I trattori turchi Hattat T4000 e Basak 5120 Stage V puntano a risultare interessanti per il mercato europeo.

Se il mercato europeo dei trattori sta vivendo un momento di saturazione come dimostrano i cali delle immatricolazioni, ci può essere ancora spazio per l’ingresso o il rafforzamento di nuovi competitor, magari provenienti da Paesi che non hanno una nomea industriale agromeccanica così consolidata?

Tra i pretendenti a nuove nicchie di mercato ci sono i turchi con due realtà produttiva consolidata men conosciute in Italia ma che negli ulti anno hanno maturato una spiccata vocazione all’export

Hattat Traktor e Basak

Parliamo ovviamente di Hattat Traktör e Basak, due marchi che già da qualche anno hanno deciso di premere l’acceleratore per il suo approdo nel Vecchio Continente mettendo a punto una gamma di trattori di ultima generazione con tutte le carte in regola per soddisfare determinate esigenze della clientela europea.

Trattori turchi: Hattat T4000 e Basak 5120 Stage V

La serie T4000 di Hattat Traktör

Linee moderne, una cabina ampia ed ergonomica e il plus delle luci a led: anche da un punto di vista visivo, parliamo dei nuovi Hattat T4000 Stage V si presentano in linea con gli standard stilistici europei.

Composta da sei modelli con potenze comprese fra i 68 e i 122 cavalli, la serie T4000 monta motori FPT : più precisamente l’F28TCA turbo a 4 cilindri da 2.797 centimetri cubi sui modelli T4075, T4085, T4095 e T4105, mentre i T4115 e T4125 adottano motori FPT F36 turbo da 3.595 centimetri cubi di cilindrata.

Trattori turchi: Hattat T4000 e Basak 5120 Stage V

Il serbatoio da 120 o 130 litri (su T4115 e T4125) assicura l’autonomia necessaria ed è presente anche un serbatoio da 16 litri per l’adblue, ad eccezione dei due modelli d’attacco T4075 e T4085.

La trasmissione base disponibile sui T4000 offre 12+12 rapporti elevabili a 24+24 a partire dal T4095 e con inversore semi-automatico per i due modelli di punta; per questi ultimi è disponibile di serie anche il Power Shuttle elettronico e il powershift a due stadi. Tutti i modelli possono viaggiare a una velocità massima di 40 chilometri orari.

L’innesto del differenziale e della trazione integrale è di tipo elettro-idraulico e tutti i modelli sono disponibili con presa di forza posteriore 540 e 540E giri/min e anteriore opzionale da 1000 giri/min.

Trattori turchi: Hattat T4000 e Basak 5120 Stage V

I modelli T4075 e T4085 offrono una portata idraulica di 45 litri/min e una capacità del sollevatore posteriore di 3.000 chilogrammi, che salgono a 65 litri/min e 4.500 chilogrammi per i T4095 e T4105 e a 80 litri/min e 5.500 chilogrammi per i T4115 e T4125.

La serie 5120 di Basak

Sicuramente uno dei trattori più sofisticati prodotti sul suolo turco, il Basak 5120 mira a far breccia sui mercati europei con un design moderno e standard decisamente occidentali… ora ulteriormente rafforzati dall’acquisizione del marchio Versatile che apre al marchio turco i segmento delle alte potenze.

Design moderno che sicuramente non manca al 5120 così come la componentistica premium, a partire dal 4 cilindri Deutz, per arrivare alla powertrain ZF e all’idraulica Bosch Rexroth.

Le linee sono armoniche e la cabina tutto vetro a quattro montanti è ben dimensionata e dotata di botola trasparente assai utile con caricatore frontale.

Il propulsore in dotazione all’aziendale turco è il Deutz TCD 3.6 da 3,6 litri emissionato Stage V grazie al post trattamento dei gas di scarico, abbinato all’Egr e al modulo Doc/Dpf sotto al cofano.

Trattori turchi: Hattat T4000 e Basak 5120 Stage V

Un’unità assai collaudata in ambito agricolo in grado di erogare i 120 cavalli di potenza massima a 2.000 giri, con il picco di coppia di 480 Nm a 1.600 giri e una risalita del 29 per cento.

Valido anche il cambio, un powershift robotizzato made in ZF. Il gruppo si basa su quattro gamme sincronizzate e quattro marce sotto carico più il super riduttore per un totale di 32 rapporti in entrambi i sensi.

Come accennato in precedenza il cambio delle marce in powershift può essere automatizzato in modalità Eco e Power, mentre per variare le gamme è previsto il comodo declutch a pulsante in alternativa al pedale della frizione.

Tutti i comandi della trasmissione sono raggruppati nel joystick multifunzione che comprende anche i tasti per selezionare le due memorie giri motore, l’alza/abbassa del sollevatore e gli azionamenti di due distributori idraulici.

Trattori turchi: Hattat T4000 e Basak 5120 Stage V

Il design della leva è ergonomico anche se mancano i codici colore dei comandi, fatta eccezione per l’arancione della trasmissione. Di serie l’inserimento automatico della doppia trazione, il bloccaggio differenziale meccanico al 100 per cento sul posteriore e il limited slip sull’anteriore. Una driveline semplice e solida, proporzionata e affidabile, sicuramente paragonabile a quanto offerto su molti utility alle nostre latitudini.

Valida anche l’idraulica con una pompa indipendente dal 38,6 litri al minuto di portata per lo anasterzo e il circuito servizi a centro chiuso Load Sensing da 100 litri al minuto con serbatoio separato dell’olio per il sollevatore e i distributori.

Questi ultimi sono disponibili fino a un massimo di cinque a doppio effetto (due ad azionamento elettroidraulico e tre meccanici) di cui quattro posteriori e uno anteriore.

Il sollevatore a comando elettronico ha una capacità massima di 5.450 kg, in optional anche quello anteriore da 2.200 kg e il caricatore frontale con joystick dedicato sul bracciolo del sedile di guida.

In dotazione standard la sola Pto posteriore a inserimento elettronico da 540 giri al minuto con la possibilità di richiedere i regimi 540E, 1.000 e 1.000E oltre alla presa di forza anteriore da 1.000 giri. 

Trattori turchi: Hattat T4000 e Basak 5120 Stage V

Strumentazione italiana

In cabina  strumentazione realizzata dall’italiana MTA con indicatori analogici e display centrale TFT a colori da 4,3 pollici con ingresso video collegabile a un’eventuale telecamera installata sul trattore.

Completano l’equipaggiamento il sedile a sospensione pneumatica, il volante regolabile in altezza e inclinazione e il climatizzatore automatico con otto bocchette orientabili su tetto. In optional l’Isobus per il controllo delle attrezzature e il sistema di guida automatica (ricevitore, monitor e volante) made in Trimble.

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