Xeevo E904i: dalla Cina il trattore elettrico da 122 cv
Xeevo E904i sbarca in Europa con doppio motore elettrico, 90 cv nominali e picchi a 122 cv. Batteria da 103 kWh, prezzo 100mila euro
Il mercato europeo dei trattori elettrici si arricchisce di un nuovo protagonista cinese. Xeevo E904i, specializzato sviluppato da ZSHX Advanced Tractor, ha fatto il suo debutto ufficiale durante l'ultima edizione di Agritechnica, presentandosi con credenziali interessanti dopo aver già accumulato una discreta quantità di test in campo, effettuati soprattutto in Germania.
Ed è proprio il mercato tedesco il primo obiettivo europeo di questo mezzo, grazie alla partnership stretta con l'importatore locale di Solis.
Architettura a doppio motore
Il cuore tecnologico dello Xeevo E904i risiede nella soluzione a doppio motore elettrico indipendente. Il trattore porta in dote due unità separate: una dedicata esclusivamente alla presa di forza, con velocità standard di 540 e 1000 giri al minuto, e un'altra per la catena cinematica che gestisce la trasmissione e il movimento del mezzo. Questa architettura rappresenta una scelta progettuale precisa, che offre vantaggi operativi significativi.
Il cuore tecnologico dello Xeevo E904i risiede nella soluzione a doppio motore elettrico indipendente
La separazione tra motore della PTO e motore di trazione elimina infatti uno dei compromessi tipici dei trattori tradizionali, dove la velocità della presa di forza è legata al regime del motore. Con il sistema elettrico dello Xeevo, il numero di giri della presa di forza non è influenzato dalla velocità del motore di trazione, permettendo di mantenere costante la potenza erogata all'attrezzo indipendentemente dalla velocità di avanzamento del trattore.
La potenza nominale dichiarata è di 90 cavalli, equivalenti a 66,1 kilowatt. Si tratta di una fascia di potenza intermedia, adatta a una pluralità di applicazioni tipiche sia delle aziende agricole di medie dimensioni sia delle attività di manutenzione del verde pubblico. Il peso operativo di quattro tonnellate contribuisce a garantire una buona stabilità durante le lavorazioni, senza però appesantire eccessivamente il mezzo quando opera su terreni delicati.
Una caratteristica distintiva dello Xeevo E904i è la possibilità di sfruttare un aumento di potenza provvisorio. Gli operatori possono beneficiare per trenta secondi di un boost che porta la potenza massima a 122 cavalli, pari a 89,5 kilowatt. Questo incremento temporaneo può risultare prezioso in situazioni che richiedono uno sforzo extra breve ma intenso, come l'avvio di lavorazioni pesanti, il superamento di passaggi difficili o l'azionamento iniziale di attrezzature particolarmente esigenti.
La gestione di questo picco di potenza richiede evidentemente una batteria e un'elettronica di controllo capaci di erogare correnti elevate per brevi periodi senza comprometterne l'affidabilità. La limitazione a trenta secondi è probabilmente legata alla necessità di evitare surriscaldamenti dei componenti elettrici e di preservare la longevità del pacco batterie.
Il sistema di accumulo si basa su una batteria da 103 kilowattora, dimensione ormai standard per i trattori elettrici di questa classe di potenza.
Autonomia e tempi di ricarica
Il sistema di accumulo si basa su una batteria da 103 kilowattora, dimensione ormai standard per i trattori elettrici di questa classe di potenza. L'autonomia dichiarata varia significativamente in funzione del tipo di lavoro svolto, oscillando tra quattro e otto ore operative. Questa variabilità è tipica dei mezzi elettrici e dipende da numerosi fattori: intensità della lavorazione, utilizzo o meno della presa di forza, condizioni del terreno, pendenze affrontate, temperatura ambiente.
Per applicazioni leggere come lo sfalcio su terreni pianeggianti o il trasporto a velocità moderate, è plausibile raggiungere le otto ore di autonomia. Al contrario, lavorazioni intensive del terreno con utilizzo continuativo della presa di forza a pieno carico porteranno probabilmente l'autonomia verso il limite inferiore delle quattro ore. Questa variabilità richiede agli operatori una pianificazione più attenta delle giornate lavorative rispetto ai trattori diesel tradizionali.
La ricarica avviene tramite un caricabatterie rapido da 120 kilowatt in corrente continua, che permette di completare il ciclo in un'ora. Si tratta di un tempo relativamente contenuto, compatibile con una pausa pranzo o con una ricarica notturna. Tuttavia, l'installazione di un sistema di ricarica rapida di questa potenza richiede un'infrastruttura elettrica adeguata, con costi non trascurabili che devono essere considerati nell'investimento complessivo.
Applicazioni versatili
Lo Xeevo E904i si presta come tuttofare per una pluralità di applicazioni. Nel settore agricolo può gestire operazioni di sfalcio, ranghinatura, preparazione del terreno leggera, semina, irrorazione, trasporto interno all'azienda. La fascia di potenza lo rende adatto soprattutto ad aziende orticole, frutticole, viticole o zootecniche di dimensioni medio-piccole, dove le lavorazioni non richiedono potenze elevate ma si prediligono versatilità e silenziosità.
Nel settore municipale, la versione arancione può essere impiegata per la manutenzione di parchi, giardini pubblici, bordi stradali, campi sportivi. La totale assenza di emissioni locali e il basso livello sonoro rappresentano vantaggi decisivi per le operazioni in contesti urbani, dove le normative ambientali diventano sempre più restrittive e la sensibilità dei cittadini verso inquinamento e rumore è crescente.
Il fattore prezzo
Il costo di acquisto dello Xeevo E904i si attesta intorno ai centomila euro, una cifra che di certo non si può considerare contenuta. Per fare un confronto, un trattore diesel di potenza equivalente oscilla tra i quaranta e i sessanta mila euro a seconda della dotazione. Il sovrapprezzo dell'elettrico rispetto al diesel è quindi nell'ordine del cinquanta-cento per cento.
Questo differenziale deve però essere valutato nell'arco dell'intera vita utile del mezzo. I trattori elettrici presentano costi operativi significativamente inferiori: energia elettrica meno costosa del gasolio, manutenzione ridotta grazie all'assenza di componenti soggetti a usura come filtri, cinghie, liquidi da sostituire, minori interventi sull'impianto di trasmissione. A questi vantaggi economici diretti si aggiungono eventuali incentivi pubblici per l'acquisto di mezzi a zero emissioni e la possibilità di accedere a zone con restrizioni per i motori termici.
Il calcolo del ritorno dell'investimento dipende fortemente dall'intensità di utilizzo annuale e dal costo locale dell'energia elettrica rispetto al gasolio. Per aziende con utilizzo intensivo o per operatori municipali che devono operare in centri urbani con limitazioni alle emissioni, il rientro economico può avvenire in tempi ragionevoli nonostante il prezzo di acquisto elevato.
Il costo di acquisto dello Xeevo E904i si attesta intorno ai centomila euro
La gamma si amplia
Il costruttore cinese ha già fatto sapere che attualmente sono in fase di sviluppo altri modelli della famiglia Xeevo. Un modello più piccolo, da circa cinquanta cavalli di potenza, punterà al segmento dei trattori compatti e specializzati, adatti a serre, tunnel, vigneti stretti, frutteti intensivi. All'estremo opposto, è in arrivo anche una versione più potente da 140 cavalli, che si rivolgerà ad aziende con esigenze operative più impegnative.
Questa strategia di gamma dimostra che ZSHX Advanced Tractor non considera l'E904i un esperimento isolato, ma il primo tassello di una famiglia di prodotti destinata a coprire diverse fasce di mercato. L'ampliamento verso l'alto e verso il basso della gamma permetterà di proporre soluzioni elettriche a un ventaglio più ampio di clienti, aumentando le probabilità di penetrazione commerciale.
Sfide e opportunità dell'elettrico in agricoltura
L'arrivo dello Xeevo E904i in Europa, dopo altri trattori elettrici presentati negli ultimi anni da costruttori europei e asiatici, conferma che l'elettrificazione dell'agricoltura non è più un'ipotesi futuristica ma una realtà in evoluzione. Le tecnologie delle batterie continuano a migliorare in termini di densità energetica, durata e costi, mentre le infrastrutture di ricarica si diffondono progressivamente anche nelle aree rurali.
Rimangono tuttavia sfide significative. L'autonomia limitata rispetto ai trattori diesel rappresenta il vincolo principale, soprattutto per aziende estensive con giornate lavorative lunghe e continue. Il costo iniziale elevato costituisce una barriera all'ingresso per molte piccole aziende agricole. L'assenza di una rete capillare di assistenza e ricambi per marchi nuovi sul mercato europeo può generare timori negli acquirenti.
D'altra parte, le opportunità sono concrete. L'azzeramento delle emissioni locali risponde alle crescenti pressioni normative e sociali. La riduzione del rumore migliora le condizioni di lavoro degli operatori e permette di lavorare in orari e luoghi altrimenti preclusi. La semplicità meccanica dei sistemi elettrici promette maggiore affidabilità e minori costi di manutenzione nel lungo periodo.
Consigliati per te
ScaNxt: primo trattore elettrico compatto made in India
Quali ibridi e macchine scegliere per sorgo in rotazione col mais
Escorts Kubota: nuovi trattori Digitrac 45-55 CV in India
John Deere,1400 vacche e l'agricoltura di precisione
Tümosan 81 Evo: powershift e 105 CV dal costruttore turco
Come usare il loietto come secondo raccolto con la BCAA7?
Trattori usati 2026: i 10 modelli più richiesti in Italia