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Irroratrici semoventi scavallanti: il 2025 è l'anno dei trampoli

Irroratrici semoventi scavallanti: il 2025 è l'anno dei trampoli per l'alta precisione e la sostenibilità in colture ad alto fusto

Irroratrici semoventi scavallanti: il 2025 è l'anno dei trampoli
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Le irroratrici semoventi scavallanti, comunemente conosciute come trampoli, rappresentano una delle soluzioni tecnologiche più avanzate per il trattamento fitosanitario delle colture ad alto fusto, come il mais nelle sue fasi più avanzate. Grazie alla loro struttura rialzata e all’elevato livello di automazione, queste macchine permettono interventi precisi ed efficaci senza arrecare danno alle colture.

Cosa sono le irroratrici scavallanti

Le scavallanti sono progettate per operare “scavalcando” le piante, evitando il contatto diretto e garantendo una copertura uniforme del trattamento anche su terreni irregolari o difficili. Sono particolarmente utili nei trattamenti in post-emergenza, fase in cui l’azione dei prodotti fitosanitari risulta più incisiva.

Irroratrici semoventi scavallanti: il 2025 è l'anno dei trampoli

Le scavallanti offrono un modo concreto per rispettare gli standard ambientali

Foto di: OmniTrattore.it

Normativa europea 2025: spinta... sui trampoli

Con l’entrata in vigore della normativa europea 2025, che introduce criteri più rigorosi sull’uso dei fitofarmaci e sulle tecniche di trattamento, si è registrato un rinnovato interesse verso queste soluzioni.

Le scavallanti offrono un modo concreto per rispettare gli standard ambientali, garantendo al contempo elevata produttività.

Altezza regolabile: il vero plus dei trampoli

A differenza delle irroratrici semoventi a telaio fisso, con altezze comprese tra uno e due metri, i trampoli sono dotati di cilindri idraulici che consentono di regolare la luce libera dal suolo fino a oltre tre metri.

Questa caratteristica permette di operare anche su colture molto sviluppate in altezza, mantenendo l’efficacia del trattamento e proteggendo le piante da eventuali danni meccanici.

Irroratrici semoventi scavallanti: il 2025 è l'anno dei trampoli

A differenza delle irroratrici semoventi a telaio fisso i trampoli sono dotati di cilindri idraulici che consentono di regolare la luce libera dal suolo 

Foto di: OmniTrattore.it

Produttività o volume ultra basso

Uno dei principali punti di forza delle scavallanti è la produttività. Le barre irroratrici possono raggiungere larghezze fino a 36 metri, lavorando a velocità operative che superano i 25 km/h.

Inoltre, molti modelli permettono di effettuare trattamenti con volumi ultra bassi, inferiori a 100 litri per ettaro, grazie all’adozione di tecnologie che limitano la deriva del prodotto fitosanitario.

La manivrabilità è tutto

Nonostante le dimensioni generose, le scavallanti mantengono un’elevata manovrabilità. I serbatoi possono arrivare a una capacità di 4.000 litri, ma questo non compromette l’agilità in campo grazie a sistemi di regolazione della carreggiata e sterzatura integrale su tutte e quattro le ruote.

Tecnologia di precisione e guida assistita

La precisione operativa è un aspetto fondamentale per queste macchine. Molti modelli offrono l’integrazione con sistemi di guida satellitare che ottimizzano la copertura dei trattamenti, riducendo gli sprechi. Inoltre, la gestione automatica dell’apertura e chiusura di sezioni o singoli ugelli consente di evitare sovrapposizioni, soprattutto su campi dalla geometria irregolare.

Irroratrici semoventi scavallanti: il 2025 è l'anno dei trampoli

Mazzotti MAF

Foto di: OmniTrattore.it


Mazzotti MAF

Tra i marchi storici del settore, Mazzotti si distingue per il modello MAF. Si tratta di un trampolo lungo poco più di nove metri, con passo di 3.800 mm. Il sistema di sterzata prevede quattro ruote sterzanti con tre modalità di funzionamento, pensate per ridurre i tempi di accesso al campo e per minimizzare l’impatto sulle colture. Il cuore della macchina è un motore John Deere a sei cilindri da 6,8 litri, disponibile con potenze da 250 o 300 cavalli.

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Irim serie GT

Foto di: OmniTrattore.it

Grim serie GT

La serie GT di Grim si caratterizza per una carreggiata idraulica variabile, compresa tra 2,10 e 3,00 metri, e un serbatoio da 3.500 litri. La trasmissione idrostatica con motori idraulici su ciascuna ruota assicura una trazione efficace anche in condizioni difficili. Le barre possono avere larghezze da 18 a 24 metri e, su richiesta, sono dotabili di manica d’aria per migliorare la distribuzione e ridurre la deriva.

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Grimac ES 3000

Foto di: OmniTrattore.it

Grimac ES 3000

Il modello ES 3000 di Grimac monta un motore FPT N67 da 230 cavalli e trasmissione idrostatica a variazione continua, capace di raggiungere i 38 km/h in fase di trasferimento. La luce da terra è regolabile fino a 1,08 metri, mentre il serbatoio varia da 3.000 a 4.000 litri. Le barre possono estendersi fino a 36 metri, rendendolo adatto a grandi superfici.

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Caffini Easy Rider

Foto di: OmniTrattore.it

Caffini Easy Rider

L’Easy Rider di Caffini è pensato per il trattamento di colture alte come colza, mais e girasole. Grazie a una luce libera dal suolo di 170 cm, è ideale per terreni difficili o ristretti. La macchina integra la tecnologia ISOBUS, che facilita la gestione elettronica dei parametri operativi, unendo leggerezza e maneggevolezza.

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Caffini Striker Super Trac Levante

Foto di: OmniTrattore.it

Caffini Striker Super Trac Levante: massima versatilità

Il modello Striker Super Trac Levante si distingue per la possibilità di variare idraulicamente la luce da terra, da 150 a 200 cm, adattandosi così a diverse tipologie di coltura. È particolarmente indicato per grandi estensioni coltivate a mais, colza e girasole, dove la versatilità e la facilità di manovra rappresentano requisiti essenziali.