Viticoltura: espianto controllato dall'Ue?
Nuove strategie Ue per il settore vinicolo: si proispetta anche la soluzione dell'espianto controllato
Nuove strategie Ue per il settore vinicolo: si prospetta anche la soluzione dell'espianto controllato.
Entro marzo, infatti, la Commissione Europea presenterà un nuovo quadro normativo dedicato al settore vinicolo.
L’annuncio ufficiale verrà dato il 19 febbraio dal Commissario europeo Cristophe Hansen, affiancato dal vicepresidente Raffaele Fitto, durante un intervento congiunto al Parlamento e al Consiglio dei ministri. L’obiettivo sarà delineare le linee guida della nuova politica agricola dell’Unione.
A rivelare questa anticipazione, nel corso degli Stati generali del vino tenutisi a Roma, è stato Paolo De Castro, docente dell’Università di Bologna ed ex europarlamentare. Secondo De Castro, il nuovo indirizzo della Commissione segnerà un ritorno a un’agricoltura più competitiva e orientata al mercato, distanziandosi dalle recenti strategie adottate.
Viticoltura: espianto controllato dall'Ue in ragione della contrazione nella domanda di vino
Uno degli aspetti centrali del futuro regolamento riguarda il settore vitivinicolo, per il quale verranno riprese le conclusioni del Gruppo di Alto Livello Ue. Questo comitato, composto da rappresentanti ministeriali e delle principali organizzazioni agricole europee, ha sottolineato a dicembre l'importanza del vino per l’economia, la società e lo sviluppo territoriale europeo, riconoscendolo come un patrimonio da tutelare.
Possibilità di espianto e fondi nazionali
Tra le raccomandazioni emerse, si prevede la possibilità per alcuni Stati membri di procedere all’espianto controllato di vigneti, un’opzione richiesta per far fronte alla contrazione della domanda. Tuttavia, questa misura dovrà essere finanziata esclusivamente con risorse nazionali e non coinvolgerà vigneti situati in zone di pregio o a rischio idrogeologico.
Sul tema è intervenuto anche il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ribadendo l’impegno dell’Italia nella difesa del comparto vitivinicolo in sede europea.
Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida
Il vino è parte integrante del nostro stile di vita e della nostra economia. Promuoveremo il bere responsabile senza accettare allarmi in etichetta imposti da Paesi che non producono vino - ha dichiarato.
Rilancio della promozione sui mercati esteri
Un altro punto chiave del provvedimento riguarda la promozione internazionale del vino europeo. Le imprese del settore chiedono con forza nuovi investimenti per rafforzare la presenza sui mercati esteri, in particolare per contrastare minacce come l’imposizione di dazi statunitensi.
I fondi Ocm per la promozione hanno svolto un ruolo cruciale nel sostenere le aziende vinicole italiane nell’export - ha affermato Lamberto Frescobaldi, presidente dell’Unione Italiana Vini.
Albiera Antinori, presidente del Gruppo vini di Federvini, ha invece sottolineato la necessità di una maggiore semplificazione normativa per agevolare l’accesso ai finanziamenti.
Tra le nuove frontiere di espansione commerciale, emergono i mercati del Mercosur e dell’India, quest’ultimo considerato particolarmente promettente grazie alle sue influenze britanniche, che lo rendono uno dei paesi asiatici più vicini alla cultura europea del vino.
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