sul portale INPS per verificare che le giornate del 2025 siano state correttamente registrate negli elenchi nominativi agricoli definitivi, pubblicati ogni anno nei mesi primaverili.
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