Nel 2023 in Italia aumentano le imprese, ma non quelle agricole.

Sono 42mila le imprese nate lo scorso anno con a traino l'edilizia e il turismo, ma non l'agricoltura. 

Calano le imprese nel commercio, nell’agricoltura e nella manifattura. Nel 2023 il saldo tra iscrizioni e cessazioni è pari a +42mila imprese, con un tasso di crescita dello 0,70%: resta stabile il numero di nuove imprese, ma aumentano le chiusure (+2,1%).

È la situazione delineata da Movimprese sull’andamento della demografia delle imprese nel 2023, elaborato da Unioncamere e InfoCamere in base al Registro delle imprese delle Camere di commercio. La panoramica risente di una congiuntura economica caratterizzata da inflazione, tensioni geopolitiche e cambiamenti tecnologici.

Il risultato è che il saldo 2023 resta positivo, ma non per tutte le aree di attività; oltre il 70% delle 42mila imprese in più opera in tre macro-settori: le costruzioni, il turismo e le attività professionali.

2023: aumentano imprese ma non le agricole

Il più dinamico, in termini di crescita imprenditoriale, è il comparto delle costruzioni che, nono- stante l’incertezza sulle prospettive dei bonus edilizi, alla fine del 2023 conta 13.541 imprese in più rispetto al 2022 (+1,62%).

Anche le attività professionali, scientifiche e tecniche a fine 2023 presentano un aumento significativo (+11mila imprese), per la forte crescita del- la consulenza aziendale e amministrativo-gestionale (saldo positivo di 6.206 attività, con una variazione del 7,64%). Positivo anche il comparto della vacanza inclusi gli agriturismi, con 3.380 attività di alloggio aggiuntive (+5,13%).

Di contro, si assiste ad una contrazione nei settori più tradizionali, come il commercio dove si registra una riduzione complessiva di 8.653 attività (-0,6% su base annua) che riguarda soprattutto il commercio al dettaglio che nel 2023 ha perso quasi 7.700 unità.

Calano le imprese agricole

Nell’agricoltura c’è una riduzione complessiva di 7.546 imprese (-1,05%), nella manifattura la perdita è di 2.962 imprese (-0,56%) ed interessa tutti comparti con l’eccezione delle imprese di riparazione, manutenzione e installazione di macchine e apparecchiature (+1.137 unità), accompagnata da una sostanziale stabilità delle industrie di cantieristica navale, aerospaziale e ferro-tramviaria (+56).

2023: aumentano imprese ma non le agricole

Rafforzamento strutturale

Nel 2023 viene mantenuta il trend al rafforzamento strutturale del sistema imprenditoriale. Per le imprese italiane il saldo positivo del 2023 è trainato dalla crescita delle società di capitale: 57.846 in più (+3,1% in linea con il 2022). Le imprese individuali calano di quasi 2mila unità (-0,1%).

Un terzo del saldo annuale è attribuibile al Mezzogiorno con 14.948 imprese in più, segue il Nord-Ovest (+11.210) e il Centro (+10.626). Roma, nel 2023, è la città che ha registrato il miglior saldo imprenditoriale a livello italiano (+8.629 imprese) e vanta un tasso di crescita pari all’1,91% più che doppio rispetto alla media Paese.