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Sanatoria 2020 lavoro agricolo: approvate il 69% delle domande

Sanatoria 2020 per il lavoro agricolo: approvate il 69% delle domande a più di 4 anni dalla sanatoria prevista dal Decreto Rilancio

Sanatoria 2020 per il lavoro agricolo: approvate il 69% delle domande
Foto di: OmniTrattore.it

Sanatoria 2020 per il lavoro agricolo: sono state approvate il 69% delle domande

A più di quattro anni dalla sanatoria prevista dal Decreto Rilancio (DL 34/2020), sta finalmente per concludersi l’esame delle domande presentate dai datori di lavoro per i lavoratori stranieri impiegati nel settore agricolo. Migliaia di lavoratori agricoli sono ancora in attesa di una risposta definitiva, con oltre 6.000 casi ancora in fase di valutazione.

Secondo i dati forniti dal Ministero dell’Interno, il 96,9% delle istanze presentate è stato esaminato, con circa 201.000 domande già processate sulle oltre 207.000 presentate nell’estate del 2020. Di queste, il 69,4% è stato accolto, rappresentando circa 144.000 richieste approvate.

Tuttavia, solo il 58% dei richiedenti ha effettivamente ottenuto il permesso di soggiorno, corrispondente a 120.368 persone, principalmente a causa dei ritardi tra la valutazione delle domande e il rilascio dei permessi.

Numeri e dettagli delle domande agricole

Delle 207.542 domande di emersione presentate, il 15% riguardava il settore agricolo. Le istanze rigettate sono state il 17,6%, mentre il 2,7% delle richieste è stato oggetto di rinuncia e il 6,5% è stato archiviato.

Sanatoria 2020 per il lavoro agricolo: approvate il 69% delle domande

Sanatoria 2020 per il lavoro agricolo: approvate il 69% delle domande

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Complessivamente, sono stati rilasciati 116.551 permessi di soggiorno per lavoro, con ulteriori 3.817 permessi emessi per attesa occupazione, nei casi in cui il rapporto di lavoro non si è concretizzato o è terminato anticipatamente per cause non imputabili ai lavoratori agricoli.

I contratti dei lavoratori agricoli emersi dalla sanatoria sono stati in gran parte di durata biennale (51,8%) o annuale (47%).

Le cause dei ritardi nella gestione delle domande

I ritardi nell’elaborazione delle domande di sanatoria agricola sono stati dovuti principalmente alla carenza di personale nelle prefetture e nelle questure. Nonostante le assunzioni previste dal decreto per potenziare il personale amministrativo, le risorse umane sono state impiegate con ritardo e in modo discontinuo.

Solo a partire da marzo 2021 sono state assunte 1.200 persone per accelerare le procedure, ma i contratti di questi lavoratori sono scaduti a fine 2022. Ulteriori assunzioni sono avvenute solo all'inizio del 2024.

Sanatoria 2020 per il lavoro agricolo: approvate il 69% delle domande

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Azioni legali e sentenze

I ritardi hanno colpito in particolar modo le prefetture di Roma, Napoli e Milano. In queste città, i lavoratori agricoli stranieri e le associazioni di tutela hanno avviato diverse azioni legali per velocizzare le procedure.

Il Consiglio di Stato, con la sentenza 7704 del 20 settembre 2023, ha accolto una class action contro la prefettura di Milano, confermando l’inefficienza della gestione e imponendo di concludere le procedure entro 180 giorni.