Università di Torino guida l’innovazione nell’agritech
Ricerca, automazione e intelligenza artificiale al servizio dell’agricoltura sostenibile: l’eccellenza dell’Università di Torino
L’Università di Torino è tra i protagonisti della rivoluzione che vede l’agricoltura in una fase di trasformazione profonda, spinta dall’integrazione di tecnologie digitali, automazione e intelligenza artificiale. Tutto cià succede grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DiSAFA) e il Dipartimento di Informatica.
Questa sinergia ha dato vita a progetti e infrastrutture che coniugano ricerca, sperimentazione e trasferimento tecnologico, fornendo strumenti concreti per un’agricoltura più efficiente, sostenibile e connessa alle esigenze del territorio.
Macchine autonome e robotica
Tra i settori più dinamici spicca quello delle macchine agricole autonome, capaci di operare senza la presenza di un conducente. Si tratta di trattori a guida autonoma, robot semoventi e droni – aerei e terrestri – che possono monitorare, trattare e gestire i campi in modo intelligente.
La spinta verso l'agritech avviene grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DiSAFA) e il Dipartimento di Informatica
Queste tecnologie consentono di ridurre l’impatto ambientale, ottimizzare l’uso delle risorse e affrontare la carenza di manodopera che oggi interessa il comparto agricolo.
I robot agricoli possono eseguire operazioni complesse come la semina, la cimatura o la raccolta, mentre i droni, equipaggiati con sensori multispettrali e termici, analizzano lo stato delle colture e rilevano stress dovuti a siccità, patogeni o infestazioni.
Tecnologie abilitanti: GNSS, sensori e sistemi di sicurezza
L’autonomia delle macchine agricole si fonda su un insieme di tecnologie abilitanti. I sistemi GNSS RTK, i sensori Lidar e radar, e gli algoritmi SLAM (Simultaneous Localization and Mapping) consentono di navigare con precisione centimetrica e in totale sicurezza.
L’uso combinato di sensori di posizione, sistemi inerziali e odometrici permette ai veicoli di operare anche in condizioni difficili, garantendo continuità operativa e sicurezza per persone e beni.
Queste soluzioni, già adottate nel settore industriale e automobilistico, trovano in agricoltura un campo di applicazione ideale, dove precisione e affidabilità sono fattori decisivi per la produttività.
Presso l'Ateneo torinese sui sta puntando mollto su robotica e automazione per il settore agricolo
L’elettrificazione spinge l’efficienza delle macchine agricole
La transizione verso macchine elettriche è un altro pilastro dell’innovazione agritech torinese. Gli azionamenti elettrici offrono maggiore efficienza energetica e un controllo più preciso del movimento, consentendo di adattare la velocità e la potenza in base alle reali esigenze della coltura.
Ne derivano vantaggi tangibili: riduzione dei consumi, minori emissioni e maggior precisione nelle operazioni agricole. Le macchine elettrificate diventano così strumenti intelligenti capaci di dialogare con sistemi digitali di controllo, migliorando l’efficacia dei trattamenti e la sostenibilità complessiva dell’azienda agricola.
Il Laboratorio di Meccatronica Agraria del DiSAFA
Al centro della ricerca dell’Università di Torino si trova il Laboratorio di Meccatronica Agraria del DiSAFA, dove vengono progettati e testati prototipi di macchine autonome in collaborazione con aziende produttrici di trattori, sensori e componentistica.
Qui si sperimentano nuove architetture di navigazione e sistemi di misura avanzati, con l’obiettivo di trasferire le innovazioni al tessuto industriale. Questo laboratorio rappresenta un vero e proprio ponte tra accademia e impresa, dove la ricerca diventa innovazione applicata.
Droni per trattamenti fitosanitari di precisione
Un altro ambito di eccellenza è lo sviluppo dei droni per la distribuzione mirata di prodotti fitosanitari. Queste tecnologie consentono trattamenti precisi e localizzati, riducendo drasticamente la quantità di sostanze impiegate e l’impatto ambientale.
I ricercatori del DiSAFA lavorano alla certificazione e valutazione delle prestazioni dei droni agricoli, misurando l’efficacia dei trattamenti e studiando nuovi modelli di distribuzione. L’obiettivo è fornire alle aziende strumenti che coniughino produttività, sicurezza e sostenibilità.
Cooperazione uomo-macchina e sciami autonomi
La ricerca torinese va oltre il singolo robot. Grazie alla collaborazione tra DiSAFA e il Dipartimento di Informatica, si studiano sistemi cooperativi composti da sciami eterogenei di robot e droni, capaci di collaborare tra loro e reagire in modo intelligente agli imprevisti.
Questi sistemi si basano su algoritmi di coordinamento e intelligenza artificiale, in grado di gestire eventi come guasti, interferenze o intrusioni nell’area di lavoro. È una visione di agricoltura automatizzata integrata, dove la tecnologia opera in modo resiliente e adattivo, riducendo errori e migliorando la sicurezza complessiva.
PNRR Agritech e il Living Lab per l’innovazione sostenibile
Uno dei progetti più significativi è PNRR Agritech – Spoke 6, coordinato dal DiSAFA, che promuove modelli di agricoltura innovativa e rigenerativa basati su tecnologie abilitanti e smart farming.
Il cuore del progetto è il Living Lab “Agricoltura sostenibile e innovazione”, un laboratorio a cielo aperto che unisce ricercatori, agricoltori, imprese e cittadini nella co-creazione di soluzioni pratiche per il settore agricolo.
Presso il Centro sperimentale di Agrozootecnia di Tetto Frati e il campus Agrovet si testano sistemi di irrigazione intelligente, piattaforme digitali di gestione dati e strategie di carbon farming. Qui la ricerca si traduce in risultati concreti per le aziende agricole del territorio.
Intelligenza artificiale e supercalcolo sostenibile
L’Università di Torino guarda anche al futuro del calcolo ad alte prestazioni con la creazione del laboratorio Sustainable High Performance Computing for Artificial Intelligence (S-HPC4AI).
Questa infrastruttura, coordinata dal Dipartimento di Informatica, permetterà di testare e validare soluzioni di intelligenza artificiale applicata all’agricoltura, alla robotica e alla gestione dei dati ambientali.
Il laboratorio si articola in due poli: il Sustainable Datacenter (SCED), situato presso la Città delle Scienze e dell’Ambiente di Grugliasco, e la rete di Sustainable Contamination Labs (S-LABS). Tra questi spicca Frugal-AI@UNITO, dedicato allo sviluppo di sistemi robotici autonomi a basso consumo energetico potenziati dall’IA.
Torino come hub dell’agritech italiano
Grazie a questi progetti, l’Università di Torino si conferma un punto di riferimento nel panorama nazionale e internazionale per l’agricoltura digitale e sostenibile.
L’approccio integrato tra discipline agrarie, informatiche e ingegneristiche consente di trasformare la ricerca scientifica in soluzioni operative, contribuendo alla competitività delle imprese agricole italiane e alla tutela dell’ambiente.
In un contesto globale che richiede produttività e responsabilità, Torino dimostra che l’agritech può essere non solo una leva di progresso economico, ma anche un modello di innovazione sostenibile e condivisa.
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