Deutz-Fahr: chiude lo stabilimento mietitrebbie di Zupanja
Deutz-Fahr ha deciso di chiudere lo stabilimento di Zupanja, in Croazia, dove venivano costruite le mietitrebbie del gruppo.
Deutz-Fahr ha deciso di chiudere lo stabilimento di Zupanja, in Croazia, dove venivano costruite le mietitrebbie del gruppo.
L’industria agricola europea perde un simbolo significativo con la chiusura dello stabilimento dedicato alle macchine di raccolta, con una decisione che segna la fine di un capitolo iniziato più di quarant’anni fa e che ha visto il sito produttivo croato protagonista di innovazioni, successi e sfide nel mercato delle macchine da raccolta.
Le origini: una partnership visionaria
Era il 1982 quando lo storico costruttore croato Duro Dakovic iniziò la produzione di mietitrebbiatrici Deutz-Fahr su licenza. In un periodo in cui l’industria agricola si espandeva rapidamente, l’accordo tra l’azienda tedesca e la controparte croata rappresentava una sinergia strategica.
Deutz-Fahr: chiude lo stabilimento mietitrebbie di Zupanja
Zupanja divenne presto un centro di eccellenza per la produzione di macchine agricole, ponendosi come anello di congiunzione tra l’innovazione tedesca e le competenze manifatturiere locali.
Negli anni successivi, le mietitrebbiatrici prodotte nello stabilimento entrarono nel mercato internazionale come simbolo di affidabilità e qualità. Questo successo spinse SDF, il gruppo proprietario del marchio Deutz-Fahr, a prendere direttamente il controllo del sito nel 2005, consolidando il ruolo di Zupanja come fulcro delle sue attività nel segmento delle macchine da raccolta.
L’apice del successo: i progetti ambiziosi degli anni 2010
Con la piena acquisizione, SDF elaborò una strategia aggressiva per espandere la produzione e rafforzare la presenza di Deutz-Fahr nel mercato globale delle mietitrebbiatrici. La visione era chiara: trasformare Zupanja in un polo produttivo leader. Tra il 2013 e il 2015 furono lanciate nuove gamme di mietitrebbiatrici, tra cui le serie C9000, C7000 e C6000, progettate per rispondere alle esigenze di un’agricoltura moderna e sostenibile.
Questi modelli fsono statiaccolti positivamente, ma l’industria agricola europea iniziava a mostrare segnali di saturazione. Sebbene il piano iniziale fosse di produrre fino a 1.200 macchine all’anno, la domanda effettiva si è dimostrata più modesta, con volumi che raramente hanno superato le 300 unità negli anni più recenti.
Il declino: le sfide di un mercato in evoluzione
Le difficoltà economiche e il cambiamento delle dinamiche del mercato agricolo hanno portato Deutz-Fahr a rivedere le sue strategie. Nel periodo 2019-2021, la produzione è crollata, toccando un minimo storico di 138 unità nel 2021. Sebbene il biennio successivo (2022-2023) abbia segnato una ripresa, con 297 macchine prodotte nel 2023 e un fatturato in crescita a 40 milioni di euro, questi risultati non sono stati sufficienti a garantire la sostenibilità del sito.
L’avanzata dei produttori asiatici, i costi crescenti di produzione e una domanda più orientata verso tecnologie ibride e digitali hanno reso sempre più difficile per Zupanja competere nel mercato globale.
Tentativi di cessione del sito a investitori stranieri non hanno portato ai risultati sperati, forzando SDF a concentrare le sue risorse su segmenti più redditizi, come i trattori e le vendemmiatrici.
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