Lavoro agricolo extra UE: al via oggi i click day per il 2025
Lavoro agricolo extra UE: partono oggi (5 febbraio 2025) i click day per il 2025. Previsto boom di richieste
Lavoro agricolo extra UE: al via oggi (5 febbraio 2025) i click day per il 2025.
Il settore agricolo italiano si prepara a un'importante fase di reclutamento con l'apertura dei click day per i lavoratori extraeuropei nel 2025. Un'occasione fondamentale per colmare il gap di manodopera nelle aziende agricole e garantire la continuità delle produzioni.
L’agricoltura italiana ha sempre un costante bisogno di manodopera specializzata, e il decreto flussi 2025 offre una grande opportunità per il settore. Pianificare con attenzione l’iter burocratico e rispettare le nuove normative consentirà alle aziende di accedere ai lavoratori necessari per garantire la produttività e la competitività del comparto agricolo.
Lavoro Agricolo Extra UE: Al Via i Click Day per il 2025
Date e modalità dei click day
A partire da oggi, le aziende potranno inviare le domande per ottenere il nulla osta all'ingresso dei lavoratori stranieri. Le scadenze principali sono il 5 febbraio per i lavoratori subordinati non stagionali, il 7 febbraio per colf, badanti e assistenza socio-sanitaria, il 12 febbraio per i lavoratori stagionali per il settore agricolo e turistico e il 1 ottobre per l'ulteriore assegnazione del 30% delle quote per il turismo alberghiero.
Per il comparto agricolo, il 12 febbraio rappresenta una data cruciale, poiché le aziende dovranno completare l'invio delle richieste per assicurarsi la forza lavoro necessaria per la stagione.
Un numero record di ingressi
Per il 2025 sono previsti 191.450 ingressi, un numero mai raggiunto prima. L'incremento rispetto agli anni precedenti è stato reso possibile grazie al decreto-legge 145/2024, che ha aumentato le quote per il lavoro stagionale e introdotto 10.000 posti aggiuntivi per l'assistenza a disabili e anziani over 80.
Precaricamento delle domande: un passo necessario
Una delle principali novità introdotte riguarda il precaricamento delle domande. Da quest'anno, solo le richieste già inserite nel sistema prima della data del click day potranno essere inoltrate immediatamente. Le altre verranno accettate solo a partire dal giorno successivo, con minori probabilità di successo.
Secondo il Ministero dell’Interno, sono state precaricate 164.787 domande, un numero inferiore rispetto agli ingressi previsti. Questo suggerisce che molte aziende agricole potrebbero avere ancora opportunità di ottenere lavoratori stagionali nei giorni successivi al click day.
Misure antitruffa e nuove regole per i datori di lavoro
Per contrastare eventuali irregolarità, il governo ha introdotto nuovi limiti alle richieste. I datori di lavoro privati potranno presentare un massimo di tre domande, mentre non ci sarà alcun limite per le organizzazioni datoriali firmatarie del protocollo d’intesa, consulenti del lavoro, avvocati, commercialisti e agenzie per il lavoro.
È previsto inoltre l'obbligo di conferma della domanda entro sette giorni per evitare che i lavoratori rimangano senza impiego dopo l'arrivo in Italia. Infine, la digitalizzazione del contratto di soggiorno ridurrà i tempi burocratici che attualmente possono superare i dodici mesi.
L’aumento delle quote e l’ottimizzazione delle procedure burocratiche rappresentano un’importante opportunità per le aziende agricole italiane.
Tuttavia, per massimizzare le possibilità di ottenere manodopera qualificata, è fondamentale preparare per tempo le domande e precaricarle sulla piattaforma ministeriale, assicurarsi di rispettare tutte le normative vigenti per evitare ritardi o rifiuti e sfruttare le date successive all’apertura dei click day per presentare eventuali richieste aggiuntive.
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